Discussione:
lampadine NEON pericolose ?
(troppo vecchio per rispondere)
Enry Pozzi
2006-02-23 08:11:05 UTC
Permalink
scusate se OT....

ma le normali lampadine al neon che sostituiscono

quelle normali a incandescenza sono nocive? per

irradiazione di raggi UV o altro ? oppure come

per le alogene il vetro fa da schermo?


e avendo una di quelle lampadine a livello del

viso puo nuocere agli occhi ? grazie.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Roccia Max De Poli
2006-02-23 09:29:06 UTC
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No, anzi hanno uno spettro di emissione piu' stretto delle lampade a
incandescenza (meno UV, quasi niente IR).

cia'
Max
Alessio Sangalli
2006-02-23 09:57:14 UTC
Permalink
Post by Enry Pozzi
scusate se OT....
ma le normali lampadine al neon che sostituiscono
quelle normali a incandescenza sono nocive? per
e cosa c'entra il NEON? Il NEON non c'entra nulla, si chiamano lampade
fluorescenti compatte.

I neon sono quelli solitamente colorati usati nelle insegne.
Post by Enry Pozzi
irradiazione di raggi UV o altro ? oppure come
per le alogene il vetro fa da schermo?
no/no
Post by Enry Pozzi
e avendo una di quelle lampadine a livello del
viso puo nuocere agli occhi ? grazie.
Sicuramente meno che con una lampada ad incandescenza normale!


ciao
as
Ninetto
2006-02-23 10:03:30 UTC
Permalink
Post by Alessio Sangalli
Post by Enry Pozzi
scusate se OT....
ma le normali lampadine al neon che sostituiscono
quelle normali a incandescenza sono nocive? per
e cosa c'entra il NEON? Il NEON non c'entra nulla, si chiamano lampade
fluorescenti compatte.
I neon sono quelli solitamente colorati usati nelle insegne.
Post by Enry Pozzi
irradiazione di raggi UV o altro ? oppure come
per le alogene il vetro fa da schermo?
no/no
Post by Enry Pozzi
e avendo una di quelle lampadine a livello del
viso puo nuocere agli occhi ? grazie.
Sicuramente meno che con una lampada ad incandescenza normale!
ciao
as
Ma tra le lampade a basso consumo e quelle alogene, quale consumano di meno?
Ninetto
Carlo
2006-02-23 10:27:56 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Ma tra le lampade a basso consumo e quelle alogene, quale consumano di meno?
Quelle alognene!!!
mio cognato dopo le prime bollette non l'ha accesa piu quella alogena nel
salotto e le bollette sono diminuite
Ninetto
2006-02-23 10:52:09 UTC
Permalink
Post by Carlo
Post by Ninetto
Ma tra le lampade a basso consumo e quelle alogene, quale consumano di meno?
Quelle alognene!!!
mio cognato dopo le prime bollette non l'ha accesa piu quella alogena nel
salotto e le bollette sono diminuite
Non ho capito la seconda risposta, se prima dici che le alogene consumano di
meno, perchè tuo cognato non l'ha accesa più?
Ninetto
pippo.calo
2006-02-23 10:56:58 UTC
Permalink
Ninetto le lampadine alogene sono sempre di tipo ad incandescenza. Hanno
solo un qualità migliore della luce....ma come consumo sono circa 5 volte
più "consumose" di quelle a basso consumo.

Saluti
Ninetto
2006-02-23 11:44:48 UTC
Permalink
Post by pippo.calo
Ninetto le lampadine alogene sono sempre di tipo ad incandescenza. Hanno
solo un qualità migliore della luce....ma come consumo sono circa 5 volte
più "consumose" di quelle a basso consumo.
Saluti
Ma certamente di meno di quelle ad incandescenza.
C'è qualche sito dove si possa avere un quadro complessivo di rapporto
consumo per ogni tipo di lampade?
Ninetto
GenTLe
2006-02-23 14:51:34 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Ma certamente di meno di quelle ad incandescenza.
Certamente un tubo :-)
Un'alogena 220V in genere sta sui 300W, contro i 100W di una lampadina
potente "normale".
--
GenTLe ...di Varese, provincia.
http://digilander.iol.it/thegentle/index.htm

