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Il Veneto guida la battaglia per nuovi limiti alle aperture
(troppo vecchio per rispondere)
pirex
2018-03-29 19:17:17 UTC
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Negozi aperti a Pasqua.
Il Veneto guida la battaglia per nuovi limiti alle aperture

Francesco Dal Mas giovedì 29 marzo 2018


Uno dei più grandi centro commerciali del Veneto, il Conè di
Conegliano,
resterà chiuso sia a Pasqua che a Pasquetta.
E abbasserà di nuovo le serrande il 25 aprile,
oltre che il primo maggio.
Domenica nessun ipermercato aprirà in regione,
il lunedì dell’Angelo, invece, gli orari saranno quasi ovunque quelli
di un normale giorno feriale.

Ma c’è chi va controcorrente e per il loro coraggio si complimenta
don Enrico Torta (lo ricordate? È il prete che difese le commesse
che si rifiutavano di lavorare a Natale e a Pasqua
e che si è fatto carico del dramma dei risparmiatori delle ex Popolari
venete).

Ieri don Torta ha colto un altro significativo risultato.
Ha convinto la Regione Veneto a farsi carico della sua causa
e a rilanciare in maniera forte la battaglia per modificare in Italia
la disciplina degli orari e delle giornate di apertura degli esercizi
commerciali, con particolare riguardo alle grandi festività religiose.

«Le prossime festività pasquali sono l’occasione per rimettere al
centro
dell’attenzione la questione delle aperture senza nessun criterio
di ragionevolezza –
spiega l’assessore veneto al commercio Roberto Marcato –.
Abbiamo chiesto ai neoparlamentari appena eletti di farsi carico di
una
urgente modifica della disciplina normativa degli orari di vendita».
Non solo.
La Regione, nella trattativa con il Governo per una nuova autonomia,
ha fatto inserire nella pre-intesa già sottoscritta che le competenze
in materia ritornino in capo alla Regione, in modo da poter modulare
sul territorio le aperture festive. Marcato ha anche rilevato che
mentre a livello internazionale si sta registrando su questi temi
un’inversione di tendenza, qui in Italia si continua ad investire
nei grandi centri commerciali. A questo proposito, nel collegato alla
legge regionale di stabilità 2018 è stata introdotta una norma – ha
ricordato l’assessore – che obbliga il comune che intende accogliere
sul proprio territorio una nuova grande struttura di vendita a
concordare questa decisione con i comuni limitrofi.
«Io mi batto contro qualcosa, ma per qualcuno –
ha precisato don Torta, ancora una volta –:
per la sopravvivenza della famiglia, per la dignità della persona,
per affermare la civiltà.
Non ce l’ho con la finanza, ma solo con quella che non è a servizio
dell’uomo».

Il tavolo etico promosso dalla Regione è aperto alle parti sociali,
all’Anci, l’associazione dei Comuni, ai comitati e, ovviamente,
alle associazioni di categoria.
Con il cosiddetto 'Decreto Salva Italia' è stata imposta la
liberalizzazione anche per quanto riguarda gli orari di vendita
e i giorni di apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali
pensando di contribuire a rivitalizzare l’economia.

«È dimostrato – ha detto Marcato – che non c’è stata nessuna ricaduta
positiva dal punto di vista economico e commerciale dalle
liberalizzazioni, che spalmano le stesse vendite su 7 giorni
invece che su 6, aumentando le spese e sottoponendo i lavoratori
a turni di lavoro assurdi».

La Regione ha inviato una lettera ai parlamentari veneti, a cominciare
dalla presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati,
«per sollecitare da subito un impegno formale su un tema che è
soprattutto etico-sociale, più ancora che economico, perché mette
in crisi la tranquillità della vita delle famiglie».
«Molte promesse – conclude don Torta – sono state fatte in campagna
elettorale, ora vedremo se c’è un minimo di coerenza e faremo un
monitoraggio per rendere noto chi ha sottoscritto questo impegno».

