Discussione:
La quadratura del cerchio a Ravanusa
(troppo vecchio per rispondere)
Roberto Deboni DMIsr
2021-12-13 20:30:56 UTC
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Ravanusa e' saltata avanti sulla cronaca per la distruzione
di alcuni condominii, 7 palazzine crollate o sventrate.
Leggere che ci sono solo 7 morti appare un miracolo.

Ed ora si scatena la caccia al capro espiatorio, utile a
rabbonire la gente e fare in modo che non cambi nulla.

La questione pare che sia un terreno franoso che continua
a "rompere" i tubi del gas naturale e quindi ad esserci
fughe, fino alle conseguenze drammatiche di questa cronaca.

Alla televisione c'e' stata una richiesta rivolta agli
telespettatori: "aiutateci".

Il problema del territorio franoso e dei tubi del gas
non e' di facile soluzione e ho pensato subito: ma, poi,
lo devono avere il gas ?

E sono andato a fare un controllo: Ravanusa e' in zona
climatica C, con 1'051 gradi-giorno per l'intera
stagione invernale. Questo significa che per arrivare
a 20°C gli basta aggiungere mediamente 10°C durante la
stagione invernale. A Ravanusa e' raro andare sottozero.

Ora, ci sono due possiblita': insistere con il gas,
spendere cifre folli (ovviamente denari pubblici), e
continuare a convivere con il rischio di esplosioni.
E' quella che definisco la "quadratura del cerchio" e
ovviamente deve girare, in qualche modo, costi quel
che costi.

L'altra possibilita', che si richiama ai ricordi dalle decisione
di Londra degli anni '50 di incentivare financo il riscaldamento
con stufette elettriche (un orrore in termini di efficienza)
pur di non avere piu' a che fare con le fiamme e i fumi,
e' quella di chiudere con il gas e passare all'elettricita'
come fonte generale di energia, dal riscaldamento al
cucinare. PS: le stufette elettriche non erano quelle "mobili"
che conoscete in Italia, ma apparecchi fissati ad incasso
nelle pareti, dove voi invece trovereste un termosifone,
insomma non erano soluzioni "fai-da-te da baraccati".

La zona climatica C grida a gola spiegata che vuole
il riscaldamento a pompa di calore. Invece di buttare soldi
nel pozzo senza fine della riparazione di condutture del gas
che si romperanno sempre, perche' non accelerare il cambiamento
energetico a Ravanusa e passare subito al vettore di energia
che sara' la regina in Italia tra venti anni, cioe' l'elettricita' ?

Fine delle fughe del gas, dei continui interventi dei tecnici,
del dormire preoccupati e dei fastidi da puzza del gas, e,
non dimentichiamo, degli enormi danni dopo ogni crollo di un
intero fabbricato. E magari qualcuno pianghe anche i suoi morti
e non vorrebbe piu' vedere altri morti.

Se una frana trancia i cavi elettrici, al massismo salta
qualche magnetotermico, qualche interruttori, MA NON CROLLA
UNA INTERA PALAZZINA!

Ed energeticamente, la conversione di Ravanusa all'elettricita',
porta solo a minori emissioni di CO2, perche' in zona climatica C,
anche la pompa di calore piu' economica richiede meno energia
(dovendo operare con salti termici modesti, come 10°C),
delle caldaie a gas naturale.

Naturalmente ci saranno i diritti acquisiti:

* in primis chi vende il gas naturale
* poi i venditori di caldaie
* chi fa il controllo fumi periodico
* gli spazzacamini
* i costruttori edili (ogni palazzina che crolla e' un affare)

E poi gli oppositori ideologici:

* i no-pump (quelli che la pompa di calore causerebbe malattie e
farebbe venire l'autismo ai bambini ...)
*

chi volesse aggiungere altri nella lista ...