I newsgroup non sono camini: tirano bene anche senza la Kappa!
pippo.calo
2006-02-23 16:45:39 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Ma certamente di meno di quelle ad incandescenza.
C'è qualche sito dove si possa avere un quadro complessivo di rapporto
consumo per ogni tipo di lampade?
Ninetto
Si ma le differenze sono di qualche punto percentuale. Oltretutto poi le
alogene sono quasi tutte di potenza elevata...proprio perchè destinate ad un
utente "ricco" .
Il maggiore rendimento comunque è dovuto alla maggiore temperatura del
filamento resa possibile dalla tecnica alogena.
Mi spiace non ho sottomano una URL adatta...ma vai con google che trovi
--
Saluti
***@viaspammetetiscalinet.it
Alessio Sangalli
2006-02-23 17:21:47 UTC
Permalink
Post by pippo.calo
Si ma le differenze sono di qualche punto percentuale. Oltretutto poi le
alogene sono quasi tutte di potenza elevata...proprio perchè destinate ad un
utente "ricco" .
Mi pare quantomeno impreciso.
Le alogene dicroiche a bassa tensione che ho nell'ingresso sono tutte da
20W. Con 60W in totale, illuminano ben di piu' di una lampadina ad
incandescenza da 100W perche' hanno una resa piu' alta *e soprattutto*
possono essere direzionate in modo che il fascio luminoso vada a colpire
le cose che piu' ci interessano nella stanza (ed esempio specchio,
appendiabiti, porta)
Post by pippo.calo
Il maggiore rendimento comunque è dovuto alla maggiore temperatura del
filamento resa possibile dalla tecnica alogena.
C'e' anche differenza fra alogene ed alogene. In particolare quelle a
bassa tensione (12V) hanno un rendimento piu' elevato (oltre che essere
piu' robuste).

In generale, le alogene a bassa tensione convengono rispetto le
incandescenti normali, sia per qualita' della luce che per economia di
esercizio, che per possibilita' decorative.

ciao
as
pippo.calo
2006-02-23 19:30:47 UTC
Permalink
Post by Alessio Sangalli
Post by pippo.calo
Si ma le differenze sono di qualche punto percentuale. Oltretutto poi le
alogene sono quasi tutte di potenza elevata...proprio perchè destinate ad
un utente "ricco" .
Mi pare quantomeno impreciso.
impreciso su cosa?
Post by Alessio Sangalli
Le alogene dicroiche a bassa tensione
non parlavo delle lampade a bassa tensione (che oltretutto richiedono un
trasformatore con ulteriore aumento di costi )
Ma delle alogene che si attaccano alla 220V confrontate con le nomali
lampade a 220 e con i neon a 220

Con 60W in totale, illuminano ben di piu' di una lampadina ad
Post by Alessio Sangalli
incandescenza da 100W perche' hanno una resa piu' alta
questo l'ho detto anche io


*e soprattutto*
Post by Alessio Sangalli
possono essere direzionate in modo che il fascio luminoso vada a colpire
le cose che piu' ci interessano nella stanza (ed esempio specchio,
appendiabiti, porta)
questo con il tipo di lampada non c'entra nulla ...esistono anche le lampade
ad incandescenza normali, non alogene, a faretto che dirigono appunto la
luce in una zona.......
Post by Alessio Sangalli
C'e' anche differenza fra alogene ed alogene. In particolare quelle a
bassa tensione (12V) hanno un rendimento piu' elevato (oltre che essere
piu' robuste).
e richiedere una trasformazione delle tensione con altri
componenti.....comunque il confronto era fra lampade a 220 normali...neon
sempre a 220...ed alogene....intese per me sempre a 220...come gli altri due
tipi.
Post by Alessio Sangalli
In generale, le alogene a bassa tensione convengono rispetto le
incandescenti normali, sia per qualita' della luce che per economia di
esercizio, che per possibilita' decorative.
L'economia di esercizio è compensata dal maggiore costo iniziale, ancora più
elevato nel caso di quelle a bassa tensione (necessità del trasformatore).

