Discussione:
il vero volto dell'immigrazione
(troppo vecchio per rispondere)
vittorio
2013-08-31 16:06:48 UTC
Permalink
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero volto
dell'immigrazione..
"Come è nata in te, la volontà di fare volontariato, l'ispirazione per fare
qualcosa per gli altri, per i meno fortunati?"

Vengo da una famiglia Cattolica, molto devota e praticante. I miei genitori
mi hanno cresciuta nella fede, nel rispetto per gli altri e nella
consapevolezza che quando è possibile, un sano gesto di solidarietà e carità
verso il prossimo in difficoltà è cosa buona e giusta.

"Così hai deciso di proporti come volontaria nella Caritas Diocesana della
tua Parrocchia..."

Si, da sempre sono frequentatrice dell'oratorio, e di tutte le attività
collegate alla vita della comunità Cristiana della mia Città, quindi, non
appena l'età me l'ha permesso ho deciso con grande gioia di collaborare con
la Caritas per dare una mano a quelle che pensavo essere persone in
difficoltà...

"Subito ti faccio una domanda, tra i cittadini che si rivolgono agli aiuti
di questo importante ente no profit, troviamo più Italiani o Stranieri?"

Gli italiani, almeno nella realtà che ho conosciuto, sono molto pochi, per
lo più alcolisti o tossicodipendenti, per essere chiara, difficilmente ho
visto il pensionato in difficoltà venire a chiedere un coccio di pane. Il
resto è tutta cittadinanza straniera, proveniente da ogni parte del mondo...

"Secondo te, perchè il pensionato in difficoltà, non si rivolge a voi per
un'aiuto?"

Perchè ha una dignità. All'italiano onesto, che ha lavorato una vita, che da
sempre paga salatissime tasse, non piace umiliarsi a venire da noi a
chiedere un'aiuto, cerca di arrangiarsi, magari rinuncia ad un pasto, ma mai
al suo orgoglio, la gente per bene è fatta così, non chiede l'elemosina, si
da da fare...

"Ci racconti chi è il personaggio tipo che si rivolge a voi e magari ci dici
pure quali sono le sue richieste?"

Diciamo che tendenzialmente abbiamo a che fare con immigrati dal nord
Africa, di fede Islamica, quindi con le relative pretese a livello di cibo
da proporgli, oppure cittadini dell'Est, Romeni ed Albanesi in particolare.
La maggioranza sono uomini, quasi tutti in buono stato di salute alterata
per lo più dall'uso e direi abuso di Alcool. Chiedono di tutto, dal pasto
due volte al giorno, a soldi per sigarette e caffè, a vestiti e in caso di
presenza di bambini giocattoli, libri e tutto quello che può servire...

"Ovviamente, immaginiamo che siano grati e felici di ricevere queste cose, a
titolo totalmente gratuito, dalla cittadinanza che li ospita..."

Invece immaginate proprio male. All'inizio della mia esperienza, ero
stupita, nel vedere quanta generosità vi era nella comunità in cui vivo.
Quotidianamente arrivano, cibo, abbigliamento, giocattoli e tanto altro
materiale, a volte addirittura nuovo e comunque sempre in ottimo stato. Il
cuore dei cuneesi, è molto grande, questo mi ha sempre riempito il cuore di
gioia. Con immensa passione e sana generosità, preparavamo i pacchi da
consegnare ai poveri disperati che da li a poco sarebbero venuto a ritirare
ciò di cui avevano bisogno, eravamo felici e pieni d'entusiasmo perchè
avevamo davanti agli occhi la dimostrazione che il Razzismo non ce l'ha
fatta....

"Ma Poi...."

Ma poi arrivava questa gente. L'arroganza la faceva da padrona sempre e
comunque, il senso del rispetto non esisteva, la nostra ospitalità veniva
violentata e calpestata ripetutamente. Con modi schifati questi individui
che si dichiaravano disperati, gettavano a terra gli scatoloni
certosinamente ordinati da noi volontari fin dalle prime luci del mattino,
cercavano il capo firmato, l'etichetta che indicasse che il prodotto era
nuovo, il cibo di marca ed il giocattolo all'ultima moda. Insomma, quelli
che dovevano essere poveretti in circa di un qualunque aiuto, si rivelavano
ogni volta parassiti in cerca non di carità e solidarietà ma di regali
costosi...

"Dunque quello che sentiamo in giro è vero, non sono poi così disperati
questi "Migranti"..."

Macché disperati, è gente che spende più di 2000? per imbarcarsi verso
quella che per loro è la nuova Eldorado, un'investimento vero e proprio che
se va a buon fine li sistemerà per tutta la vita...

"Puoi essere più precisa?"

Se il viaggio va bene, cosa che succede nel 95% dei casi, una volta sbarcati
in questo paese, questi signori saranno sistemati per tutta la vita. Le
associazioni di volontariato provvedono a vestirli e nutrirli, i comuni
pagano loro affitto e bollette, lo stato gli elargisce una diaria per le
spese extra e tutto il resto è gratis perchè non hanno quasi mai reddito
(dichiarato)

"Insomma, verrebbe da dire, diventiamo tutti immigrati?"

Assolutamente si, vivendo questa esperienza me ne sono resa conto come mai
prima.
Sono partita con tutte le buone intenzioni, da Cristiana credente e
praticante, vedevo nel Migrante un fratello in difficoltà, un amico da
aiutare a cui offrire riparo dal dramma di una guerra o da una persecuzione
razziale. Ho aperto loro il mio cuore, la mia casa, ho versato lacrime di
commozione di fronte alle vittime delle traversate, ho lottato per debellare
ogni discriminazione, ho fatto di tutto per dare loro una possibilità, un
futuro... In cambio ho ricevuto solo bastonate...

"Le Caritas e i vari enti assistenziali, ci risulta che comunque si diano
anche da fare, non solo per mantenere queste persone, dopo un'aiuto
iniziale, vorrebbero che diventassero autonomi, magari con un lavoro, come
del resto fanno tutti gli italiani normali..."

Se lo stato e altri enti, ti mantenessero a fare nulla, se tutti i tuoi
privilegi venissero a mancare nel momento in cui dovessi garantirti
autonomamente un reddito... Tu cercheresti un lavoro? Probabilmente si,
perchè arrivi da una cultura di dovere, onestà e sacrificio. Ma se arrivi da
un'altro modello di società... Ti adageresti sugli allori e approfitteresti
della situazione...

"Abbiamo parlato con un Signore Egiziano, Cristiano Copto, che ha dovuto
lasciare la sua terra a causa della sua fede in Cristo, la sua intervista
verrà pubblicata la prossima settimana su queste pagine, in sintesi lui mi
raccontava proprio questo, una minima parte di migranti viene qui per
rifarsi una vita, per lavorare e per dare un futuro alla sua famiglia nel
rispetto del nuovo stato che li ha accolti, ma la stragrande maggioranza ha
idee totalmente diverse, sono persone che lasciano un paese per la loro
mancanza di volontà e per il loro scarso spirito di sacrificio, vengo qui
per trovare che li mantenga...."

Posso confermare ciò che dici. La stragrande maggioranza delle persone che
accogliamo nelle Caritas, non ha affatto voglia di darsi da fare. Non è
gente disperata che con umiltà chiede un pezzo di pane, sono tutti
pelandroni che con arroganza inaudita pretendono ogni diritto dimenticandosi
che ai diritti corrispondono anche dei doveri...

"Quando hai deciso, di lasciare definitivamente l'opera di volontariato a
sostegno dei migranti?"

Ho gettato la spugna, il giorno in cui l'arroganza è diventata violenza. Le
risse, le liti, i tafferugli e gli scontri, sono all'ordine del giorno
quando in una sola stanza convivo più etnie e più personalità che di certo
non sono qui per interagire con il prossimo, a questo ci siamo abituati e
proprio per questo motivo si cerca di avere sempre una massiccia presenza di
uomini anche robusti tra di noi volontari, per evitare il peggio e sedare
sul nascere eventuali scontri che potrebbero finire in malo modo... ma a
volte tutto questo non basta....
(La nostra amica, si lascia andare in un pianto pieno di sconforto....)

"Se non te la senti di ricordare, non ti preoccupare, capiamo e possiamo
anche fermarci qui..."

No... è giusto che la gente sappia la mia storia fino in fondo...
A volte non basta l'attenzione, la presenza di uomini, il gran numero di
persone che offrono il loro servizio volontario a titolo gratuito...
Una sera, dopo una lunga cena in cui le offese, le squallide avance, i
tentati palpeggiamenti, le umilianti e sporche affermazioni l'hanno fatta da
padroni, cosa tra l'altro purtroppo normale quando una ragazza giovane
decide di offrire il suo aiuto in queste situazioni, mi reco nel retro della
sala mensa per buttare i rifiuti come ogni fine pasto... Ad attendermi, dopo
aver mangiato e bevuto un po' troppo, due di quelli che ancora qualcuno
definisce "Migranti", africani, da poco giunti nella nostra comunità dopo
essere sbarcati in Sicilia. Iniziano a fare affermazioni pesanti che non oso
neppure ripetere, parole piene di odio e sporco, ho paura, temo che la cosa
possa degenerare, cerco di fare finta di nulla e di finire in fretta il mio
lavoro... Purtroppo il peggio succede... Dalle parole si passa ai fatti,
l'ingiuria diventa violenza... I miei vestiti finiscono in brandelli, le
loro luride parti intime sfregano contro la mia pelle nuda, non ho neppure
la forza di urlare....
Dopo qualche eterno minuto, soddisfatti del loro vile gesto, se ne vanno nel
buio...

"Hai denunciato l'accaduto a qualcuno?"

Ho chiamato mio fratello, mi ha portata al pronto soccorso, mi ha aiutata a
fare le denunce del caso... I due sono stati presi, non avevano neppure il
permesso di soggiorno, il giudice ha emesso una sentenza di espulsione...
non è mai stata eseguita...

"Conoscendo i migranti, sapendo le loro difficili condizioni, immagino che
questo sia un caso isolato..."

Purtroppo è invece una routine...
Tentativi di violenza sono praticamente quotidiani, fortunatamente in molti
casi non si arriva all'atto vero e proprio, ma la paura e la vergogna
restano...

"Hai abbandonato del tutto la tua parte di vita dedicata alla solidarietà,
dopo questo ignobile fatto che non merita ulteriori commenti?"

Assolutamente no. Continuo ad occuparmi del prossimo, continuo ad offrire il
mio tempo libero a chi ha bisogno, ho semplicemente cambiato tipologia di
persone.
Ora vado a far compagnia ai tanti anziani italiani abbandonati a se stessi
nelle case di riposo, porto loro una parola, un orecchio con cui ascoltare
le loro emozionanti storie e con un certo orgoglio posso dire di portare
loro anche un pochino di sana felicità. Aiuto le nonnine a fare la spesa,
donne coraggiose, con una vita alla spalle fatta di sacrifici e privazioni
ed ora confinate in una vecchiaia di solitudine e sofferenza, offro loro un
po' di conforto, di cui hanno tantissimo bisogno.
http://neparlanoacuneo.blogspot.it/2013/08/esclusivo-io-volontaria-caritas-vi.html?spref=fb
Sinuhe
2013-08-31 16:22:41 UTC
Permalink
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero volto
dell'immigrazione..
[cut totale]

Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile, senza partita iva, e con l'avviso:
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Roby Ross
2013-08-31 16:41:23 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero volto
dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
ci sarebbe da aggiungere che se un italiano volesse entrare in
australia con le stesse modalitá con cui gli africani entrano in
italia lo spedirebbero indietro a calci nel culo.
Altro che assegnino stile moglie parassita.
La veritá è che del bene comune non gliene fotte una sega a
nessuno, anzi mostrare spregio per esso sembra essere titolo
onorifico, come lo è per un comune mafioso.
--
----Android NewsGroup Reader----
http://www.piaohong.tk/newsgroup
vittorio
2013-08-31 18:38:25 UTC
Permalink
Post by Roby Ross
ci sarebbe da aggiungere che se un italiano volesse entrare in
australia con le stesse modalitá con cui gli africani entrano in
italia lo spedirebbero indietro a calci nel culo.
Sufficiente dire che in australia,compiuti i 45 anni,non hai più titolo nè
diritto ad entrare,neppure con un contratto di lavoro e\o una montagna di
soldi da parte.
Lì si tutelano.
Post by Roby Ross
Altro che assegnino stile moglie parassita.
La veritá è che del bene comune non gliene fotte una sega a
nessuno, anzi mostrare spregio per esso sembra essere titolo
onorifico, come lo è per un comune mafioso.
Il comunista mira ideologicamente alla distruzione delle classi sociali,al
sovvertimento,vuole cioè un ammasso informe di persone indistinte,tutte
povere uguali.....ma senza più ricchi e sfruttatori..vuoi mettere la
soddisfazione?
saponetta
2013-08-31 19:12:06 UTC
Permalink
Post by vittorio
Il comunista mira ideologicamente alla distruzione delle classi
sociali,al sovvertimento,vuole cioè un ammasso informe di persone
indistinte,tutte povere uguali.....ma senza più ricchi e
sfruttatori..vuoi mettere la soddisfazione?
No perché invece il tuo amico ex cavalier Pompetta ti vuole ricco e
competitivo... ma va a ciapà i ratt, vah.
mangi
2013-08-31 20:31:20 UTC
Permalink
Post by saponetta
ma va a ciapà i ratt, vah.
Ti invece va a ciapal in del cuu, troll da merda.
La sauneta duperala da lavass, vunciun.
--
mangi (47, 230,177,82,60, MB)
"Di fronte alle idiozie le argomentazioni sensate sono
una perdita di tempo" (cit. Marcinkus)
Un consiglio per il quote:

saponetta
2013-08-31 20:49:44 UTC
Permalink
Post by mangi
Post by saponetta
ma va a ciapà i ratt, vah.
Ti invece va a ciapal in del cuu, troll da merda.
La sauneta duperala da lavass, vunciun.
ahahahah! È arrivato lo Scillipoti de noialtri :)