<https://www.avvenire.it/economia/pagine/il-veneto-guida-la-battaglia-per-nuovi-limiti-alle-aperture>


L'Alto Adige ha deciso: «Nei festivi non si lavora: la domenica è
sacra»

Ma – diciamolo – un paio di mutande possiamo benissimo comprarlo
il venerdì o il sabato:
perché dobbiamo andare nei negozi di abbigliamento di domenica?
Peché dobbiamo passare le giornate di festa nei centri commerciali?
Bisogna recuperare il rispetto per le festività religiose e per la
famiglia:
ci stiamo distruggendo.
Sappiamo bene che molte persone devono lavorare durante i festivi:
il personale medico negli ospedali, i lavoratori negli alberghi,
ma perché dovrebbero farlo, per esempio, i commercianti?
Non c’è nessuna necessità.

<https://www.vanityfair.it/mybusiness/news-mybusiness/2017/11/15/alto-adige-no-lavoro-festivi>



<http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/03/29/sindacati-contro-aperture-festive-scioperi-a-pasqua-_6444a948-8c8e-4065-82c3-d99ed7caa61e.html>
--
pirex, una vita da operaio,
mai prono.

http://tinyurl.com/y7sw3apu
https://cadutisullavoro.blogspot.it/
GIulia
2018-03-30 07:22:47 UTC
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Post by pirex
Negozi aperti a Pasqua.
Ma c’è chi va controcorrente e per il loro coraggio si complimenta
don Enrico Torta (lo ricordate? È il prete che difese le commesse
che si rifiutavano di lavorare a Natale e a Pasqua
e che si è fatto carico del dramma dei risparmiatori delle ex Popolari venete).
Posso capire Natale e Pasqua, ma riguardo la domenica vorrei far presenta al novello frate Mitra,
che fino agli anni '70 droghiere,barbiere e panettiere (l equivalente dei centri commerciali attuali) ERANO APERTI la domenica, poi sono arrivati i
cattocomunisti che hanno chiuso tutto e infatti il boom e' bello che finito.


Giulia
pirex
2018-03-30 11:40:05 UTC
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Post by GIulia
Post by pirex
Negozi aperti a Pasqua.
Ma c’è chi va controcorrente e per il loro coraggio si complimenta
don Enrico Torta (lo ricordate? È il prete che difese le commesse
che si rifiutavano di lavorare a Natale e a Pasqua
e che si è fatto carico del dramma dei risparmiatori delle ex Popolari venete).
Posso capire Natale e Pasqua, ma riguardo la domenica vorrei far presenta al
novello frate Mitra,
che fino agli anni '70 droghiere,barbiere e panettiere (l equivalente dei
centri commerciali attuali) ERANO APERTI la domenica, poi sono arrivati i
cattocomunisti che hanno chiuso tutto e infatti il boom e' bello che finito.
Giulia
forse non te l'ha mai detto nessuno ma sono state le associazioni
di gategoria, e non i cattocomunisti, nonostante l'opinione dei
cattofascisti,
a stabilire le aperture dei negozi.
--
pirex, una vita da operaio,
mai prono.