Concordo per la qualità della luce, cosa che avevo detto all'inizio, e per
le possibilità decorative....necessarie per un prodotto da "ricchi" usato da
architetti per arredamenti ed illuminazione "IN".
--
Saluti
***@viaspammetetiscalinet.it
Alessio Sangalli
2006-02-23 21:02:55 UTC
Permalink
Post by pippo.calo
non parlavo delle lampade a bassa tensione (che oltretutto richiedono un
trasformatore con ulteriore aumento di costi )
Beh... da 6 ad 8 euro per un 105W
Post by pippo.calo
Ma delle alogene che si attaccano alla 220V confrontate con le nomali
lampade a 220 e con i neon a 220
le dicroiche a tensione di rete esistono, ci sono da 50W per esempio. E
sono comunque piu' efficienti di una ad incandescenza
Post by pippo.calo
questo con il tipo di lampada non c'entra nulla ...esistono anche le lampade
ad incandescenza normali, non alogene, a faretto che dirigono appunto la
luce in una zona.......
Tu hai detto che le alogene sono da ricchi perche' conusano tantissimo
(e' vero, ci sono alogene da 500W per illuminazioni indirette etc)
Post by pippo.calo
Oltretutto poi le alogene sono quasi tutte di potenza
elevata...proprio perchè destinate ad un utente "ricco" .
Ripeto, ci sono quella a bassa tensione, che sono molto efficienti, ma
anche quelle a tensione di rete in tagli da 50 e 35W
Post by pippo.calo
e richiedere una trasformazione delle tensione con altri
componenti.....comunque il confronto era fra lampade a 220 normali...neon
sempre a 220...ed alogene....intese per me sempre a 220...come gli altri due
tipi.
Neon? I neon sono cose per insegne pubblicitarie, che non troverai in
nessun ambiente per l'illuminazione. Probabilmente ti confondi con i
tubi fluorescenti (che comunque, non funzionano mai "alla 220", ma hanno
bisogno di reattori, meglio se elettronici).

Le fluorescenti compatte hanno un mini-alimentatore elettronico integrato.
Post by pippo.calo
L'economia di esercizio è compensata dal maggiore costo iniziale, ancora più
elevato nel caso di quelle a bassa tensione (necessità del trasformatore).
Secondo me, anche in una casa di disoccupati, la spesa aggiuntiva per le
lampade alogene vale la pena. Quello che spesso manca e' la voglia e
quello che normalmente abbonda e' la non-conoscenza...

ciao
as
pippo.calo
2006-02-23 22:12:29 UTC
Permalink
Post by Alessio Sangalli
Post by pippo.calo
non parlavo delle lampade a bassa tensione (che oltretutto richiedono un
trasformatore con ulteriore aumento di costi )
Beh... da 6 ad 8 euro per un 105W
se pensi che una lampadina normale da 100w costa meno di 2 euro è dal 300 al
400% in più
Post by Alessio Sangalli
le dicroiche a tensione di rete esistono, ci sono da 50W per esempio. E
sono comunque piu' efficienti di una ad incandescenza
le più piccole che conosco io....e che sconsigliano a causa della dimensione
ridotta del filamento sono da 100W......comunque sono fuori del loro range.
Come hai detto tu i bassi wattaggi sono quasi sempre lampadine a bassa
tensione con quello che ne consegue
Post by Alessio Sangalli
Tu hai detto che le alogene sono da ricchi perche' conusano tantissimo (e'
vero, ci sono alogene da 500W per illuminazioni indirette etc)
Sono da ricchi perchè costano di più, sono quasi sempre in lampadari o
simili che costano di più e complessivamente si usano con wattaggi
superiori.
Se vai in casa di un poveraccio difficilmente ci trovi illuminazione
alogena.
Se vai in casa di un ricco la trovi eccome...anche progettata da qualche
architetto.

Come consumo, a parità di watt, ho detto dall'inizio che sono più
convenienti delle lampade ad incandescenza.
Post by Alessio Sangalli
Post by pippo.calo
Oltretutto poi le alogene sono quasi tutte di potenza
elevata...proprio perchè destinate ad un utente "ricco" .
appunto...hai fatto bene a citare. Sono "quasi" tutte ( e mi riferico a
quelle a 220 come ti ho precisato...e ho detto quasi) di potenza superiore
alle normali lampadine ad incandescenza che ci sono in una casa.

Che siano destinate ad utenti ricchi ....è una semplice constatazione (non
c'è scritto sulla confezione).....basta osservare nelle case.
Qualche eventuale eccezione non cambia il giudizio di base.
Post by Alessio Sangalli
Ripeto, ci sono quella a bassa tensione, che sono molto efficienti, ma
anche quelle a tensione di rete in tagli da 50 e 35W
Ripeto per la seconda volta ...parlavo di quelle a 220.
Post by Alessio Sangalli
Neon? I neon sono cose per insegne pubblicitarie, che non troverai in
nessun ambiente per l'illuminazione. Probabilmente ti confondi con i tubi
fluorescenti (che comunque, non funzionano mai "alla 220", ma hanno
bisogno di reattori, meglio se elettronici).
Per neon, nell'uso volgare del termine, si intendono le lampadine che
sfruttano il principio di alcuni gas (detti rari) di emettre luce se
opportunamente sollecitati.
Non mi pare il caso, visto come era posta la domanda iniziale, di andare
oltre....
abbiamo capito che ti sei istruito sull'argomento e conosci tutti i tipi di
gas impiegati...ma qui per questo discorso cambia poco; e far notare , con
il tuo metodo, a colui che ha iniziato il thread che "neon" è errato perchè
ci sono altri gas....mi sembrava del tutto inutile ed un pochino scortese.
Post by Alessio Sangalli
Le fluorescenti compatte hanno un mini-alimentatore elettronico integrato.
e allora? lo so ...ma perchè lo dici?
Post by Alessio Sangalli
Secondo me, anche in una casa di disoccupati, la spesa aggiuntiva per le
lampade alogene vale la pena.
Secondo te....ma la realtà è differente