Attack!! C'è lo straniero, mangi, attack!!!
vittorio
2013-08-31 21:21:08 UTC
Permalink
Post by saponetta
No perché invece il tuo amico ex cavalier Pompetta ti vuole ricco e
competitivo... ma va a ciapà i ratt, vah.
Il liberismo e l'individualismo propugnati dal centrodestra favoriscono e
danno possibilità di emergere alle persone più dotate e meritevoli.
Invece la sinistra è uno schiacciasassi..è contro la natura e il darwinismo.
I governi di sinistra mai affamarono i loro popoli .
Perchè credi che la disgrazia chiamata immigrati dall'est si sia
verificata?Per il comunismo che c'era nei loro paesi.
saponetta
2013-08-31 21:51:10 UTC
Permalink
Post by vittorio
Post by saponetta
No perché invece il tuo amico ex cavalier Pompetta ti vuole ricco e
competitivo... ma va a ciapà i ratt, vah.
Il liberismo e l'individualismo propugnati dal centrodestra
Si, propugna propugna... propugnami 'sta fava, COGLIONE.
Dov'è la libera iniziativa in Italia? Lo sai quanto ci vuole ad aprire la
più stupida delle attività e quanto costa tenerla in vita?
E ora caro il mio minchione patentato vieni qui e racconti a questo
spettabile pubblico UN provvedimento UNO del tuo adorato culo flaccido in
senso liberale e a favore della libera iniziativa. SUBITO! MARSH!
vittorio
2013-08-31 22:48:07 UTC
Permalink
Post by saponetta
spettabile pubblico UN provvedimento UNO del tuo adorato culo flaccido in
senso liberale e a favore della libera iniziativa. SUBITO! MARSH!
Comunica della camera di commercio..CREA LA TUA IMPRESA CON UN CLICK!

e le famose e sante tre I del cavaliere del lavoro dr. Silvio:
IMPRESA,INGLESE ,INTERNET

(ma tu preferisci un bel concorso alle poste,eh?)


CCIAA:la tua impresa creata con un click
In un paese abituato alla burocrazia, alle code chilometriche presso gli
uffici pubblici e alle cartelle pazze, la data scelta per l'avvio
dell'innovativo sistema di Comunicazione Unica online per le imprese, poteva
far pensare ad un pesce d'aprile.

Eppure, da ieri, aprire un'impresa con un unico click non solo è possibile,
ma è diventato addirittura obbligatorio. Infatti, in base a quanto stabilito
dal comma 13 dell'art. 23 del D.L. 78/2009, convertito nella legge 102/09,
l'iscrizione di un'impresa alla Camera di Commercio, all'Inps, all'Inail e
all'Agenzia delle entrate (ed eventualmente al ministero del lavoro) è
un'operazione da compiere tramite Internet e verso un solo destinatario.

http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2282/comunica-e-registro-imprese-addio-alla-carta.html
segarender
2013-08-31 20:17:31 UTC
Permalink
Post by vittorio
Sufficiente dire che in australia,compiuti i 45 anni,non hai più titolo nè
diritto ad entrare,neppure con un contratto di lavoro e\o una montagna di
soldi da parte.
Cazzata esagerata.
vittorio
2013-08-31 21:18:45 UTC
Permalink
Post by segarender
Post by vittorio
Sufficiente dire che in australia,compiuti i 45 anni,non hai più titolo nè
diritto ad entrare,neppure con un contratto di lavoro e\o una montagna di
soldi da parte.
Cazzata esagerata.
Perchè non ti informi all'ambasciata?

http://www.australiaitalia.it/articoli.asp?Action=Liv_2&Id=17

SKILLED MIGRATION

Requisiti fondamentali e indispensabili per presentare una domanda di
emigrazione come lavoratore dipendente in Australia.(senza i quali è inutile
presentare una domanda di emigrazione) - Skilled Migration sono:
-ETA'
Inferiore ai 45 anni
-LINGUA
Conoscenza dell' inglese(vocational English)
-QUALIFICA
L'esperienza professionale e lavorativa deve essere valutata ed accertata
tramite apposita domanda fatta all'autorità australiana competente per
settore.
segarender
2013-08-31 22:21:50 UTC
Permalink
Post by vittorio
Post by segarender
Post by vittorio
Sufficiente dire che in australia,compiuti i 45 anni,non hai più titolo
nè diritto ad entrare,neppure con un contratto di lavoro e\o una montagna
di soldi da parte.
Cazzata esagerata.
Perchè non ti informi all'ambasciata?
Perchè non mi serve informarmi per una cosa che so essere una cazzata, se
no, due miei zii non sarebbero li a lavorare visto che sono ultra
60enni..... e non sono stati "invitati" (sponsorizzati) da nessuna azienda,
sono andati li... aperto studi e messi in regola DA SOLI e senza pizzi vari.
Post by vittorio
http://www.australiaitalia.it/articoli.asp?Action=Liv_2&Id=17
SKILLED MIGRATION
Requisiti fondamentali e indispensabili per presentare una domanda di
emigrazione come lavoratore dipendente in Australia.(senza i quali è
-ETA'
Inferiore ai 45 anni
-LINGUA
Conoscenza dell' inglese(vocational English)
-QUALIFICA
L'esperienza professionale e lavorativa deve essere valutata ed accertata
tramite apposita domanda fatta all'autorità australiana competente per
settore.
Tu capisci quel che scrivi vero? spero?.... ed il contesto che nulla ha a
che fare con ciò che hai capito tu.
In ogni caso, quel che hai scritto adesso è ben differente da quel che hai
scritto sopra.
Io se ho una montagna di soldi, mi trasferisco li, punto.
Questi sono i "flussi" ... per tu che fai domanda tipo nelle loro liste di
collocamento, se ti chiama un azienda puoi avere anche 90 anni!!!!!
Idem se vado li, come turista e trovo un lavoro, posso avere anche 200 anni.

Informati e cerca di comprendere ciò che leggi correttamente nel contesto di
dove l'hai copiato, soprattutto che sono info sommarie per farti iscrivere a
una qualche associazione (lol) per aiutarti a complicarti pagando per
risolvere la complicazione..............

Studiati qui e capirai che le cose sono parecchio differenti!

http://www.immi.gov.au/skilled/general-skilled-migration/
vittorio
2013-09-01 14:05:03 UTC
Permalink
Post by segarender
Perchè non mi serve informarmi per una cosa che so essere una cazzata, se
qui si stava parlando di come i vari paesi accolgono barconi di straccioni
e pregiudicati,quindi non uscire dal seminato,l'australia è l'esempio di
come si gestiscono queste cose.
Chiaro che se hai il visto come investors,quindi 60 anni e soldi per aprire
un'attività,ti fanno entrare.
segarender
2013-09-01 17:18:58 UTC
Permalink
Post by vittorio
Post by segarender
Perchè non mi serve informarmi per una cosa che so essere una cazzata, se
qui si stava parlando di come i vari paesi accolgono barconi di straccioni
e pregiudicati,quindi non uscire dal seminato,l'australia è l'esempio di
come si gestiscono queste cose.
Chiaro che se hai il visto come investors,quindi 60 anni e soldi per aprire
un'attività,ti fanno entrare.
Sei tu che stai uscendo sei uscito dal seminato/discorso.

I flussi migratori e le loro liste di collocamento sono una cosa.
Come accolgono (a calci in culo) i barconi un'altra.
Come ci vai in vacanza e ti trovi un lavoro un'altra.
Come ci vai da ricco amante canguri un'altra.
Il visto investors non serve ad una mazza se non vai a lavorare nella
pubblica amministrazione e non c'entra con l'imprenditoria o con il ricco
che va li perchè gli piacciono i canguri e decide di rimanerci. Dimostri che
puoi sostenerti e rimani, qualunque sia il colore della tua pelle.
pirex
2013-08-31 22:32:22 UTC
Permalink
Post by vittorio
Post by Roby Ross
ci sarebbe da aggiungere che se un italiano volesse entrare in
australia con le stesse modalitá con cui gli africani entrano in
italia lo spedirebbero indietro a calci nel culo.
Sufficiente dire che in australia,compiuti i 45 anni,non hai più titolo nè
diritto ad entrare,neppure con un contratto di lavoro e\o una montagna di
soldi da parte.
Lì si tutelano.
Post by Roby Ross
Altro che assegnino stile moglie parassita.
La veritá è che del bene comune non gliene fotte una sega a
nessuno, anzi mostrare spregio per esso sembra essere titolo
onorifico, come lo è per un comune mafioso.
Il comunista mira ideologicamente alla distruzione delle classi sociali,al
sovvertimento,vuole cioè un ammasso informe di persone indistinte,tutte
povere uguali.....ma senza più ricchi e sfruttatori..vuoi mettere la
soddisfazione?
Vitto', sei fesso!®
--
VOI CHE ABORRITE IL NANO
E GIOITE PER IL TRIONFO DI NAPOLITANO
ALLA PROSSIMA NANESCA NEFANDEZZA
SPUTATEVI IN UN OCCHIO CON DESTREZZA.
(Spero che nel frattempo abbiate provveduto)
Roberto Deboni DMIsr
2013-08-31 21:42:57 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile
Direttore Luna De Gattis, Vice Direttore Luisa Rozio
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Post by Sinuhe
e con l'avviso: "Ogni responsabilità è
da attribuirsi a terzi"
Avviso che c'e' su qualsiasi giornale, naturalmente occorre una lente
di ingrandimento per leggere.

Aggiungiamo che l'articolo e' firmato proprio dal direttore/direttrice.
Cosa vuole di piu' ?

L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale.
E tutto quello che descrive corrisponde.

Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che salta
la fila ? Se lo fa, riconosce subito l'atteggiamento descritto
nell'editoriale: l'atteggiamento di chi e' abituato a comandare.

Il che mi ispira una ipotesi: chi e' che nei paesi di origine puo'
racimolare 2000 Euro ? Il poveretto, il diseredato ? O chi ha
possibilita' economiche nel paese di origine. Il fatto che non sono
pochi i laureati (peraltro questi paiono piu' civili) confermerebbe
questa ipotesi. Ora immaginate un qualche funzionario italiano,
abituato a comandare, che si trova di colpo in un paese ove e'
considerato un diseredato ? Aggiungete poi (e qui dovete un po' di
fantasia, visto che qui non corrisponde) un fisico robusto ed una
cultura nel paese di origine del "piu' forte". I comportamenti
descritti diventa naturali, esattamente come per i nobili del '700 era
naturale che la plebe fosse a loro servizio.

