Discussione:
Passeggera blocca il treno: "Non ho Green pass e non scendo"
Aggiungi Risposta
Hugo Stiglitz
2021-11-17 11:35:44 UTC
Rispondi
Permalink
Mentre solo due giorni fa un'ordinanza del Ministero della Salute ha deciso
che nelle stazioni italiane, quando possibile, il controllo del certificato
verde deve essere effettuato preferibilmente prima di salire sul treno, da
Roma Termini arriva il caso di una passeggera che ha bloccato un convoglio
dell'alta velocità perché si è rifiutata di esibire il Green pass.




Ora al vaglio dei giudici, la vicenda è accaduta lo scorso settembre su un
treno alta velocità Italo partito da Reggio Calabria con destinazione
Milano.

Il capotreno a Roma Termini ha richiesto l'intervento della Polfer dopo che
una passeggera in viaggio per la Lombardia sulla carrozza 7 è risultata
sprovvista di Green pass al momento della verifica biglietti. La donna ha
riferito agli agenti di aver effettuato un tampone antigenico rapido il
giorno prima esibendo "una riproduzione fotografica" del test, "consistente
in una stampa con i dettagli dello scatto" e "un'autodichiarazione
sostitutiva della certificazione Green pass".

Così, i poliziotti le hanno spiegato che quella "prova" non è valida perché
non ci sono riferimenti precisi né alla persona né ai tempi e la invitano a
scendere. La passeggera ha poi rifiutato di prendere i suoi bagagli per
abbandonare il treno Italo, facendo accumulare un ritardo di 20 minuti sulla
tabella di marcia.

Una volta convinta a scendere, la donna è stata accompagnata negli uffici
della Polfer e sanzionata per la violazione della normativa
anti-coronavirus. Denunciata anche per interruzione di pubblico servizio, la
passeggera si è poi rivolta al Tar del Lazio per chiedere l'annullamento
della multa della Polfer e per ottenere "la disapplicazione" del
decreto-legge sul Green pass, ritenendolo in contrasto sia "con il
Regolamento dell'Unione europea del Parlamento e del Consiglio del 14 giugno
2021" sia "con l'articolo 191, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento
dell'Unione europea".

I magistrati del Tar hanno però evidenziato il difetto di giurisdizione,
passando il caso ai colleghi del Tribunale ordinario.
--
Italiani sempre rumore, sempre cantare chitarra e
mandolino! Silenzio! Teteschi noi, no italiani mandolino.
rootkit
2021-11-17 11:43:14 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Hugo Stiglitz
I magistrati del Tar hanno però evidenziato il difetto di giurisdizione,
passando il caso ai colleghi del Tribunale ordinario.
tradotto: "levati dalle palle con queste stronzate".
R2-D2
2021-11-17 11:44:05 UTC
Rispondi
Permalink
...I magistrati del Tar hanno però evidenziato il difetto di giurisdizione,
passando il caso ai colleghi del Tribunale ordinario.
Speriamo che le sanzioni alla cerebrolesa vangano magari anche inasprite. È
gente dura di comprendonio, serve una didattica aggressiva.
felice_pago
2021-11-17 11:44:14 UTC
Rispondi
Permalink
Post by Hugo Stiglitz
I magistrati del Tar hanno però evidenziato il difetto di giurisdizione,
passando il caso ai colleghi del Tribunale ordinario.
mi gioco la terza palla che,
il tar non gli ha addebitato nessun costo . . .


felicepago

costoso
.

Continua a leggere su narkive:
Loading...