Quello che spesso manca e' la voglia

tu dici che gli impiegati (a stipendio fisso e basso) sono tutti
scansafatiche

e
Post by Alessio Sangalli
quello che normalmente abbonda e' la non-conoscenza...
ed ignoranti


bah!
--
Saluti
***@viaspammetetiscalinet.it
Carlo
2006-02-23 11:57:47 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Non ho capito la seconda risposta, se prima dici che le alogene consumano
di meno, perchè tuo cognato non l'ha accesa più?
Ninetto
Ninetto, le alogene consumano un accidente!!!
stanne alla larga se ti interessa il basso consumo
p***@hotmail.com
2006-02-23 10:48:02 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Ma tra le lampade a basso consumo e quelle alogene, quale consumano di meno?
Ninetto
le basso consumo ovviamente: quelle con la base di plastica, i tubi
sopra...
l'alogena è più efficente di una lampadina classica, ma consuma di
più comunque di una a basso consumo

(credo che carlo poco sotto abbia sbagliato a leggere la domanda, ha
inteso il contrario)
Ninetto
2006-02-23 10:54:34 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Ma tra le lampade a basso consumo e quelle alogene, quale consumano di meno?
Ninetto
le basso consumo ovviamente: quelle con la base di plastica, i tubi
sopra...
l'alogena è più efficente di una lampadina classica, ma consuma di
più comunque di una a basso consumo

(credo che carlo poco sotto abbia sbagliato a leggere la domanda, ha
inteso il contrario)

Infatti, gli ho risposto. ;)
Ninetto
Massimo Marinelli
2006-02-23 11:09:37 UTC
Permalink
Post by p***@hotmail.com
l'alogena è più efficente di una lampadina classica, ma consuma di
più comunque di una a basso consumo
Permettimi di precisare che non c'e` differenza tra una lampada
tradizionale ed una alogena..... il rendimento e` lo stesso.

La differenza sta nel colore emesso e nelle temperature di esercizio,
notevlmente superiori nelle alogene, che di per se sono delle lampade ad
incandescenza sovralimentate quindi devono avere un filamento piu`
robusto, pena una breve vita operativa e sono racchiuse in un'ampolla di
quarzo (piu` resistente del vetro) :-)

ciao max
--
Cortesemente togli le X dal mio indirizzo di posta

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\ /
X No HTML in
/ \ email & news
p***@hotmail.com
2006-02-23 11:46:25 UTC
Permalink
Post by Massimo Marinelli
Permettimi di precisare che non c'e` differenza tra una lampada
tradizionale ed una alogena..... il rendimento e` lo stesso.
si si, precisa

però se non erro se per lampada alogena si intende quelle a bassa
tensione, dicroiche, il rendimento di luce è maggiore rispetto a una
incandescenza tradizionale, o no?

ovvio non si parla di risparmio energetico comunque :)
Massimo Marinelli
2006-03-16 08:19:27 UTC
Permalink
Post by p***@hotmail.com
però se non erro se per lampada alogena si intende quelle a bassa
tensione, dicroiche, il rendimento di luce è maggiore rispetto a una
incandescenza tradizionale, o no?
per lampade alogene si intendono delle lampade ad incandescenza in
atmosfera rarefatta di gas che contengono alugenuri, la tensione di
lavoro e` solo funzione delle dimensioni del filamento
Post by p***@hotmail.com
ovvio non si parla di risparmio energetico comunque :)
certo che no :-)