Certo, ci sono anche immigrati umili come lo e' il cittadino medio
italiano (che E' una persona umile, ed e' di questo che la partitocrazia
abusa), ma sinceramente, con una soglia di 2000 Euro (che potete pensare
ad una cifra di 200'000 Euro per un italiano), quanti passano ?
Che tipo di scrematura avviene ai confini ?
pirex
2013-08-31 22:34:46 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile
Direttore Luna De Gattis, Vice Direttore Luisa Rozio
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Post by Sinuhe
e con l'avviso: "Ogni responsabilità è
da attribuirsi a terzi"
Avviso che c'e' su qualsiasi giornale, naturalmente occorre una lente
di ingrandimento per leggere.
Aggiungiamo che l'articolo e' firmato proprio dal direttore/direttrice.
Cosa vuole di piu' ?
L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale.
E tutto quello che descrive corrisponde.
Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che salta
la fila ?
Vittorio è fesso e Deboni è il suo ptrofeta.
--
VOI CHE ABORRITE IL NANO
E GIOITE PER IL TRIONFO DI NAPOLITANO
ALLA PROSSIMA NANESCA NEFANDEZZA
SPUTATEVI IN UN OCCHIO CON DESTREZZA.
(Spero che nel frattempo abbiate provveduto)
Roberto Deboni DMIsr
2013-08-31 22:53:09 UTC
Permalink
Post by pirex
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile
Direttore Luna De Gattis, Vice Direttore Luisa Rozio
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Post by Sinuhe
e con l'avviso: "Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Avviso che c'e' su qualsiasi giornale, naturalmente occorre una lente
di ingrandimento per leggere.
Aggiungiamo che l'articolo e' firmato proprio dal direttore/direttrice.
Cosa vuole di piu' ?
L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale. E
tutto quello che descrive corrisponde.
Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che
salta la fila ?
Vittorio è fesso e Deboni è il suo ptrofeta.
Quando mancano gli argomenti si passa all'attacco personale: perche' ?
pirex
2013-08-31 23:02:59 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by pirex
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile
Direttore Luna De Gattis, Vice Direttore Luisa Rozio
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Post by Sinuhe
e con l'avviso: "Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Avviso che c'e' su qualsiasi giornale, naturalmente occorre una lente
di ingrandimento per leggere.
Aggiungiamo che l'articolo e' firmato proprio dal direttore/direttrice.
Cosa vuole di piu' ?
L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale. E
tutto quello che descrive corrisponde.
Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che
salta la fila ?
Vittorio è fesso e Deboni è il suo ptrofeta.
Quando mancano gli argomenti si passa all'attacco personale: perche' ?
Nessun attacco personale, è solo questione di sintesi.
--
VOI CHE ABORRITE IL NANO
E GIOITE PER IL TRIONFO DI NAPOLITANO
ALLA PROSSIMA NANESCA NEFANDEZZA
SPUTATEVI IN UN OCCHIO CON DESTREZZA.
(Spero che nel frattempo abbiate provveduto)
Sinuhe
2013-09-01 00:01:33 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile
Direttore Luna De Gattis, Vice Direttore Luisa Rozio
Seeee... manca solo il "ciclostilato in proprio" che probabilmente pochi
ricordano.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Anche le onlus hanno una partita iva-codice fiscale, vincoli fiscali e sono
registrate alla AdE. Quello che cambia sono gli oneri fiscali.
Non crederà che basta svegliarsi una mattina e mentre ci si lava i denti si
possa decidere di aprire una onlus?
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
e con l'avviso: "Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Avviso che c'e' su qualsiasi giornale, naturalmente occorre una lente
di ingrandimento per leggere.
Lei è disinformato. Non so quali giornali legga con la lente
d'ingrandimento, ma quell'annuncio è errato e privo di valore legale. La
responsabilità è sempre della figura professionale chiamata "direttore
responsabile".
http://www.altalex.com/index.php?idnot=39219 Per facilitarla:

2. IL DIRETTORE RISPONDE DI “OMESSO CONTROLLO” SUL CONTENUTO DEL GIORNALE
CONSIDERATO UNITARIAMENTE E IN OGNI SUA PARTE. In base al Codice penale
(articolo 57), il direttore risponde di "omesso controllo" quando non
impedisce che "con il mezzo della pubblicazione siano commessi reati" (e se
viene condannato in sede penale, il direttore risponde civilmente con
l'autore dell'articolo incriminato e in solido con il proprietario della
pubblicazione e con l'editore, in base all'articolo 11 della legge sulla
stampa).
Post by Roberto Deboni DMIsr
Aggiungiamo che l'articolo e' firmato proprio dal direttore/direttrice.
Cosa vuole di piu' ?
Il sedicente "giornale online" è solamente un blog ospitato da blogspot.it.
Un blog: nessun giornale, nessun articolo. Lì o su Facebook hanno lo stesso
valore. Si può scrivere qualunque cosa: non ci sono nomi o riferimenti
geografici o temporali.
Post by Roberto Deboni DMIsr
L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale.
E tutto quello che descrive corrisponde.
Talmente corrispondente che direi creato ad arte. Se clicca sul link del
"sito madre" sponsor Gerbino, (che in effetti la trascina su Facebook), si
legga qualcuno dei commenti ai vari post e capirà in quale tana è finito.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che salta
la fila ?
Non ne ho avuto occasione. Io sono un armadio bianco, mi si vede bene anche
al buio, forse per questo non ci provano neanche e stanno tranquilli in
coda...
Roberto Deboni DMIsr
2013-09-01 10:43:11 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile
Direttore Luna De Gattis, Vice Direttore Luisa Rozio
Seeee... manca solo il "ciclostilato in proprio" che probabilmente pochi
ricordano.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e' no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Anche le onlus hanno una partita iva-codice fiscale, vincoli fiscali e
sono registrate alla AdE.
Codice Fiscale, si. Partita IVA, non e' obbligatoria.
La sua "registrazione alla AdE non esiste (a meno che non intenda quella
al sito per l'operativita' fiscale on-line) che peraltro come fa a
sapere se il direttore e' o non e' registrata ?

Il Codice Fiscale o la Partita IVA non sono dell'AdE, sono dello Stato.
Post by Sinuhe
Quello che cambia sono gli oneri fiscali. Non
crederà che basta svegliarsi una mattina e mentre ci si lava i denti si
possa decidere di aprire una onlus?
Dove ho citato le onlus ?
"no profit" non e' sinonimo di onlus
Onlus e' riservato solo alle attivita' di "utilita' sociale" ma non c'e'
scritto da nessuna parte che TUTTE le attivita' "no profit" siano di
utilita' sociale. "Non sequitur ..."
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
e con l'avviso: "Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Avviso che c'e' su qualsiasi giornale, naturalmente occorre una lente
di ingrandimento per leggere.
Lei è disinformato. Non so quali giornali legga con la lente
d'ingrandimento, ma quell'annuncio è errato e privo di valore legale.
Sono perfettamente d'accordo che e' privo di valore legale (mai scritto
il contrario), come non e' di protezione legale quello posto dal sito.
Inoltre visto che l'editoriale e' firmato proprio dal direttore si esce
pure dall'ambito dell'avviso, quindi anche se avesse un ipotetico valore
legale, non e' rilevante in questo caso particolare (ma lei si attacca
anche a "barbugli" irrilevanti ?)
Post by Sinuhe
La responsabilità è sempre della figura professionale chiamata
"direttore responsabile".
Certamente, mai scritto il contrario.
Post by Sinuhe
2. IL DIRETTORE RISPONDE DI “OMESSO CONTROLLO” SUL CONTENUTO DEL
GIORNALE CONSIDERATO UNITARIAMENTE E IN OGNI SUA PARTE. In base al
Codice penale (articolo 57), il direttore risponde di "omesso controllo"
quando non impedisce che "con il mezzo della pubblicazione siano
commessi reati" (e se viene condannato in sede penale, il direttore
risponde civilmente con l'autore dell'articolo incriminato e in solido
con il proprietario della pubblicazione e con l'editore, in base
all'articolo 11 della legge sulla stampa).
Conosco. Ed allora ? Cosa vuole dimostrare ?
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Aggiungiamo che l'articolo e' firmato proprio dal direttore/direttrice.
Cosa vuole di piu' ?
Il sedicente "giornale online" è solamente un blog ospitato da
blogspot.it. Un blog: nessun giornale, nessun articolo. Lì o su Facebook
hanno lo stesso valore. Si può scrivere qualunque cosa: non ci sono nomi
o riferimenti geografici o temporali.
Anche sui maggiori giornali italiani il direttore puo' scrivere qualunque
cosa, salvo poi risponderne. Ed in quanto alla mancanza di nomi o altri
riferimenti, e' abbastanza frequente che negli editoriali manchino (e non
solo). Basta leggere la maggiore stampa italiana ...

http://neparlanoacuneo.blogspot.it/2013/08/esclusivo-io-volontaria-caritas-vi.html?spref=fb

In quanto al riferimento geografico, mi pare evidente che si tratta di
Cuneo ed una delle attivita' della Caritas (quante c'e' ne sono a Cuneo ?)
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale. E
tutto quello che descrive corrisponde.
Talmente corrispondente che direi creato ad arte. Se clicca sul link del
"sito madre" sponsor Gerbino, (che in effetti la trascina su Facebook),
si legga qualcuno dei commenti ai vari post e capirà in quale tana è
finito.
Non utilizzo Facebook, dovra' quindi spiegare.
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che
salta la fila ?
Non ne ho avuto occasione. Io sono un armadio bianco, mi si vede bene
anche al buio, forse per questo non ci provano neanche e stanno
tranquilli in coda...
Questo spiega tante cose ... (e prima che mi domandi cosa, un esempio:
difficilmente nella sua vita ha "subito", ma chi legge ha capito
l'insieme)
Sinuhe
2013-09-01 15:18:48 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile
Direttore Luna De Gattis, Vice Direttore Luisa Rozio
Seeee... manca solo il "ciclostilato in proprio" che probabilmente pochi
ricordano.
"Regole per i giornali online
E’ necessario indicare il provider che ospita il sito (è il soggetto da cui
compriamo lo spazio web) con indirizzo completo e numero di autorizzazione
del Ministero delle Comunicazioni. E’ opportuno quindi verificare che la
società provider sia autorizzata a fornire al pubblico il servizio internet.

Nelle pagine del sito devono sempre essere indicati (è obbligo di legge)
luogo e anno della pubblicazione, il nome e il domicilio dello stampatore
(per i giornali online è il provider che concede lo spazio Web), dell’editore
e il nome del direttore responsabile.

E’ comunque consigliabile chiedere sempre le modalità di iscrizione ai
singoli Tribunali di competenza perché ci possono essere eventuali
differenziazioni."

Questo è un esempio di cosa deve apparire http://www.iblon.it/redazione.html
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e' no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Anche le onlus hanno una partita iva-codice fiscale, vincoli fiscali e
sono registrate alla AdE.
Codice Fiscale, si. Partita IVA, non e' obbligatoria.
La sua "registrazione alla AdE non esiste (a meno che non intenda quella
al sito per l'operativita' fiscale on-line)
Se non è una società unipersonale, sono uguali CF e PIVA. Non si attacchi
lei ai "barbugli", che ha capito cosa intendevo.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Il Codice Fiscale o la Partita IVA non sono dell'AdE, sono dello Stato.
E l'AdE chi è, il lattaio Uber?
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Quello che cambia sono gli oneri fiscali. Non
crederà che basta svegliarsi una mattina e mentre ci si lava i denti si
possa decidere di aprire una onlus?
Dove ho citato le onlus ? "no profit" non e' sinonimo di onlus
Onlus e' riservato solo alle attivita' di "utilita' sociale" ma non c'e'
scritto da nessuna parte che TUTTE le attivita' "no profit" siano di
utilita' sociale. "Non sequitur ..."
"Organizzazioni non profit
Rientrano pertanto propriamente nella categoria "non profit" quelle
organizzazioni cui sia applicabile la recente disciplina riservata alle
Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)"
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
e con l'avviso: "Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Avviso che c'e' su qualsiasi giornale, naturalmente occorre una lente
di ingrandimento per leggere.
Lei è disinformato. Non so quali giornali legga con la lente
d'ingrandimento, ma quell'annuncio è errato e privo di valore legale.
Sono perfettamente d'accordo che e' privo di valore legale (mai scritto
il contrario), come non e' di protezione legale quello posto dal sito.
Inoltre visto che l'editoriale e' firmato proprio dal direttore si esce
pure dall'ambito dell'avviso, quindi anche se avesse un ipotetico valore
legale, non e' rilevante in questo caso particolare (ma lei si attacca
anche a "barbugli" irrilevanti ?)
ho appreso da lei. (barbugli... in che lingua è?)
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
La responsabilità è sempre della figura professionale chiamata
"direttore responsabile".
Certamente, mai scritto il contrario.
Post by Sinuhe
2. IL DIRETTORE RISPONDE DI “OMESSO CONTROLLO” SUL CONTENUTO DEL
GIORNALE CONSIDERATO UNITARIAMENTE E IN OGNI SUA PARTE.
Conosco. Ed allora ? Cosa vuole dimostrare ?
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Aggiungiamo che l'articolo e' firmato proprio dal direttore/direttrice.
Cosa vuole di piu' ?
Il sedicente "giornale online" è solamente un blog ospitato da
blogspot.it. Un blog: nessun giornale, nessun articolo. Lì o su Facebook
hanno lo stesso valore. Si può scrivere qualunque cosa: non ci sono nomi
o riferimenti geografici o temporali.
Anche sui maggiori giornali italiani il direttore puo' scrivere qualunque
cosa, salvo poi risponderne. Ed in quanto alla mancanza di nomi o altri
riferimenti, e' abbastanza frequente che negli editoriali manchino (e non
solo). Basta leggere la maggiore stampa italiana ...
In quanto al riferimento geografico, mi pare evidente che si tratta di
Cuneo ed una delle attivita' della Caritas (quante c'e' ne sono a Cuneo ?)
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale. E
tutto quello che descrive corrisponde.
Talmente corrispondente che direi creato ad arte. Se clicca sul link del
"sito madre" sponsor Gerbino, (che in effetti la trascina su Facebook),
si legga qualcuno dei commenti ai vari post e capirà in quale tana è
finito.
Non utilizzo Facebook, dovra' quindi spiegare.
non serve saper usare FB, basta cliccare su Sponsor Gerbino a destra e a
sinistra della pagina.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che
salta la fila ?
Non ne ho avuto occasione. Io sono un armadio bianco, mi si vede bene
anche al buio, forse per questo non ci provano neanche e stanno
tranquilli in coda...
difficilmente nella sua vita ha "subito", ma chi legge ha capito
l'insieme)
Non le chiedo niente invece... non vedevo l'ora di finire, ma mi sembrava
brutto interrompere...
Roberto Deboni DMIsr
2013-09-01 22:18:09 UTC
Permalink
...
Post by Sinuhe
"Regole per i giornali online
E’ necessario indicare il provider che ospita il sito (è il soggetto da
cui compriamo lo spazio web) con indirizzo completo e numero di
autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni. E’ opportuno quindi
verificare che la società provider sia autorizzata a fornire al pubblico
il servizio internet.
E queste "regolette" dove le ha trovate ?
Post by Sinuhe
Nelle pagine del sito devono sempre essere indicati (è obbligo di legge)
luogo e anno della pubblicazione, il nome e il domicilio dello
stampatore (per i giornali online è il provider che concede lo spazio
Web), dell’editore e il nome del direttore responsabile.
Tutte bello, peccato che valga solo per i giornali "on-line" con
direttore un giornalista iscritto all'ordine.