Quindi a chi ha chiesto aiuto: "Spiacente, ma il problema e prima
di tutto nella vostra testa ..."
GMG
2021-12-14 07:44:01 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
La zona climatica C grida a gola spiegata che vuole
il riscaldamento a pompa di calore. Invece di buttare soldi
nel pozzo senza fine della riparazione di condutture del gas
che si romperanno sempre, perche' non accelerare il cambiamento
energetico a Ravanusa e passare subito al vettore di energia
che sara' la regina in Italia tra venti anni, cioe' l'elettricita' ?
io sono d'accordo su tutto!

(a parte le sue ultime due righe)
Roberto Deboni DMIsr
2021-12-14 11:32:51 UTC
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Post by GMG
Post by Roberto Deboni DMIsr
La zona climatica C grida a gola spiegata che vuole
il riscaldamento a pompa di calore. Invece di buttare soldi
nel pozzo senza fine della riparazione di condutture del gas
che si romperanno sempre, perche' non accelerare il cambiamento
energetico a Ravanusa e passare subito al vettore di energia
che sara' la regina in Italia tra venti anni, cioe' l'elettricita' ?
io sono d'accordo su tutto!
(a parte le sue ultime due righe)
E' la mia frustrazione di fronte a questo stillicidio di
disastri, facilmente evitabili con solo un po' piu' di
"diligenza", quella che una volta si definiva del
"buon padre di famiglia", e che oggi sembra scomparsa
nelle more di un uguaglianza "al minimo comune denominatore"
(se posso immaginare che un uomo pronunci le parole
"mi prendo tutta la responsabilita' di quanto accaduto"
o delle difficolta' ad immaginare una simile frase detta
da una donna, come educata - fino ad oggi - secondo
la tradizione culturale e sociale in Italia).
pirex
2021-12-14 21:48:43 UTC
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Post by Roberto Deboni DMIsr
Ravanusa e' saltata avanti sulla cronaca per la distruzione
di alcuni condominii, 7 palazzine crollate o sventrate.
Leggere che ci sono solo 7 morti appare un miracolo.
Ed ora si scatena la caccia al capro espiatorio, utile a
rabbonire la gente e fare in modo che non cambi nulla.
La questione pare che sia un terreno franoso che continua
a "rompere" i tubi del gas naturale e quindi ad esserci
fughe, fino alle conseguenze drammatiche di questa cronaca.
Magari i tubi erano stravecchi e di scarsa qualità.
In centro avitato, dov'è avvenuta l'esplosione,
è difficile pensare alle frane che, se ci fossero,
renderebbero inabitabile il caseggiato.
Se nelle vicinanze vi è una frana, in attesa di soluzioni migliori,
il tubo del gas si potrebbe posare allo scoperto
con le dovute protezioni, lo si controlla a vista,
lo si fa con tubi con pressione di 70bar
e lo si può fare a maggior ragione con tubi a bassa pressione.
Comunque da mezzo secolo almeno esistono anche gli estensimetri
che misurano gli spostamenti e danno l'allarme.
Roberto Deboni DMIsr
2021-12-15 14:17:56 UTC
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Post by pirex
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ravanusa e' saltata avanti sulla cronaca per la distruzione
di alcuni condominii, 7 palazzine crollate o sventrate.
Leggere che ci sono solo 7 morti appare un miracolo.
Ed ora si scatena la caccia al capro espiatorio, utile a
rabbonire la gente e fare in modo che non cambi nulla.
La questione pare che sia un terreno franoso che continua
a "rompere" i tubi del gas naturale e quindi ad esserci
fughe, fino alle conseguenze drammatiche di questa cronaca.
Magari i tubi erano stravecchi e di scarsa qualità.
In centro avitato, dov'è avvenuta l'esplosione,
è difficile pensare alle frane che, se ci fossero,
renderebbero inabitabile il caseggiato.
Non sembra che sia inabitato ...
Post by pirex
Se nelle vicinanze vi è una frana,
Forse dovrebbe spiegarci cosa intende lei per "frana".
Post by pirex
in attesa di soluzioni migliori,
il tubo del gas si potrebbe posare  allo scoperto
con le dovute protezioni, lo si controlla a vista,
E' indubbiamente una soluzione.
Post by pirex
lo si fa con tubi con pressione di 70bar
e lo si può fare a maggior ragione con tubi a bassa pressione.
Veramente, e' anche obbligatorio negli edifici.
Post by pirex
Comunque da mezzo secolo almeno esistono anche gli estensimetri
che misurano gli spostamenti e danno l'allarme.
<https://www.today.it/cronaca/ravanusa-gas-esplosione-morti-inchiesta-cause.html>

"A provocarla potrebbe essere stato un cedimento del terreno,
ci sono spaccature sulla strada che lo lascerebbero pensare".