ciao max
--
Cortesemente togli le X dal mio indirizzo di posta

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Ninetto
2006-02-23 11:53:20 UTC
Permalink
pena una breve vita operativa e sono racchiuse in un'ampolla di
Post by Massimo Marinelli
quarzo (piu` resistente del vetro) :-)
ciao max
Non credo.
Io ho una lapadina da tavolo, o da scrivania, alogena da almeno più di dieci
anni e non si è mai fulminata.
Ninetto
GenTLe
2006-02-23 14:55:36 UTC
Permalink
Post by Massimo Marinelli
La differenza sta nel colore emesso e nelle temperature di esercizio,
notevlmente superiori nelle alogene, che di per se sono delle lampade
ad incandescenza sovralimentate quindi devono avere un filamento piu`
robusto, pena una breve vita operativa e sono racchiuse in un'ampolla
di quarzo (piu` resistente del vetro) :-)
Non proprio: le lampade alogene all'interno del tubo in quarzo hanno dei gas
di alogenuri metallici, questi fanno si che gli atomi che si staccano dal
filamento vadano a rifinirci sopra, rendendo il filamento stesso più
duraturo anche se stressato dalle altissime temperature tipiche di quelle
lampade.
--
GenTLe ...di Varese, provincia.
http://digilander.iol.it/thegentle/index.htm

I newsgroup non sono camini: tirano bene anche senza la Kappa!
Massimo Marinelli
2006-03-16 08:17:15 UTC
Permalink
Post by GenTLe
Non proprio: le lampade alogene all'interno del tubo in quarzo hanno dei gas
di alogenuri metallici, questi fanno si che gli atomi che si staccano dal
filamento vadano a rifinirci sopra, rendendo il filamento stesso più
duraturo anche se stressato dalle altissime temperature tipiche di quelle
lampade.
Ma questo incide sulla durata del filamento e sulla sua costanza, non
sulla resa cioe` lumen/watt

ciao max
--
Cortesemente togli le X dal mio indirizzo di posta

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inaltomare
2006-02-23 15:28:30 UTC
Permalink
Permettimi di precisare che non c'e` differenza tra una lampada tradizionale
ed una alogena..... il rendimento e` lo stesso.
questo non è vero.
nelle alogene il filamento arriva a temperature maggiori e quindi il
rendimento è leggermente superiore alle lampade ad incandescenza
normali.
--
Sail fast and live slow
Roberto Rosoni
2006-02-23 21:46:58 UTC
Permalink
Massimo Marinelli, Thu, 23 Feb 2006 12:09:37 +0100, ha scritto in
Post by Massimo Marinelli
Post by p***@hotmail.com
l'alogena è più efficente di una lampadina classica, ma consuma di
più comunque di una a basso consumo
Permettimi di precisare che non c'e` differenza tra una lampada
tradizionale ed una alogena..... il rendimento e` lo stesso.
Falso, falsissimo. Lo spettro di emissione (radiazione di corpo nero di
Planck) viaggia con la quarta potenza della temperatura. Più è calda,
più l'emissione cade nel visibile e non nell'infrarosso, a pari potenza
elettrica assorbita.
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
Massimo Marinelli
2006-03-16 08:15:52 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Falso, falsissimo. Lo spettro di emissione (radiazione di corpo nero di
Planck) viaggia con la quarta potenza della temperatura. Più è calda,
più l'emissione cade nel visibile e non nell'infrarosso, a pari potenza
elettrica assorbita.
Ok ma queste sono considerazioni da fisico, ai fini pratici non c'e`
differenza se non nel colore, insomma non sono certo indicate per il
risparmio energetico le alogene.

ciao max
--
Cortesemente togli le X dal mio indirizzo di posta

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X No HTML in
/ \ email & news
Carlo
2006-02-23 12:03:02 UTC
Permalink
<***@hotmail.com> ha scritto nel messaggio news:***@u72g2000cwu.googlegroups.com...

(credo che carlo poco sotto abbia sbagliato a leggere la domanda, ha
inteso il contrario)

No volevo solo scherzare :-)
dicevo che mio cognato aveva comprato una bella lampada alogena a luce
diffusa per il salotto, ma consumava un accidente e allora da quando se ne
accorto la teneva sempre spenta, e da questo il risparmio perchè non
accendendola, poichè era alogena, risparmiava anche quello che avrebbe
consumato una a basso consumo eheheheh
Scusatemi, ma mi è venuto spontaneo siccomo sfotto sempre mio cognato con
quella bella lampada ma sempre spenta
ciao
p***@hotmail.com
2006-02-23 18:02:40 UTC
Permalink
Post by Carlo
accorto la teneva sempre spenta, e da questo il risparmio perchè non
accendendola, poichè era alogena, risparmiava anche quello che avrebbe
consumato una a basso consumo eheheheh
ahhhhh!!!
cavoli in effetti così riesci anche a consumare meno delle basso
consumo... certo ti resta la spesa della lampada :)
Fabbrogiovanni
2006-02-23 18:09:54 UTC
Permalink
<***@hotmail.com> ha scritto nel messaggio news:***@i39g2000cwa.googlegroups.com...