Per la stampa scritta, in Italia, esiste questo principio fascista per
cui il direttore deve essere iscritto ad un albo controllato dalla
corporazione a cui lo Stato ha concesso il controllo del settore.

Ma su internet lo Stato ancora non si e' pronunciato, ed e' ancora
tollerato un giornalismo indipendente dalla corporazione dei giornalisti.
Mi domando perche' (sono pessimista), ma per ora c'e' ancora un po'
di liberta'.

In ogni caso, il suo insistere su questi formalismi, mi integrano
l'immagine che mi sto formando di lei, un armadio bianco con idee molto
precise ...
Post by Sinuhe
E’ comunque consigliabile chiedere sempre le modalità di iscrizione ai
singoli Tribunali di competenza perché ci possono essere eventuali
differenziazioni."
E non lo trova interessante ? Se ci fosse una legge di stato non
dovrebbe essere uguale su tutto il territorio ?
Post by Sinuhe
Questo è un esempio di cosa deve apparire
http://www.iblon.it/redazione.html
Di cosa "deve" apparire secondo quale logica ? Quella delle corporazioni ?
Post by Sinuhe
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e' no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Anche le onlus hanno una partita iva-codice fiscale, vincoli fiscali e
sono registrate alla AdE.
Codice Fiscale, si. Partita IVA, non e' obbligatoria. La sua
"registrazione alla AdE non esiste (a meno che non intenda quella al
sito per l'operativita' fiscale on-line)
Se non è una società unipersonale, sono uguali CF e PIVA. Non si
attacchi lei ai "barbugli", che ha capito cosa intendevo.
Ho capito benissimo l'errore comune in cui e' caduto.
E' vero che generalmente la Partiva IVA, QUANDO C'E'! ha un numero che
coincide con il Codice Fiscale, ma non significa affatto che ogni Codice
Fiscale "numerico" indica una Partita IVA.

L'esempio piu' comune sotto il naso di tutti e' quella del condominio.
Il condominio ha un codice fiscale numerico, ma nonostante numerosi
fornitori insistano ad inserirlo nello spazio riservato alla Partita IVA
NON e' una Partita IVA. Chiaro ?!

Qualsiasi persona giuridica "no-profit" avra' certamente un Codice Fiscale
numerico di 11 cifre, ma non e' affatto scritto in nessuna legge che
deve essere munita anche di Partita IVA. Chiaro ?!
Post by Sinuhe
Il Codice Fiscale o la Partita IVA non sono dell'AdE, sono dello Stato.
E l'AdE chi è, il lattaio Uber?
E' l'ufficio che gestisce gli archivi ed i rapporti con i contribuenti.
E rilascia Codici Fiscali e Partite IVA, ma cio' non equivale ad una
"registrazione presso l'ADE" (sembra quasi di leggerla come se fosse
la registrazione ad una associazione o ad un provider). Diciamo che questa
volta sono io ad essere stato un po' pignolo.
Post by Sinuhe
Post by Sinuhe
Quello che cambia sono gli oneri fiscali. Non crederà che basta
svegliarsi una mattina e mentre ci si lava i denti si possa decidere
di aprire una onlus?
Dove ho citato le onlus ? "no profit" non e' sinonimo di onlus Onlus e'
riservato solo alle attivita' di "utilita' sociale" ma non c'e' scritto
da nessuna parte che TUTTE le attivita' "no profit" siano di utilita'
sociale. "Non sequitur ..."
"Organizzazioni non profit
Rientrano pertanto propriamente nella categoria "non profit" quelle
organizzazioni cui sia applicabile la recente disciplina riservata alle
Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)"
Ancora una volta: dove ha preso questa roba ?

Metto le mani avanti: se l'ha trovata sul sito dell'ADE, l'ADE non
fa legge, e non e' la prima volta scrivono fesserie (alcune circolari
riguardo alla figura del rappresentante fiscale e del fatto che DEBBA
essere l'amministratore oggi sono state ... rimangiate).

...snip...
Post by Sinuhe
Inoltre visto che l'editoriale e' firmato proprio dal direttore si esce
pure dall'ambito dell'avviso, quindi anche se avesse un ipotetico
valore legale, non e' rilevante in questo caso particolare (ma lei si
attacca anche a "barbugli" irrilevanti ?)
ho appreso da lei. (barbugli... in che lingua è?)
L'avevo preavvisata: e' chiaramente "garbugli"

...snip...
Post by Sinuhe
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
L'oggetto non e' qualche documento pubblico, qualche atto di governo,
etc. ma esperienze di vita vissuta. Da prendere con le pinze ?
Certamente. Ma da confrontare con la propria esperienza personale. E
tutto quello che descrive corrisponde.
Talmente corrispondente che direi creato ad arte. Se clicca sul link
del "sito madre" sponsor Gerbino, (che in effetti la trascina su
Facebook), si legga qualcuno dei commenti ai vari post e capirà in
quale tana è finito.
Non utilizzo Facebook, dovra' quindi spiegare.
non serve saper usare FB, basta cliccare su Sponsor Gerbino a destra e a
sinistra della pagina.
Capisco, lei giudica da chi legge, non da cio' che uno scrivo.
Liberissimo. Io no.
Post by Sinuhe
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Lei ha mai avuto il coraggio di fermare il solito armadio nero che
salta la fila ?
Non ne ho avuto occasione. Io sono un armadio bianco, mi si vede bene
anche al buio, forse per questo non ci provano neanche e stanno
tranquilli in coda...
difficilmente nella sua vita ha "subito", ma chi legge ha capito
l'insieme)
Non le chiedo niente invece... non vedevo l'ora di finire, ma mi
sembrava brutto interrompere...
Grazie, gentile da parte sua.
Sinuhe
2013-09-02 14:18:38 UTC
Permalink
Post by Roberto Deboni DMIsr
"Regole per i giornali online[...]
E queste "regolette" dove le ha trovate ?
5. I vincoli della legge n. 47/1948 sulla stampa. Il direttore responsabile
e la registrazione della testata. In base all’articolo 2 della legge n.
47/1948 i giornali on-line, analogamente a quanto avviene oggi per gli
stampati (quotidiani, periodici, agenzie di stampa), sono tenuti a
"mostrare" alcuni elementi identificativi quali il luogo e la data della
pubblicazione; il nome e il domicilio dello stampatore; il nome del
proprietario e del direttore o vice direttore responsabile. L’articolo 3
della stessa legge 47/1948 prescrive che “ogni giornale o altro periodico
deve avere un direttore responsabile”. Il direttore responsabile deve essere
iscritto negli elenchi dell’Albo tenuto dai Consigli dell’Ordine (norma
legittima secondo la sentenza n. 98/1968 della Corte costituzionale): “A
norma dell'art. 3 della legge n. 47/1948 sulla stampa <ogni giornale (o
altro periodico) deve avere un direttore responsabile> (o vice direttore
responsabile nelle ipotesi di cui ai commi 4° e 5° del citato art. 3): si
desume dal significato complessivo della disposizione, in cui l'articolo
indeterminato (un) ha anche un valore numerale, che il direttore indicato a
norma dell'art. 5 della stessa legge come responsabile, risponde del mancato
controllo del contenuto del giornale considerato unitariamente e in ogni sua
parte; pertanto nessuna rilevanza riveste ai fini di tale reato il
conferimento interno di una parziale autonomia ad un condirettore
relativamente ad una determinata rubrica e, tanto meno, un'inammissibile
delega del potere-dovere di controllo” (Cass. pen., 11/04/1986)..

L’articolo 5 della legge n. 47/1948 sulla stampa stabilisce che "nessun
giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato
presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la
pubblicazione deve effettuarsi". Il tribunale è quello nella cui
circoscrizione la testata on-line ha la redazione. Lo stampatore è il
provider, che "concede l'accesso alla rete, nonché lo spazio nel proprio
server per la pubblicazione dei servizi informativi realizzati dal fornitore
di informazioni" (Trib. Cuneo, 23 giugno 1997). La mancata indicazione del
nome dello stampatore non fa, comunque, scattare il reato di stampa
clandestina: “La divulgazione di stampati privi del nome del solo
stampatore non integra né il delitto previsto dall'articolo 16 – stampa
clandestina - della legge 8 febbraio 1948 n. 47, né la contravvenzione
prevista dall'articolo 663 bis Cp” (Cass. pen., sez. I, 12 ottobre 1993;
Riviste Riv. Pen., 1994, 1261).

et alt.

http://www.altalex.com/index.php?idnot=5186
Post by Roberto Deboni DMIsr
Nelle pagine del sito devono sempre essere indicati (è obbligo di legge)
luogo e anno della pubblicazione, il nome e il domicilio dello
stampatore (per i giornali online è il provider che concede lo spazio
Web), dell’editore e il nome del direttore responsabile.
Tutte bello, peccato che valga solo per i giornali "on-line" con
direttore un giornalista iscritto all'ordine.
E cosa ho detto io fin dall'inizio? In mancanza dei requisiti, non è un
giornale: è un blog.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Per la stampa scritta, in Italia, esiste questo principio fascista
:-) nel 1948 c'erano ancora i fascisti a fare le leggi?...
Post by Roberto Deboni DMIsr
E’ comunque consigliabile chiedere sempre le modalità di iscrizione ai
singoli Tribunali di competenza perché ci possono essere eventuali
differenziazioni."
E non lo trova interessante ? Se ci fosse una legge di stato non
dovrebbe essere uguale su tutto il territorio ?
esistono anche leggi regionali.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
, senza partita iva,
Se e' no profit, perche' dovrebbe avere la partita IVA ?
Anche le onlus hanno una partita iva-codice fiscale, vincoli fiscali e
sono registrate alla AdE.
Codice Fiscale, si. Partita IVA, non e' obbligatoria. La sua
"registrazione alla AdE non esiste (a meno che non intenda quella al
sito per l'operativita' fiscale on-line)
Non ho intenzione di dilungarmi oltre. Le porto il link del Centro servizi
di Padova

http://www.csvpadova.org/Adempimenti-e-Moduli/costituzione.html in cui
spiega i documenti richiesti per la fondazione

http://www.csvpadova.org/Adempimenti-e-Moduli/richiesta-codice-fiscale.html
in cui spiega come richiedere all'AdE il CF