http://tinyurl.com/y7sw3apu
https://cadutisullavoro.blogspot.it/
James T.Kirk
2018-03-30 11:46:35 UTC
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Post by GIulia
Post by pirex
Negozi aperti a Pasqua.
Ma c’è chi va controcorrente e per il loro coraggio si complimenta
don Enrico Torta (lo ricordate? È il prete che difese le commesse
che si rifiutavano di lavorare a Natale e a Pasqua
e che si è fatto carico del dramma dei risparmiatori delle ex Popolari venete).
Posso capire Natale e Pasqua, ma riguardo la domenica vorrei far presenta al
novello frate Mitra,
che fino agli anni '70 droghiere,barbiere e panettiere (l equivalente dei
centri commerciali attuali) ERANO APERTI la domenica, poi sono arrivati i
cattocomunisti che hanno chiuso tutto e infatti il boom e' bello che finito.
Giulia
Invito tutti quelli a cui piace lavorare la domenica e festivi
a darsi da fare per farsi assumere, anzichè cazzeggiare in giro
per laghi e monti, soprattutto lunedi di pasquetta...
Sinuhe
2018-04-01 00:11:01 UTC
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Post by GIulia
Post by pirex
Negozi aperti a Pasqua.
Ma c’è chi va controcorrente e per il loro coraggio si complimenta
don Enrico Torta (lo ricordate? È il prete che difese le commesse
che si rifiutavano di lavorare a Natale e a Pasqua
e che si è fatto carico del dramma dei risparmiatori delle ex Popolari venete).
Posso capire Natale e Pasqua, ma riguardo la domenica vorrei far presenta
al novello frate Mitra,
che fino agli anni '70 droghiere,barbiere e panettiere (l equivalente dei
centri commerciali attuali) ERANO APERTI la domenica,
Vero, drogherie e panetterie erano aperte, ma solo la domenica mattina,
perchè molti non avevano ancora i frigoriferi a casa.
Sempre la domenica mattina si trovavano aperti i laboratori di pasticceria e
le rosticcerie, e a rotazione tabaccai e giornalai.
Fruttivendoli, Latterie, Abbigliamento e ferramenta invece non sono mai
stati aperti la domenica. Ma non ricordo di aver mai visto barbieri aperti
di domenica, nonostante la mia memoria possa risalire a tempi (purtroppo)
remoti...
Alla domenica di aperto tutto il giorno c'erano solo bar, ristoranti e
cinema.
Unili'
2018-04-03 19:08:09 UTC
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Post by Sinuhe
le rosticcerie, e a rotazione tabaccai e giornalai.
I giornalai sono tuttora aperti la domenica mattina.

Tra l'altro non li invidio: sono una delle poche categorie
professionali che non possono permettersi il lusso di ronfare fino a
tardi senza sveglia alle 5 la mattina se non pochissimi giorni l'anno
(Natale, Capodanno, ecc). Devono stare aperti 7/7 quasi 365/anno.

Invece, tutte le altre categorie professionali, ivi comprese quelle che
lavorano di notte e/o fanno i turni, hanno almeno un riposo a
settimana.
Sinuhe
2018-04-06 01:14:12 UTC
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Post by Unili'
Post by Sinuhe
le rosticcerie, e a rotazione tabaccai e giornalai.
I giornalai sono tuttora aperti la domenica mattina.
Come ho scritto, le edicole a rotazione, cioè non tutte le domeniche
mattina. Per i tabaccai ci fu il periodo che se un bar aveva anche tabacchi
veniva coperto l'espositore con un telo perchè la domenica ne era vietata la
vendita. Tutt'ora i "soli tabaccai" sono chiusi eccetto quelli del centro,
perlomeno qui che un po' di turisti arrivano. In altre città non so.
Credo sia stata la liberazione di Bersani a far cambiare tutto.
Le rosticcerie invece chiudono il lunedì come molte pizzerie, e quindi la
domenica (mattina) è un normale giorno lavorativo.
Sinuhe
2018-04-06 01:15:30 UTC
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Post by Sinuhe
Credo sia stata la liberazione di Bersani a far cambiare tutto.
ovviamente "liberalizzazione"...
Unili'
2018-04-25 08:52:34 UTC
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Post by Unili'
Post by Sinuhe
le rosticcerie, e a rotazione tabaccai e giornalai.
I giornalai sono tuttora aperti la domenica mattina.
Come ho scritto, le edicole a rotazione, cioè non tutte le domeniche mattina.
attualmente le edicole sono aperte tutte le domeniche mattina (salvo
feste comandate)
Sinuhe
2018-04-25 15:33:10 UTC
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Post by Unili'
Post by Sinuhe
le rosticcerie, e a rotazione tabaccai e giornalai.
I giornalai sono tuttora aperti la domenica mattina.
Come ho scritto, le edicole a rotazione, cioè non tutte le domeniche mattina.
attualmente le edicole sono aperte tutte le domeniche mattina (salvo feste
comandate)
attualmente e precedentemente e anche futuramente le edicole sono aperte
tutte le domeniche mattina quando è il loro turno di apertura(salvo feste
comandate in cui se sono di turno e se ci sono i quotidiani se ne fregano
delle feste comandate e aprono comunque, tenendo chiuso il giorno successivo
se non ci sono i quotidiani).
Ti farò le foto ai cartelli in cui indicano "domenica aperto" e "domenica
chiuso" così almeno te ne farai una ragione.

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