ahhhhh!!!
cavoli in effetti così riesci anche a consumare meno delle basso
consumo... certo ti resta la spesa della lampada :)
I soliti spreconi, per un uso del genere basta farsi regalare dal vicino le
lampadine bruciate.
David
2006-02-23 16:20:45 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Ma tra le lampade a basso consumo e quelle alogene, quale consumano di meno?
Ninetto
http://en.wikipedia.org/wiki/Lighting_efficiency

D.
Alessio Sangalli
2006-02-23 16:42:14 UTC
Permalink
Post by Ninetto
Ma tra le lampade a basso consumo e quelle alogene, quale consumano di meno?
"Lampade a basso consumo" e' come dire "automobili che bevono poco",
ovvero completamente inesatto.

Le lampade compatte fluorescenti consumano generalmente meno di una
lampada alogena, ma sono tipi di macchine diverse: confronti una
sportiva decapottabile con una familiare diesel.

Le alogene hanno una luce di un certo tipo, possono avere forme tipo
faretto con diversi angoli di apertura etc. Sono lampade molto
decorative, e possono essere dimmerate con facilita'.

Le fluorescenti compatte sono disponibili in poche tonalita' di luce,
non sempre hanno un'ottima qualita' e spesso hanno bisogno di qualche
minuto di riscaldamento per emettere la giusta quantita' di luce. Ma
consumano molto meno.

Se si devono semplicemente sostituire le lampadine di un lampadario
posto al centro del soffitto, le fluorescenti compatte sono l'ideale. Se
si deve realizzare un'illuminazione complessa e d'impatto, probabilmente
le alogene sono insuperate.

ciao
as
pippo.calo
2006-02-23 19:34:00 UTC
Permalink
Post by Alessio Sangalli
Se si devono semplicemente sostituire le lampadine di un lampadario
posto al centro del soffitto, le fluorescenti compatte sono l'ideale.
ovvero se sei un impiegato qualsiasi che deve ridurre la bolletta della
luce.


Se
Post by Alessio Sangalli
si deve realizzare un'illuminazione complessa e d'impatto, probabilmente
le alogene sono insuperate.
Ovvero se sei uno per il quale la bolletta della luce costituisce una spesa
inapprezzabile che paga la sua banca,
--
Saluti
***@viaspammetetiscalinet.it
Alessio Sangalli
2006-02-23 21:08:13 UTC
Permalink
Post by pippo.calo
Post by Alessio Sangalli
Se si devono semplicemente sostituire le lampadine di un lampadario
posto al centro del soffitto, le fluorescenti compatte sono l'ideale.
ovvero se sei un impiegato qualsiasi che deve ridurre la bolletta della
luce.
Vivrebbe molto meglio, e risparmierebbe parecchio se invece di una luce
in centro alla stanza ne studiasse di migliori, dove servono. Ripeto,
con un buon progetto si risparmia e si ha una luce migliore. Se poi si
vuole tirare avanti, appendete una lampadina in centro al soffitto ed
accontentatevi... Non capisco perche' un "impiegato qualsiasi" debba
vivere come se fosse rinchiuso nella grotta. Anche se non si ha uno
stipendio elevato perche' non trovare qualche accorgimento che fa
risparmiare e contemporaneamente rende la vita in casa piu' bella?
Occorre solo investire del tempo ed un po' di fatica.
Post by pippo.calo
Post by Alessio Sangalli
si deve realizzare un'illuminazione complessa e d'impatto, probabilmente
le alogene sono insuperate.
Ovvero se sei uno per il quale la bolletta della luce costituisce una spesa
inapprezzabile che paga la sua banca,
Che discorso senza capo ne' coda.

ciao
as
Oblomov
2006-02-23 15:22:40 UTC
Permalink
e cosa c'entra il NEON? Il NEON non c'entra nulla, si chiamano lampade
fluorescenti compatte.

I neon sono quelli solitamente colorati usati nelle insegne.