E poi:

"... la rete del metano è stata realizzata quasi quarant'anni
fa ..."

E la negazione:

"Italgas, che gestisce la rete del metano dei paesi della zona,
ha escluso che ci fossero delle perdite ..."

E come fanno a dirlo ?

"... e che abbiano ricevuto segnalazioni, ..."

Ufficialmente potrebbe anche essere l'unica verita'
(che non avrebbe ricevuto segnalazioni ...).

Altra fonte:

<https://www.girodivite.it/Ravanusa-territorio-collassato.html>

"Il centro storico di Ravanusa da anni continua a franare: altissimo
il rischio idrogeologico dove insiste una frana, a valle di Corso
della Repubblica fino alla zona del Canale, che ufficialmente
dovrebbe essere monitorata dal Comune e dalla Protezione civile.
Nello specifico: via San Francesco, via Ibla, via Dante Alighieri,
via San Giuseppe, Corso della Repubblica e il quartiere
‘Mastro Dominici’."

"Sette milioni di euro per realizzare paratie di pali per
consolidare il suolo."

"La strage di sabato sera 11 dicembre, a Ravanusa, è stata causata
*probabilmente* dal cedimento del terreno, che ha investito la
condotta di Italgas."

Non ci sono certezze, sia chiaro. Ma il gas naturale e' una brutta
bestia, e' come "cavalcare la tigre". E le "frequenti" (possiamo
scriverlo, visto che ogni anno abbiamo piu' casi, anche se non
cosi' eclatanti e tragici ?) esplosioni lo dimostrano.

Ed ancora:

<https://www.ilpost.it/2021/12/15/ravanusa-esplosione-cause/>

" ... area in cui si trovano i palazzi crollati e danneggiati e
quella circostante, per un totale di 10mila metri quadri."

"Secondo il colonnello Vittorio Stingo, comandante dei carabinieri
di Agrigento, «molto probabilmente questo accumulo di gas risale a
diversi giorni e si è creato per un cedimento in un alveo, una
caverna nel sottosuolo», causato forse da una frana del terreno.
Stingo ha specificato che uno dei punti da chiarire sarà anche come
sia stato possibile che il gas metano si sia accumulato in questa
“bolla” nel sottosuolo per giorni, senza salire verso l’alto come
farebbe normalmente quando fuoriesce dalle tubature."

Va pero' osservato che un "commandate dei carabinieri" non ha
competenze particolari (salvo non sia anche un laureato in
materie tecniche) al contrario di quelli dei VVF che in
genere sono tecnici altamente qualificati e quindi il sig.Stingo
probabilmente sta riferendo informazioni di tecnici che ha
ascoltato.

E ancora dettagli:

"Italgas ha anche detto che le tubature di via Trilussa erano state
posate nel 1988, e che non avevano bisogno di sostituzione.
Il periodo di vita utile delle tubature, cioè il periodo in cui
l’utilizzo è accettabile prima che ne cominci il deterioramento, è
secondo Italgas di 60 anni, e quelle di via Trilussa erano quindi
in regola con i tempi prescritti dall’ARERA (l’autorità di
regolazione per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico)."

Ovviamente i 60 anni di vita utile sono quelle di tubazioni in
condizioni ordinarie, non quelle in cui ci sono in azione forze
di taglio e trazione da smottamenti.


Insomma, vista la situazione, visto il progresso della tecnologia,
perche' non chiudere l'era del metano e passare a qualcosa di meno
"esplosivo" ?

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