http://www.csvpadova.org/Adempimenti-e-Moduli/modello-eas-informazioni-e-istruzioni.html
in cui spiega chi deve presentare all'AdE il modello, e chi ne può essere
escluso (ma perchè già iscritto ad albi specifici)
Post by Roberto Deboni DMIsr
Se non è una società unipersonale, sono uguali CF e PIVA. Non si
attacchi lei ai "barbugli", che ha capito cosa intendevo.
Ho capito benissimo l'errore comune in cui e' caduto.
E' vero che generalmente la Partiva IVA, QUANDO C'E'! ha un numero che
coincide con il Codice Fiscale, ma non significa affatto che ogni Codice
Fiscale "numerico" indica una Partita IVA.
Errata Corrige: Partita IVA è da intendersi nel post in pregresso come
Codice Fiscale... va bene così o andiamo avanti ad libitum?
Post by Roberto Deboni DMIsr
L'esempio piu' comune sotto il naso di tutti e' quella del condominio.
Il condominio ha un codice fiscale numerico, ma nonostante numerosi
fornitori insistano ad inserirlo nello spazio riservato alla Partita IVA
NON e' una Partita IVA. Chiaro ?!
Qualsiasi persona giuridica "no-profit" avra' certamente un Codice Fiscale
numerico di 11 cifre, ma non e' affatto scritto in nessuna legge che
deve essere munita anche di Partita IVA. Chiaro ?!
Il Codice Fiscale o la Partita IVA non sono dell'AdE, sono dello Stato.
E l'AdE chi è, il lattaio Uber?
E' l'ufficio che gestisce gli archivi ed i rapporti con i contribuenti.
E rilascia Codici Fiscali e Partite IVA, ma cio' non equivale ad una
"registrazione presso l'ADE" (sembra quasi di leggerla come se fosse
la registrazione ad una associazione o ad un provider). Diciamo che questa
volta sono io ad essere stato un po' pignolo.
Post by Sinuhe
Quello che cambia sono gli oneri fiscali. Non crederà che basta
svegliarsi una mattina e mentre ci si lava i denti si possa decidere
di aprire una onlus?
Dove ho citato le onlus ? "no profit" non e' sinonimo di onlus Onlus e'
riservato solo alle attivita' di "utilita' sociale" ma non c'e' scritto
da nessuna parte che TUTTE le attivita' "no profit" siano di utilita'
sociale. "Non sequitur ..."
"Organizzazioni non profit
Rientrano pertanto propriamente nella categoria "non profit" quelle
organizzazioni cui sia applicabile la recente disciplina riservata alle
Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)"
Ancora una volta: dove ha preso questa roba ?
<cit> gli enti no profit sono parte del cosiddetto Terzo Settore, ossia
quello a cui appartengono le istituzioni e le organizzazioni che si
collocano tra lo Stato e il mercato.
Gli enti e le organizzazioni qualificabili come no profit sono soggetti
caratterizzati da una serie di elementi comuni quali:


a.. perseguimento di finalità socialmente rilevanti e di pubblica utilità;
b.. mancanza di finalità di lucro e di distribuzione di utili;
c.. natura privatistica;
d.. impiego di tutte le risorse per la realizzazione del proprio scopo.
Sono organizzazioni che coniugano l’assenza di profitto con un intento
altruistico e che si dedicano ad attività socialmente utili e rilevanti in
diversi settori quali quello culturale, di ricerca, di studio,
assistenziale, sanitario, ambientale.
Gli enti no profit possono essere strutturati in diverse forme giuridiche,
quali ad esempio:


a.. associazioni riconosciute;
b.. associazioni non riconosciute;
c.. fondazioni;
d.. comitati;
e.. organizzazioni di volontariato;
f.. cooperative sociali;
g.. organizzazioni non governative;
h.. associazioni di promozione sociale;
i.. associazioni sportive dilettantistiche;
j.. O.N.L.U.S.;
k.. imprese sociali;
l.. trust.

Dott. Antonio Sturaro
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova
Studio Sturaro

© 2009-2012 Professionisti.it Numero Verde 800901335 ***@professionisti.it
Reg. Imp. Milano C.F./Partita IVA IT 06533030968 R.E.A. Milano n. 1899084
[...]
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Non utilizzo Facebook, dovra' quindi spiegare.
non serve saper usare FB, basta cliccare su Sponsor Gerbino a destra e a
sinistra della pagina.
Capisco, lei giudica da chi legge, non da cio' che uno scrivo.
Liberissimo. Io no.
Io non giudico, ma vedo che non trovo riscontri.

Possibile che nessun quotidiano o settimanale o tv sia venuto a conoscenza
di questa notizia, o di quella del tentato stupro alla bambina a Crotone da
parte del Tunisino (con specifica: clandestino) , presente in Magazine Life
pochi giorni prima?



I miei più sentiti...
Roberto Deboni DMIsr
2013-09-03 16:21:36 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
"Regole per i giornali online[...]
E queste "regolette" dove le ha trovate ?
5. I vincoli della legge n. 47/1948 sulla stampa. Il direttore
responsabile e la registrazione della testata. In base all’articolo 2
della legge n. 47/1948 i giornali on-line, analogamente a quanto avviene
oggi per gli stampati (quotidiani, periodici, agenzie di stampa), sono
tenuti a "mostrare" alcuni elementi identificativi quali il luogo e la
data della pubblicazione; il nome e il domicilio dello stampatore; il
nome del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile.
...snip...
Post by Sinuhe
una determinata rubrica e, tanto meno, un'inammissibile delega del
potere-dovere di controllo” (Cass. pen., 11/04/1986)..
La sentenza n.2817 ? Mi pare scriva di altro. Dove ha trovato questo
documento ? Altrimenti fornisca il numero di sentenza, occorre leggere
le motivazioni per comprendere. Tra l'altro siamo nel 1986 ed il fenomeno
dei "blogger" e' successivo (comincia dal 1994).
Post by Sinuhe
L’articolo 5 della legge n. 47/1948 sulla stampa stabilisce che "nessun
giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato
presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la
pubblicazione deve effettuarsi". Il tribunale è quello nella cui
circoscrizione la testata on-line ha la redazione. Lo stampatore è il
provider, che "concede l'accesso alla rete, nonché lo spazio nel proprio
server per la pubblicazione dei servizi informativi realizzati dal
fornitore di informazioni" (Trib. Cuneo, 23 giugno 1997).
Sentenza numero ?
Post by Sinuhe
La mancata
indicazione del nome dello stampatore non fa, comunque, scattare il
reato di stampa clandestina: “La divulgazione di stampati privi del
nome del solo stampatore non integra né il delitto previsto
dall'articolo 16 – stampa clandestina - della legge 8 febbraio 1948 n.
47, né la contravvenzione prevista dall'articolo 663 bis Cp”
(Cass. pen., sez. I, 12 ottobre 1993; Riviste Riv. Pen., 1994, 1261).
et alt.
http://www.altalex.com/index.php?idnot=5186
Ove leggo:

"Testate on-line, la registrazione presso i tribunali obbligatoria
quando l’editore chiede finanziamenti pubblici, prevede di conseguire
ricavi, rispetta una regolare periodicità e impiega giornalisti."

L'ultimo punto riporta cio' che ho affermato: se non ha giornalisti
iscritti all'ordine tra i piedi, e' a posto (le condizioni citate sono
"e" (AND logico), non "alternative" (OR logico), quindi devono essere
tutte verificate).

Inoltre ecco la fonte delle sue notizie:

... analisi di Franco Abruzzo >>>> presidente dell’Ordine dei Giornalisti
della Lombardia ... il mugnaio tira sempre l'acqua al suo di mulino ...

Ma tutto questo discorso ci sta portando lontani dalla questione, che
era sulla reputabilita' o meno del giornalismo indipendente da quello
controllato dall'ordine dei giornalisti.

Le riporto una perla di una stampa "classica" (e nel contempo il valore
[ironico] degli esperti della stampa "ufficiale"):

http://finanza.repubblica.it/Esperti/Casa.aspx?ID=227395

e le fornisco ora due mie affermazioni:

A) Un condomino proprietario puo' amministrare (ovviamente se eletto)
anche un mega-complesso residenziale con centinaia di fabbricati e
migliaia di proprietari !!!

B) Un mercenario, ovvero amministratore "non-proprietario" DEVE
soddisfare i requisiti elencati nell'art.71-bis ANCHE quando amministra
un condominio di solo 3 proprietari.

e poi mi dica se c'e' assomiglianza. Poi verifichi con la 220/2012
chi ha ragione (legga art.9 ed art.25).

E questo e' solo un esempio.
Mi dispiace, ma molta stampa indipendente, specie di se dietro c'e'
qualche associazione, e' molto, ma molto piu' affidabile, specialmente
considerando che sono "specializzati" su un argomento.
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Nelle pagine del sito devono sempre essere indicati (è obbligo di
legge) luogo e anno della pubblicazione, il nome e il domicilio dello
stampatore (per i giornali online è il provider che concede lo spazio
Web), dell’editore e il nome del direttore responsabile.
Tutte bello, peccato che valga solo per i giornali "on-line" con
direttore un giornalista iscritto all'ordine.
E cosa ho detto io fin dall'inizio? In mancanza dei requisiti, non è un
giornale: è un blog.
Un blog e' l'equivalente di una pagina di diario, ove chi scrive ogni giorno
stende i suoi pensieri.

Un giornale e' ... un giornale, che abbia o meno un direttore responsabile
iscritto all'ordine dei giornalisti (istituzione "obbligatoria" per la
stampa "fisica" che esiste solo in Italia, come il reato di stampa
clandestina: l'Italia ha mantenuto parti tipiche di uno stato corporativo,
ovvero di stampo fascista).
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Per la stampa scritta, in Italia, esiste questo principio fascista
:-) nel 1948 c'erano ancora i fascisti a fare le leggi?...
"principio fascista" e "fascisti" non sono sinonimi. Il legislatore
del tempo era pesantemente influenzato dalla cultura fascista, che non e'
mai morta, ma semplicemente si e' abilmente defilata (come tipicamente
fanno molti in Italia in caso di malaparata) con la caduta di Mussolini.
Ma praticamente tutta la burocrazia e gerarchia statale fortemente
fascista ai tempi del "Duce" e' rimasta tal quale quando e' ritornata, quasi
al completo (essendo soppravvisuta alla guerra, visto che non erano in
trincea) nei stessi posti.
E nel Parlamento, molti parlamentari erano ex-fascisti "pentiti" (la scusa
era: ma allora si faceva tutti cosi ...).

In ogni caso, non e' una questione di "psicologia spiccia", c'e' il loro
operato che parla un chiaro linguaggio di cosa sono.

E la logica che un giornalista deve fare parte OBBLIGATORIAMENTE
della corporazione dei giornalisti, con tanto di tribunale, e' tipicamente
fascista (oltre che un caso unico tra le nazioni cosidette "democratiche")
Mi correggo, c'era una "democrazia" simile, la DDR (chiaramente e' ironico,
perche' la Deutsche Demokratische Republik era tutto meno che una
democrazia).
Lo stesso sistema degli ordini professionali e' una struttura
corporativistica (ed esiste solo in Italia, tanto che ci sono vari
interventi dell'UE a difesa dei professionisti comunitari che si sono visti
rifiutare l'attivita' professsionale in Italia).

Quella di avere messo fuori legge il Partito Fascista, puo' passare, ma
l'avere introdotto il reato di apologia del fascismo e' stata una abile
mossa dei fautori dello spirito fascista affinche' non si parlasse del
fascismo e cosi' parlando, la gente non cominciasse a notare rassomiglianze
sospette di come molti vorebbero che lo Stato italiano fosse strutturato.
E piu' passano gli anni, ma mano che muoiono le vecchie generazioni, che
negli animi piu' sinceramente liberi, riconoscevano facilmente queste
spinte fasciste e le bloccavano, ci sono sempre meno ostacoli per chi, con
abile e clandestina furbizia, reintroduce logiche e principi da stato
fascista.
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
E’ comunque consigliabile chiedere sempre le modalità di iscrizione ai
singoli Tribunali di competenza perché ci possono essere eventuali
differenziazioni."
E non lo trova interessante ? Se ci fosse una legge di stato non
dovrebbe essere uguale su tutto il territorio ?
esistono anche leggi regionali.
Ma l'ambito descritto da lei e' provinciale, in cui non c'e' facolta'
legislativa (e poi l'organismo interessato e' quello giudiziario, una
palese violazione del principio di separazione del potere legislativo
da quello giudiziario (applicativo delle leggi).
Ci mancherebbe altro che chi applica le legge venga messo in grado anche
di leggiferare !!! (e troppe volte abbiamo avuto di queste scivolate)

...snip...
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Codice Fiscale, si. Partita IVA, non e' obbligatoria. La sua
"registrazione alla AdE non esiste (a meno che non intenda quella al
sito per l'operativita' fiscale on-line)
Non ho intenzione di dilungarmi oltre. Le porto il link del Centro
servizi di Padova
http://www.csvpadova.org/Adempimenti-e-Moduli/costituzione.html in cui
spiega i documenti richiesti per la fondazione
http://www.csvpadova.org/Adempimenti-e-Moduli/richiesta-codice-fiscale.html
in cui spiega come richiedere all'AdE il CF
http://www.csvpadova.org/Adempimenti-e-Moduli/modello-eas-informazioni-e-istruzioni.html
in cui spiega chi deve presentare all'AdE il modello, e chi ne può
essere escluso (ma perchè già iscritto ad albi specifici)
Queste informazioni non provano l'esistenza di alcun obbligo giuridico
alla attivazione di una Partita IVA.
Per farle solo un esempio, sa cosa e' una associazione di fatto ?
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Se non è una società unipersonale, sono uguali CF e PIVA. Non si
attacchi lei ai "barbugli", che ha capito cosa intendevo.
Ho capito benissimo l'errore comune in cui e' caduto. E' vero che
generalmente la Partiva IVA, QUANDO C'E'! ha un numero che coincide con
il Codice Fiscale, ma non significa affatto che ogni Codice Fiscale
"numerico" indica una Partita IVA.
Errata Corrige: Partita IVA è da intendersi nel post in pregresso come
Codice Fiscale... va bene così o andiamo avanti ad libitum?
Accettabile. In effetti, manca il Codice Fiscale.