Il neon (o altri gas) c'entra e come, solo che la radiazione
ultravioletta che si determina dalla scarica nel gas, va ad eccitare le
sostanze (fosfori) depositate all'interno dell'involucro di vetro i
quali eccitati emettono una radiazione visibile priva di UV e IR.
Ciao
Oblomov<
*-*-*-*-*-*-*-*-
Alessio Sangalli
2006-02-23 16:45:45 UTC
Permalink
Post by Oblomov
Il neon (o altri gas) c'entra e come, solo che la radiazione
questa e' pura disinformazione.

Nelle lampade fluorescenti compatte e nei tubi fluorescenti usati per
l'illuminazione non c'e' traccia alcuna di neon.

ciao
as
Oblomov
2006-02-23 17:00:04 UTC
Permalink
Post by Alessio Sangalli
questa e' pura disinformazione.
Nelle lampade fluorescenti compatte e nei tubi fluorescenti usati per
l'illuminazione non c'e' traccia alcuna di neon.
E bravo!!
E la scarica in quale gas avviene?
--
Post by Alessio Sangalli
Oblomov<
*-*-*-*-*-*-*-*-
Alessio Sangalli
2006-02-23 17:44:34 UTC
Permalink
Post by Oblomov
E bravo!!
E la scarica in quale gas avviene?
Argon. Nelle insegne luminose, puo' esserci oltre all'Argon anche il Neon.

Il fatto e' che prima di dare come per certi alcuni fatti, e fare
disinformazione, occorrerebbe quantomeno documentarsi, ma soprattutto
non dare risposte se non si conosce la materia.

Grazie ad internet, ho trovato persone molto competenti e disponibili
che mi hanno aiutato parecchio ad approfondire la materia; puoi per
esempio rimediare leggendoti tutti i post illuminotecnici su dejanews,
come gruppo imposta it.hobby.fai-da-te e come autore swen_news o uniposta

ciao!
as
Oblomov
2006-02-23 17:56:27 UTC
Permalink
">> E bravo!!
Post by Alessio Sangalli
Post by Oblomov
E la scarica in quale gas avviene?
Argon. Nelle insegne luminose, puo' esserci oltre all'Argon anche il Neon.
Infatti se ti fossi soffermato sulla mia risposta avresti notato che ho
scritto "Il neon (o altri gas)".
Ora neon, argo o altri gas cosidetti rari, se eccitati da campi
elettrici generano SEMPRE e comunque anche radiazioni nel campo degli
ultravioletti!
Un pi di informazione, anche spicciola, prima di trinciare giudizi a
vanvera, no??
Post by Alessio Sangalli
Oblomov<
*-*-*-*-*-*-*-*-
Alessio Sangalli
2006-02-23 19:12:40 UTC
Permalink
Post by Oblomov
Un pi di informazione, anche spicciola, prima di trinciare giudizi a
vanvera, no??
Quindi persisti nel voler avere ragione su una cosa su cui avevi
raccontato inesattezze grossolane?

Ah dimenticavo, don't feed the troll

PS non e' che per caso tu sei lo stesso di ircnet?

ciao
alesan
uniposta
2006-02-23 23:49:44 UTC
Permalink
Che palle. (Sempre le stesse cose!)
Post by Oblomov
Post by Alessio Sangalli
Post by Oblomov
E bravo!!
E la scarica in quale gas avviene?
Argon.
Nelle insegne luminose, puo' esserci oltre all'Argon
anche il Neon.
Infatti se ti fossi soffermato sulla mia risposta
avresti notato che ho scritto "Il neon (o altri gas)".
Ora neon, argo o altri gas cosidetti rari, se eccitati da campi elettrici
generano SEMPRE e comunque anche radiazioni nel campo degli ultravioletti!
- Le lampade (i tubi) fluorescenti, sono lampade a vapori di mercurio
a
bassa pressione (da non confondere con quelle a bulbo, ad ALTA
pressione).
Fra i modelli attuali ce ne sono anche con amalgama di mercurio, per
esempio mercurio-sodio. Comunque sia, e' la scarica nel vapore di
mercurio che genera gli ultravioletti (in prevalenza UV-C), mentre il
gas di riempimento, Argon o Krypton, in sostanza non partecipa.
Vengono chiamati "neon" perche' hanno la stessa forma a tubo
dei tubi al Neon, inventati prima, che non hanno fosfori
e fanno una tipica luce a dominante rosso-arancione.
Al Neon ci sono anche le lampadine per spie luminose
Post by Oblomov
Un pi di informazione, anche spicciola,
prima di trinciare giudizi a vanvera, no??
- Si', si', si', si...
Post by Oblomov
Post by Alessio Sangalli
Oblomov<
*-*-*-*-*-*-*-*-
- Che palle.