Pero': "Non c'è una legge che obblighi ad averlo anche se ciò limita
talmente tanto l'operatività di una Associazione che non si può non
averlo"

Bene: secondo lei, la mancanza del Codice Fiscale sare la prova del
suo:

"Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
responsabile"

A parte il fatto che il direttore responsabile abbiamo scoperto che c'e'
(lei ha ricordato che e' responsabile anche se scritto diversamente sul
sito), la sua "credibilita'" si appoggia tutta sull'esistenza o meno
del Codice Fiscale ?

Oltre all'esempio negativo citato de "La Repubblica", ecco un esempio
positivo sull'altro lato della barricata: Stefano Tronconi.

http://alfredodecclesia.blogspot.it/2013/07/dieci-domande-al-governo-italiano-di.html

Chi e' Tronconi ?

http://news.panorama.it/cronaca/maro-che-fine-ha-fatto-il-processo-a-Girone-e-Latorre

"Tronconi, che ha seguito il caso da privato cittadino e in questa veste
si è preso la briga di leggere i giornali indiani, scrivere su blog e
forum dei principali quotidiani, ma anche di raccogliere documenti,
carte, indicazioni e rilievi che gli hanno permesso di arrivare ad una
ricostruzione dei fatti così dettagliata da non aver ancora ricevuto
smentita alcuna."

E siamo nel Luglio 2013. Un anno e' certamente il tempo compatibile per
un privato cittadino, che non ha certamente gli strumenti conoscitivi di
un giornalista professionista.

Invece la sua tanto decantata tesi che un "giornale" e' solo quello che
ha tutti i timbri ed un giornalista debba essere iscritto all'ordine,
si scontra con la sostanza che la stampa italiana per mesi, anzi piu'
di un'anno, non ha fatto NIENTE.

Subito dopo il fatto, tutti abbiamo avuto molte domande naturali,
specialmente nel leggere cio' che la stampa estera scriveva "addosso"
agli italiani.

Ebbene, quanto e' difficile per un giornalista chiedere se i maro'
italiani a bordo erano a libro paga dei F.lli D'Amato (armatore napoletano
proprietario della Enrica Lexie) oppure dell'esercito italiano (oggetto
che sulla nave italiana ci fossero "mercenari" come su quella greca).

Oppure a verificare orari e luoghi dei fatti da terze parti ?
Alcuni scrivono (lacche'?): "Che occorre accettare l'operato della
rispettata ed indipendente Polizia indiana"
Ma come si puo' affermare, quando c'e' un conflitto tra stati che le
forze dell'ordine di uno Stato siano "indipendenti" ? Nessuno metterebbe
in questione la rispettabilita' della Polizia indiana (o di quella
italiana, se fosse il viceversa), ma suvvia, come si puo' considerare
"indipendente" la posizione della polizia di uno stato quando c'e' un
conflitto diplomatico tra stati ? Come minimo le indagini dovrebbero
essere fatte "collettivamente", con un ufficiale specialista per parte
(penso in specie all'analisi dei proiettili).

Mi fermo qui, perche' l'elenco dei dubbi e' lunghissimo e sono tutti dubbi
di semplice chiarimento (qui nessuno sta chiedendo se la Principessa Diana
e' stata assassinata) perche' sono risolvibili da documenti disponibili
ufficialmente (ma non facilmente accessibili da rete, specie da non
"addetti ai lavori").

Ebbene, il giornalismo italiano pare essersi mosso solo quando operati come
quello di Stefano Tronconi hanno ricostruito in modo estremamente plausibile
uno scenario alterantivo a quello che UNANIMEMENTE circolava sulla stampa
maggiore italiana nel 2012.

Questo non e' giornalismo, questo e' un organo di informazione dello Stato,
anzi di "propaganda".
Allora si spiega, ed e' certo che interventi come quelli citati in questa
discussione danno fastidio. Perche' in Italia non deve esserci un
giornalismo conflittuale, tutto deve essere conformato ad una immagine dei
fatti e dei rapporti verso cittadini, immigrati, il mondo come dipinto
dal governo, ministri ed altri esponenti VIP della casta politica.

...snip...
Post by Sinuhe
Dott. Antonio Sturaro
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova Studio
Sturaro
Un'altro che tira l'acqua al suo mulino. Nulla di male. Male per chi
invece lo cita come se fosse una fonte di legge.

...snip...
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
Capisco, lei giudica da chi legge, non da cio' che uno scrive.
Liberissimo. Io no.
Io non giudico, ma vedo che non trovo riscontri.
Possibile che nessun quotidiano o settimanale o tv sia venuto a
conoscenza di questa notizia,
a) vedi prima, perche' e' in contrasto di una immagine che il governo
vuole dare della situazione, e l'ordine vigila che i "suoi" seguano
questi indirizzi ... ?

b) riservatezza della coinvolta, che non e' andata a raccontarla alla
stampa "doc" ?

c) non lo so, ma non significa affatto che non sia vero. La mancanza di
"ripetizioni" significa semplicemente di usare una certa cautela, ma
da qui ad implicare "malafede" (come automaticamente fa lei) c'e' ne
passa, esiste il cosidetto "beneficio del dubbio" che funziona anche
in senso "positivo".
Post by Sinuhe
o di quella del tentato stupro alla
bambina a Crotone da parte del Tunisino (con specifica: clandestino) ,
Ho gia' scritto che quando una giornale riporta fatti di cronaca,
dovrebbe andarci piano nello scrivere sulla etnia, provenienza
(ed anche attivita') del sospettato colpevole o imputato.
Perche' tende a creare associazioni prive di sostanza, fornendo la
base per spinte xenofobe di stampo razzista.

Se la notizia e' di tale genere, non approvo.
Sinuhe
2013-09-03 21:16:31 UTC
Permalink
Carissimo, siamo partiti dal tronco dell'albero, poi ci siamo altalenati sui
rami primari, poi sulle ramificazioni secondarie... non la seguirò anche
sulle foglie...
Post by Roberto Deboni DMIsr
La sentenza n.2817 ?
Non ne ho idea. Questo numero lo ha scritto lei.
Post by Roberto Deboni DMIsr
... analisi di Franco Abruzzo presidente dell’Ordine dei Giornalisti
della Lombardia ... il mugnaio tira sempre l'acqua al suo di mulino ...
[...] > Dott. Antonio Sturaro
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Padova Studio
Sturaro
Un'altro che tira l'acqua al suo mulino. Nulla di male. Male per chi
invece lo cita come se fosse una fonte di legge.
Come al solito vuole riferimenti, ma quelli che non le sono graditi non
vanno bene.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ma tutto questo discorso ci sta portando lontani dalla questione,
dice?
Post by Roberto Deboni DMIsr
Un blog e' l'equivalente di una pagina di diario, ove chi scrive ogni giorno
stende i suoi pensieri. Un giornale e' ... un giornale, che abbia o meno
un direttore responsabile
Anche eliminando direttore e CF, dove vede la periodicità?
Post by Roberto Deboni DMIsr
Post by Sinuhe
Post by Roberto Deboni DMIsr
E non lo trova interessante ? Se ci fosse una legge di stato non
dovrebbe essere uguale su tutto il territorio ?
esistono anche leggi regionali.
Ma l'ambito descritto da lei e' provinciale,
..dalla legge, non da me.
Post by Roberto Deboni DMIsr
Ci mancherebbe altro che chi applica le legge venga messo in grado anche
di leggiferare !!!
non c'è scritto così
Post by Roberto Deboni DMIsr
Queste informazioni non provano l'esistenza di alcun obbligo giuridico
alla attivazione di una Partita IVA.
ANCORA??? Vuole che acquisti una pagina centrale su un quotiduano per
ridirle che intendevo CF? Si rende conto che sta diventando molesto?
Se non se ne rende conto, glielo faccio capire salutandola.
Lex Tutor
2013-09-01 00:21:53 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
E magari ci volevi anche in chiaro il nome della ragazza stuprata per
rinfacciarle il grave atto razzista di non aver voluto integrare un
uccello nero fra le sue cosce! Poverini i tuoi amici negretti, eh?
Spero che la prossima volta tocchi a *tua* sorella, *tua* moglie o
*tua* figlia... così ci dirai il nome e tutti i dettagli *precisi*.
<beg>
--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca
Sinuhe
2013-09-01 00:40:07 UTC
Permalink
Post by Lex Tutor
Post by Sinuhe
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
E magari ci volevi anche in chiaro il nome della ragazza stuprata per
rinfacciarle il grave atto razzista di non aver voluto integrare un
uccello nero fra le sue cosce! Poverini i tuoi amici negretti, eh?
Spero che la prossima volta tocchi a *tua* sorella, *tua* moglie o
*tua* figlia... così ci dirai il nome e tutti i dettagli *precisi*.
dirti che sei un demente equivale a farti un complimento. Non hai capito un
cazzo.
Roby Ross
2013-09-01 06:43:25 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Post by Lex Tutor
Post by Sinuhe
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
E magari ci volevi anche in chiaro il nome della ragazza stuprata per
rinfacciarle il grave atto razzista di non aver voluto integrare un
uccello nero fra le sue cosce! Poverini i tuoi amici negretti, eh?
Spero che la prossima volta tocchi a *tua* sorella, *tua* moglie o
*tua* figlia... così ci dirai il nome e tutti i dettagli *precisi*.
dirti che sei un demente equivale a farti un complimento. Non hai capito un
cazzo.
è giusto il tuo ragionamento ma dal momento in cui non si sa come
arginare e affrontare il problema immigrato clandestino che
delinque perchè mantenenerlo in galera costa troppo, perchè in
galera non ci sono posti, perchè il tizio non ti dice da quale
nazione proviene per non essere rimpatriato e magari giustiziato
allora la situazione cambia totalmente.
Insomma l'immigrato clandestino che viene in italia deve stare con
le chiappe strette non con il cazzo teso perchè in Italia son
fessi.
Chi è il pirla che fa entrare in casa sua uno straniero di cui non
conosce nulla senza stargli con il fucile puntato?
L'impunitá, la pretesa di essere assistiti non deve esistere.
L'ospite deve comportarsi come tale, altrimenti non è meritevole
di essere ospitato e va trattato diversamente.
Se a Papa Francesco non va bene li si manda in Vaticano, se a
qualcuno non va bene se la prende lui la responsabilitá di ciò
che il clandestino fa.
In Francia la sinistra si oppone all'immigrazione selvaggia perchè
la politica affronta problemi concreti, in Italia sembra si
giochi tutto sul pietismo e cagate varie costruite ad arte per
permettere a chi le fa di fregiarsi del tipo di buono e
compassionevole delegando ad altri il lavoro sporco. Oppure la si
gioca nell'ambito del cattivismo per reazione come fa la
lega.
Queste cagate devono finire, la signorina che piagnucola lo fa
perchè poverina voleva sentirsi buona e compassionevole credendo
che il mondo non aspetti che lei.
Una piccola cagatina che fa parte di una cagata molto più grande e
che rivela un distacco dalla realtá per motivi narcisistici.
--
----Android NewsGroup Reader----
http://www.piaohong.tk/newsgroup
claudius
2013-09-01 08:44:55 UTC
Permalink
..................
In Francia la sinistra si oppone all'immigrazione selvaggia perchè
la politica affronta problemi concreti, in Italia sembra si
giochi tutto sul pietismo e cagate varie costruite ad arte per
permettere a chi le fa di fregiarsi del tipo di buono e
compassionevole delegando ad altri il lavoro sporco. Oppure la si
gioca nell'ambito del cattivismo per reazione come fa la
lega.
Concordo pienamente, punto x punto.
Dovrebbe essere un'accoglienza misurata e con gli occhi aperti, senza i
falsi pietismi di derivazione cattolica. No al razzismo ed alla mancanza
di solidarietà, tipo lega, ma basta con la favoletta dei barconi
"salvati" proprio sulle nostre coste.

Fra 20-25 anni l'Italia avrà grossi problemi, vorrei vedere cosa farà la
sinistra quando l'opinione pubblica svolterà tutta a destra per reazione
ai disordini inevitabili degli immigrati scontenti, che pensavano di
trovare sponde facili (sia la parte avventuriera e pelandrona, sia
quelli di loro che in buona fede pensavano di rifarsi una nuova vita).
rootkit
2013-09-01 09:38:54 UTC
Permalink
Post by claudius
Dovrebbe essere un'accoglienza misurata e con gli occhi aperti, senza i
falsi pietismi di derivazione cattolica. No al razzismo ed alla mancanza
di solidarietà, tipo lega, ma basta con la favoletta dei barconi
"salvati" proprio sulle nostre coste.
a proposito di favolette, bisognerebbe anche ricordare che gli sbarchi
rappresentano circa il 5 (cinque) percento della immigrazione clandestina
in italia. il restante 95 sono stranieri che sono entrati nel paese
attraversando le frontiere modo perfettamente regolare.

quindi come vedi il fenomeno non solo è ininfluente dal punto di vista
migratorio, ma rientra in numeri che sono assolutamente gestibili nel
totale rispetto dei diritti umani. solo che purtroppo si permettono di
morire quei bastardi, per cui non permettono agli oligarchi incapaci di
nasconderli sotto il tappeto come gli riesce bene con tutto il resto.
vittorio
2013-09-01 12:07:22 UTC
Permalink
Post by rootkit
a proposito di favolette, bisognerebbe anche ricordare che gli sbarchi
rappresentano circa il 5 (cinque) percento della immigrazione clandestina
in italia. il restante 95 sono stranieri che sono entrati nel paese
attraversando le frontiere modo perfettamente regolare.
RIESCI A CONTRADDIRTI IN DUE RIGHE ,se sono immigrati clandestini come fanno
ad attraversare le frontiere in modo regolare?
rootkit
2013-09-01 12:42:08 UTC
Permalink
Post by vittorio
Post by rootkit
a proposito di favolette, bisognerebbe anche ricordare che gli sbarchi
rappresentano circa il 5 (cinque) percento della immigrazione
clandestina in italia. il restante 95 sono stranieri che sono entrati
nel paese attraversando le frontiere modo perfettamente regolare.
RIESCI A CONTRADDIRTI IN DUE RIGHE ,se sono immigrati clandestini come
fanno ad attraversare le frontiere in modo regolare?
questa domanda te la lascio come quiz d'ammissione al mondo degli esseri
normodotati.
mangi
2013-09-01 14:48:19 UTC
Permalink
Post by vittorio
RIESCI A CONTRADDIRTI IN DUE RIGHE ,se sono immigrati clandestini come fanno
ad attraversare le frontiere in modo regolare?
Passano regolarmente nascosti nei bagagliai delle auto o nei cassoni dei tir.
--
mangi (47, 230,177,82,60, MB)
"Di fronte alle idiozie le argomentazioni sensate sono
una perdita di tempo" (cit. Marcinkus)
Un consiglio per il quote: http://youtu.be/kCscWlOiXd0
claudius
2013-09-01 13:00:33 UTC
Permalink
Post by rootkit
a proposito di favolette, bisognerebbe anche ricordare che gli sbarchi
rappresentano circa il 5 (cinque) percento della immigrazione clandestina
in italia. il restante 95 sono stranieri che sono entrati nel paese
attraversando le frontiere modo perfettamente regolare.
Mi pare che il tuo "5%" riguardo gli sbarchi sia davvero una favoletta;
io non sono contro la solidarietà e l'aiuto, ma son convinto che, fra
tanti poveri disgraziati, ci sia una grande percentuale di avventurieri
tunisini, algerini ..., spesso respinti già precedentemente.
E la stessa politica di controllo che mi auguro per i clandestini che
sbarcano a Sud, me l'aspetto per chi entra dalle frontiere Nord.

Sono riuscito a trovare un rapporto sicurezza 2006 del ministero
interno, ampiamente arretrato rispetto alle cifre di oggi, ma indicativo
(notare come la quantità di clandestini sbarcata nel 2007 in un anno
venga oggi raggiunta in pochi giorni).
Basta vedere solo a pag. 25: http://alturl.com/rocdk
Dividono tutti gli stranieri irregolari in:
13% di clandestini sbarcati al Sud e 23% di illegali entrati dalle
frontiere Nord (e c'è poi 64% di stranieri che entrano regolarmente ma
poi rimangono oltre i termini, e diventano illegali).

Il problema della clandestinità è complessivo.
La sinistra solo chiude gli occhi e spera.
rootkit
2013-09-01 13:56:35 UTC
Permalink
Post by claudius
Post by rootkit
a proposito di favolette, bisognerebbe anche ricordare che gli sbarchi
rappresentano circa il 5 (cinque) percento della immigrazione
clandestina in italia. il restante 95 sono stranieri che sono entrati
nel paese attraversando le frontiere modo perfettamente regolare.
Mi pare che il tuo "5%" riguardo gli sbarchi sia davvero una favoletta;
su una cosa hai ragione, non tutte le fonti riportano gli stessi numeri.
comunque scusa non è il 95% ma "solo" l'87%. probabilmente altre fonti
tengono più conto del fatto che una certa parte degli sbarcati sarebbe
profugo di guerra quindi avente diritto d'asilo (non da noi, parlo di un
paese civile ovviamente).

poi converrai con me che per dei governanti populisti e arroganti è
facile spostare tutta l'attenzione dell'opinione pubblica su questo 13%.
primo perché sono meno, secondo perché è la parte del fenomeno meglio
contrastabile, terzo perché i fessi se la bevono. quando hanno divulgato
notizie del tipo "drasticamente diminuiti gli sbarchi a lampedusa" quanti
non hanno interpretato "drasticamente diminuiti gli immigrati
clandestini"?
Sinuhe
2013-09-01 14:00:16 UTC
Permalink
Post by Roby Ross
Post by Sinuhe
Post by Lex Tutor
Post by Sinuhe
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
E magari ci volevi anche in chiaro il nome della ragazza stuprata per
rinfacciarle il grave atto razzista di non aver voluto integrare un
uccello nero fra le sue cosce! Poverini i tuoi amici negretti, eh?
Spero che la prossima volta tocchi a *tua* sorella, *tua* moglie o
*tua* figlia... così ci dirai il nome e tutti i dettagli *precisi*.
dirti che sei un demente equivale a farti un complimento. Non hai capito un
cazzo.
è giusto il tuo ragionamento ma dal momento in cui non si sa come
arginare e affrontare il problema immigrato clandestino che
delinque perchè mantenenerlo in galera costa troppo, perchè in
galera non ci sono posti, perchè il tizio non ti dice da quale
nazione proviene per non essere rimpatriato e magari giustiziato
allora la situazione cambia totalmente.
Insomma l'immigrato clandestino che viene in italia deve stare con
le chiappe strette non con il cazzo teso perchè in Italia son
fessi.
Io non sono favorevole all'immigrazione, non ho "amici negretti" come
insinua il demente, e tutti hanno il diritto di cercare di migliorare la
loro posizione, ma se lo fanno a casa loro sono più contento! Ne vedo molto
pochi in attività diverse dal cercare di avere il tuo carrello o il resto
del parcheggio, o scolare birra calda. Sono attorniato di Kebab pizzerie
ristoranti macellerie Halal negozi di cianfrusaglie cinesi pakistani
marocchini, ma se un giorno mi vedrete entrare dentro una di queste
attività, per favore chiamate un'ambulanza perchè vuol dire che non sto
bene... Questo per chiarire.
Ma allo stesso tempo non mi piacciono le esagerazioni di qualunque fronte
politico. Quell'articolo puzza da storiella da "Cronaca Vera" un periodico
che non so se esiste ancora, ma era sempre presente dai barbieri. Era motivo
di discussioni anche accese che finivano sempre con "come non è vero? C'è
scritto sul giornale". Quella storiella è uguale. Se poi clicchi sullo
sponsor, non trovi altro che articoli sullo stesso tenore della favola in
questione e se leggi i commenti, più di uno dubita al riguardo...
Post by Roby Ross
la signorina che piagnucola lo fa
perchè poverina voleva sentirsi buona e compassionevole credendo
che il mondo non aspetti che lei.
Dubito che esista.
L'articolo sembra un rimaneggiamento di una vera aggressione accaduta nel
2012 ad una volontaria di Savona, ma in Brasile nella foresta...
Post by Roby Ross
Queste cagate devono finire,
A mio avviso non dovrebbero neppure cominciare. Abbiamo tante isole
disabitate: i centri di accoglienza si facciano lì. Lo hanno fatto gli
inglesi portando i carcerati in Australia (una specie di decreto
svuotacarceri...), lo hanno fatto (per altri motivi) i russi. Scorte
alimentari e autogestione, vuoi vedere che si calmano? E se bruciano i
materassi per protesta... beh, dormiranno per terra...
E a Bruxelles devono fare la loro parte. Hanno voluto l'Europa Unita? Allora
il mare a sud è anche la frontiera sud dell'Europa, non solo dell'Italia!
vittorio
2013-09-01 12:03:14 UTC
Permalink
Post by Lex Tutor
rinfacciarle il grave atto razzista di non aver voluto integrare un
uccello nero fra le sue cosce! Poverini i tuoi amici negretti, eh?
Spero che la prossima volta tocchi a *tua* sorella, *tua* moglie o
*tua* figlia... così ci dirai il nome e tutti i dettagli *precisi*.
<beg>
BEN DETTO!
Lex Tutor
2013-09-01 17:35:19 UTC
Permalink
Post by vittorio
Post by Lex Tutor
rinfacciarle il grave atto razzista di non aver voluto integrare un
uccello nero fra le sue cosce! Poverini i tuoi amici negretti, eh?
Spero che la prossima volta tocchi a *tua* sorella, *tua* moglie o
*tua* figlia... così ci dirai il nome e tutti i dettagli *precisi*.
<beg>
BEN DETTO!
Beh, non è tutto merito mio: è proprio quell'imbecille di "Sinuhe"
<***@egypt.pir> che reclama genuinità & veridicità dei contenuti
dell'articolo! E chi meglio di sua sorella, sua moglie o sua figlia
potrebbe garantirgliela?
Sua madre invece NO, perché a lei un'esperienza con un "big bamboo",
di quelli che piacciono tanto alla Boldrini, sbarcato fresco a
Lampedusa, potrebbe anche piacere, e magari va finire che al nostro
provocatore poi gli arriva pure un fratellino colored...
--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca
Sinuhe
2013-09-01 20:47:35 UTC
Permalink
Post by Lex Tutor
Post by vittorio
Post by Lex Tutor
rinfacciarle il grave atto razzista di non aver voluto integrare un
uccello nero fra le sue cosce! Poverini i tuoi amici negretti, eh?
Spero che la prossima volta tocchi a *tua* sorella, *tua* moglie o
*tua* figlia... così ci dirai il nome e tutti i dettagli *precisi*.
<beg>
BEN DETTO!
Beh, non è tutto merito mio: è proprio quell'imbecille di "Sinuhe"
dell'articolo! E chi meglio di sua sorella, sua moglie o sua figlia
potrebbe garantirgliela?
Sua madre invece NO
Ti spiego, anzi VI spiego perchè siete due dementi senza speranza.

1. E' da dementi sperare che un fatto come quello descritto capiti a
qualcuno.
2. Mia madre è morta di una patologia devastante che non auguro al mio
peggior nemico. Quindi evita di nominarla. In particolar modo a te e a
Vittorio non l'augurerei, perchè siete in già una condizione mentale
compromessa senza bisogno di peggiorare la vostra condizione.
3. Se avete creduto ad una sola parola di quel romanzetto spacciato per
intervista siete dementi.
4. Hai interpretato male, non ho amici negretti e non li voglio avere. Ma
non puoi credere a tutto quello che viene scritto se non c'è un minimo di
riscontro. Io non ho difeso nessuno: ho detto che è inventato. Adesso apro
sullo stesso sito un blog anch'io in cui scriverò di tutte le volte che
nottetempo ti intrufoli nei centri di prima accoglienza per farti
sodomizzare dagli immigrati... E' vero o lo facciamo diventare vero?
5. Non apprezzo gli eccessi in nessun campo. Chi ha scritto quel romanzetto
è chiaramente di destra, ma se anche fosse stato di sinistra avrei scritto
le stesse cose (e io NON simpatizzo con la sinistra). Scrivere per
inventarsi un supporto alle proprie idee è da idioti. Crederci è da dementi.

6. E confermo che sono imbecille perche è da imbecilli perdere tempo con voi
due, il gatto e la volpe.
Max max
2013-09-01 09:24:03 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Credibile come una moneta da 3 euro
Forse è così ma la realtà non è comunque accettabile ...
pablito
2013-09-01 15:02:30 UTC
Permalink
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Le monete da tre euro esistono, prova con Google "moneta tre euro" !
Quindi l'intervista è credibile.
--
ONUS PROBANDI INCUMBIT EI QUI DICIT
Sinuhe
2013-09-01 15:28:52 UTC
Permalink
Post by pablito
Post by Sinuhe
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero
volto dell'immigrazione..
[cut totale]
Credibile come una moneta da 3 euro, in un "giornale" senza direttore
"Ogni responsabilità è da attribuirsi a terzi"
Le monete da tre euro esistono, prova con Google "moneta tre euro" !
Quindi l'intervista è credibile.
Azz! Ma se leggi bene valgono solo dove sono state emesse, quindi non in
Italia..
Ermet€@pc00
2013-08-31 18:38:15 UTC
Permalink
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero volto
dell'immigrazione..
"Come è nata in te, la volontà di fare volontariato, l'ispirazione per fare
qualcosa per gli altri, per i meno fortunati?"
http://neparlanoacuneo.blogspot.it/2013/08/esclusivo-io-volontaria-caritas-vi.html?spref=fb
premesso che nella mia esperienza di contatti con gli immigrati ho
incontrato sia gente onesta e dignitosa che furba e disonesta (i primi
in misura maggiore anche se non di molto) c'è da dire chemolta è anche
gente non consapevole che si manipolare facilmente (perchè in
difficoltà) dai politici interesati a procurarsi consenso:

da questo si deduce che i PRIMI disonesti sono certi nostri
connazionali che abusano dl loro potere (conferitogli dalle
istituzioni e dal voto degli elettori) se ci fosse più onestà tra la
popolazione autoctona, l' immigrazione sarebbe un fenomeno più
limitato e non sarebbe così problematica.

Detto questo non c'è modo di sapere se sia una storia vera o inventata
oppure vera ma un po' caricata, ci dobbiamo fidare, tuttavia nell'
articolo la ragazza intervistata dice di aver subito violenza/abuso,
quindi dovrebbe esserci una denuncia, senza necessariamente voler
conoscere nomi e cognomi, un giornalista che fa inchiesta potrebbe
quantomeno accertarsi tramite le forze dell' ordine che i fatti siano
effettivamente accaduti in quel modo.
Max max
2013-09-01 09:28:05 UTC
Permalink
Post by Ermet€@pc00
da questo si deduce che i PRIMI disonesti sono certi nostri
connazionali che abusano dl loro potere (conferitogli dalle
istituzioni e dal voto degli elettori) se ci fosse più onestà tra la
popolazione autoctona, l' immigrazione sarebbe un fenomeno più
limitato e non sarebbe così problematica.
Su questo non c'è dubbio, il resto è conseguenza.
Tra l'alto certi problemi prescindono da nazionalità, sesso e razza. E'
solo il mancato rispetto della legalità.
pirex
2013-08-31 22:30:59 UTC
Permalink
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero volto
dell'immigrazione..
Una povera idiota degna di compare Vittorio.
--
VOI CHE ABORRITE IL NANO
E GIOITE PER IL TRIONFO DI NAPOLITANO
ALLA PROSSIMA NANESCA NEFANDEZZA
SPUTATEVI IN UN OCCHIO CON DESTREZZA.
(Spero che nel frattempo abbiate provveduto)
blueprince
2013-09-01 21:50:55 UTC
Permalink
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero volto
dell'immigrazione..
Anch'io faccio volontariato in un ente che assiste persone bisognose.
La nostra modalità è leggermente diversa da quella della caritas.
Preferiamo aiutare famiglie non singoli e portiamo noi a casa loro i pacchi
alimentari.
Ovviamente se i destinatari sono violenti o delinquenti abituali ci teniamo
alla larga.
Vi racconto la mie 3 esperienze.

Personalmente ho conosciuto una famiglia rumena: padre, madre e bambina di
1,5 anni.
Il papà fa il muratore in nero: il datore di lavoro non vuole fargli il
contratto anzi pretende che lui apra la partita iva per scaricarsi anche
quei 4 soldi che gli dà. La moglie vorrebbe lavorare ma l'assistenza alla
figlia non glielo permette. La bambina è affetta da una malattia rara e
necessita di molte cure. Hanno già perso un altro bambino per una
malformazione congenita. La piccola ha ottenuto l'invalidità e percepisce un
piccolo assegno mensile.
È gente tranquilla, dignitosa, la piccola suscita pietà per le sue
condizioni ma la mamma non sogna nemmeno di usarla per chiedere l'elemosina.
Non sono zingari.

Ho avuto esperienza anche con una famiglia italiana. Padre madre e 2
bambine. Il padre lavorava come corriere, si è fatto beccare a rubare della
merce che trasportava e l'hanno licenziato. Da allora sono cominciate le
difficoltà per la sua famiglia. Non riuscendo a trovare lavoro si è rivolto
alla criminalità. Ha fatto lo spacciatore per pochi giorni, la polizia l'ha
preso subito ed ha trascorso qualche mese in carcere e qualche altro mese ai
domiciliari, in una casa in affitto senza pagare il pigione perché non aveva
soldi. Finiti gli arresti domiciliari non trovando lavoro si è messo a
vendere sigarette di contrabbando. Nel frattempo si è trasferito e l'ho
perso di vista. Il tipo non è un violento però so che spesso regalava la
roba che gli portavo perché ne aveva in eccesso: si rivolgeva anche ad altri
enti di assistenza e faceva una selezione dei pacchi ricevuti. Prendeva solo
la roba migliore e il resto lo regalava ai vicini di casa o forse lo
buttava. Sono certo che regalasse il contenuto dei miei pacchi perché ho
riconosciuto degli alimenti "agea" a casa dei vicini.

Infine da poco frequento una famiglia italiana molto bisognosa. Padre madre
e 4 bambini dai 7 anni in giù. Il papà (46 anni) ha perso il lavoro qualche
anno fa. Per un lungo periodo è stato ospite a casa dei genitori, un
alloggio popolare, ma la situazione era improponibile, come mi ha
raccontato. Non mi ha mai fatto entrare in casa dei suoi perché si
vergognava di ricevere aiuto davanti a loro. Gli portavo il pacco giù al
portone. Da pochi giorni gli è stato assegnato un alloggio popolare: 2
stanze più bagno e cucina. Ci stanno stretti in 6 ma si accontentano. Con
l'associazione e qualche amico gli abbiamo procurato dei mobili usati. Sono
contentissimi di quello che hanno ricevuto. Il papà cerca lavoro
disperatamente. Stiamo provando ad aiutarlo ma è dura.
È gente dignitosa caduta in disgrazia. La moglie, più coraggiosa, va in giro
a chiedere aiuto ai passanti. L'ho incontrata così.

Queste sono le mie esperienze. Giudicate voi.
rootkit
2013-09-01 22:04:41 UTC
Permalink
Post by blueprince
Ho avuto esperienza anche con una famiglia italiana. Padre madre e 2
bambine. Il padre lavorava come corriere, si è fatto beccare a rubare
della merce che trasportava e l'hanno licenziato. Da allora sono
cominciate le difficoltà per la sua famiglia. Non riuscendo a trovare
lavoro si è rivolto alla criminalità. Ha fatto lo spacciatore per pochi
giorni, la polizia l'ha preso subito ed ha trascorso qualche mese in
carcere e qualche altro mese ai domiciliari, in una casa in affitto
senza pagare il pigione perché non aveva soldi. Finiti gli arresti
domiciliari non trovando lavoro si è messo a vendere sigarette di
contrabbando. Nel frattempo si è trasferito e l'ho perso di vista. Il
tipo non è un violento però so che spesso regalava la roba che gli
portavo perché ne aveva in eccesso: si rivolgeva anche ad altri enti di
assistenza e faceva una selezione dei pacchi ricevuti. Prendeva solo la
roba migliore e il resto lo regalava ai vicini di casa o forse lo
buttava. Sono certo che regalasse il contenuto dei miei pacchi perché ho
riconosciuto degli alimenti "agea" a casa dei vicini.
guarda questa storia è simile in maniera impressionante ad una famiglia
che ho conosciuto anch'io, se non fosse che aveva una bambina e non due.
anche lui lavorava per un corriere, anche lui licenziato perché beccato a
rubare e anche lui dopo guai con la giustizia per questioni di droga.
anch'io l'ho perso di vista ma so che la moglie (che aveva problemi di
depressione) l'ha mollato ed è stata vista lei, con la bambina, alla
caritas.
Roby Ross
2013-09-02 05:37:48 UTC
Permalink
Post by blueprince
Ovviamente se i destinatari sono violenti o delinquenti abituali ci teniamo
alla larga.
peccato, se ci fosse stato vittorio superciuk ci avrebbe scritto
un bel romanzetto intitolato "il vero volto della povertá". A un
demente del genere la pensione gli tocca eh, non è un falso
invalido partenopeo.

----Android NewsGroup Reader----
http://www.piaohong.tk/newsgroup
McX
2013-09-03 09:54:18 UTC
Permalink
A parte molte cose che ci sarebbero da dire sull'intervista in sè,
contestabilissime, ma il punto sul quale mi voglio soffermare è un
altro: "Il vero volto dell'immigrazione". PErchè VERO ? Semmai è "UN"
volto dell'immigrazione, uno dei tanti. Cosa vuole dimostrare che tra
gli immigrati c'è gente che andrebbe messa in carcere , possibilmente
nel proprio paese ?

Capirai che scoperta.. ci sarei arrivato senza che una cristiana di
Cuneo me lo dicesse.
La cosa sbagliata, insulsa e mi fermo qui è cercare di portare al
proprio mulinio una tesi solo perchè è una delle facce: ma perchè
bisogna fare di tutta l'erba un fascio ? Qual è lo scopo ultimo di voler
vedere il mondo o bianco o nero ?

Una presa di posizione che non considera le differenze, una soluzione
che non considera il problema nella sua interezza , ma cerca
semplicemente di guardare cio' che vuole non è una soluzione : è un tifo
, un lecchinaggio, una acritica e sostanziale fesseria. Ma chi è che
mette in dubbio cheun delinquente possa venire dall'Africa, dall' Asia ,
dal Polo ?

Nel mondo esistono i problemi, le soluzioni e tutto il resto. Il "tutto
il resto" non serve a una mazza. Capire i primi ed elaborare i secondi ,
si. E questo senza bandiere, senza colori, senza squadre. Qui mi pare
che sempre di piu' si faccia a meno solo del buonsenso.
Sinuhe
2013-09-03 15:30:25 UTC
Permalink
La cosa sbagliata, insulsa e mi fermo qui è cercare di portare al proprio
mulinio una tesi solo perchè è una delle facce: [...]
Non vedo altra ragione per chi ha scritto il messaggio su quel blog.
Ma chi è che mette in dubbio cheun delinquente possa venire dall'Africa,
dall' Asia , dal Polo ? [...]
Qui mi pare che sempre di piu' si faccia a meno solo del buonsenso.
esatto. Lo diceva Goebbels: "Ripetete una bugia cento volte, mille volte, un
milione di volte, ed essa diventa una verità". A qualcuno basta solo un
link.
blueprince
2013-09-05 13:53:39 UTC
Permalink
Nel mondo esistono i problemi, le soluzioni e tutto il resto. Il "tutto il
resto" non serve a una mazza. Capire i primi ed elaborare i secondi , si.
E questo senza bandiere, senza colori, senza squadre. Qui mi pare che
sempre di piu' si faccia a meno solo del buonsenso.
Le soluzioni si trovano nelle urne.
Una società, non solo italiana, che preferisce spendere per le armi o per la
politica e trascura la parte più debole della popolazione è destinata a
implodere.

GMG
2013-09-03 14:26:07 UTC
Permalink
Post by vittorio
ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE: Io volontaria Caritas vi racconto il vero volto
dell'immigrazione..
CUT


la parola "vero" in tutta questa "intervista"
ci sta come "La Pravda" (che vuol dire "la verità")
come organo di informazione del decaduto URSS

sulla "Pravda" il regime comunista passava per "vero"
delle bugie colossali neppure ben confezionate

in questo intervista "vera" la parola "vera"
è assolutamente un ossimoro

il tono di razzismo che trapela dalle parole
della sedicente "volontaria" caritas, ammettendo
che sia una persona reale, è secondo solo
a quello di Himmler ma almeno questo ha rischiato
di persona...

saluti veramente schifati,
il nick "vittorio" sta toccando proprio il fondo

GMG
B1siox
2013-09-03 19:38:13 UTC
Permalink
Post by GMG
il nick "vittorio" sta toccando proprio il fondo
Starà venendo a farti compagnia.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Continua a leggere su narkive:
Loading...