-*_ uniposta
Roberto Rosoni
2006-02-23 21:53:12 UTC
Permalink
Alessio Sangalli, Thu, 23 Feb 2006 17:44:34 GMT, ha scritto in
Post by Alessio Sangalli
Post by Oblomov
E bravo!!
E la scarica in quale gas avviene?
Argon. Nelle insegne luminose, puo' esserci oltre all'Argon anche il Neon.
Scusate, ma la vostra è una gara di cazzate: neon, argon...

Nei tubi fluorescenti il gas è vapore di mercurio a bassa pressione, il
quale emette soprattutto nell'ultravioletto. I "fosfori", miscele di
sali soprattutto del gruppo delle terre rare spalmati sulla superficie
interna del tubo, "convertono" per fluorescenza (da qui il nome) gli
ultravioletti in uno spettro di luce visibile.
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
pippo.calo
2006-02-23 11:02:35 UTC
Permalink
Le lampadine che si basano sull'effetto fluorescente non hanno emissioni
nocive di raggi UV (a meno di quelle speciali proprio per fare UV ma è un
altro discorso).

La dannosità (presunta o meno) del neon alla vista deriva da due cose:

- lo spettro emesso è più stretto (meno colori) e questo rende la loro luce
meno piacevole...con una sorta di effetto fatica. Tuttavia i nuovi neon o le
lampade a basso consumo sono migliorate ed hanno uno spettro sempre più
simile alle sorgenti tradizionali.

- un singolo tubo neon si accende e si spegne 50 volte al secondo in accordo
alla frequenza della corrente di rete. Questo continuo on-off non è
avvertito dall'occhio (come non vedi che un normale televisore a 50 Hz tubo
catodico, che in fondo fa la stessa cosa) ma produce affaticamento. Quando
si mettono i neon è bene metterne due in contro fase. Le normali lampade a
basso consumo hanno normalmente un numero "pari" di tubicini già in
controfase.


Saluti
Alessio Sangalli
2006-02-23 16:47:50 UTC
Permalink
Post by pippo.calo
- un singolo tubo neon si accende e si spegne 50 volte al secondo in accordo
alla frequenza della corrente di rete. Questo continuo on-off non è
infatti i reattori di vecchio tipo andrebbero banditi dalla faccia della
terra, a favore degli alimentatori elettronici ultrasonici, che non
presentano minimamente questo problema, e sono piu' efficienti dal punto
di vista energetico (si puo' arrivare a risparmiare un ulteriore 30%).
Inoltre possono anche essere dimmerabili

ciao
as
Roberto Rosoni
2006-02-23 22:03:11 UTC
Permalink
pippo.calo, Thu, 23 Feb 2006 12:02:35 +0100, ha scritto in
Post by pippo.calo
- un singolo tubo neon si accende e si spegne 50 volte al secondo in accordo
alla frequenza della corrente di rete. Questo continuo on-off non è
avvertito dall'occhio (come non vedi che un normale televisore a 50 Hz tubo
catodico, che in fondo fa la stessa cosa) ma produce affaticamento. Quando
si mettono i neon è bene metterne due in contro fase. Le normali lampade a
basso consumo hanno normalmente un numero "pari" di tubicini già in
controfase.
Ma dove l'hai letta questa terrificante stronzata?

La corrente di rete passa per lo zero (il momento in cui il tubo non
emette luce) *CONTEMPORANEAMENTE* in tutti i tubi!!!

Se in un capannone metti 400 tubi, essi si spegneranno e accenderanno
tutti in perfetto sincrono, se alimentati in monofase come in casa (vedi
dopo). Lo stesso termine "monofase" te lo suggerisce chiaramente.

Tra l'altro la frequenza non è di 50 Hz, bensì di 100 Hz, perché hai un
ciclo luce-buio ogni SEMIperiodo dell'onda di rete. Il tubo mica si
accende solo quando hai il positivo sulla fase, ma anche nell'altra
semionda.

Al limite potresti mitigare il fenomeno solo con un circuito trifase a
stella R-N S-N T-N, così avresti tre tubi che si spegnerebbero uno alla
volta. Mai visto in pratica.
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
pippo.calo
2006-02-24 11:27:52 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Ma dove l'hai letta questa terrificante stronzata?
letta? no non credo;
se ricordo bene è una cosa che dicevano tanto tempo fa alcuni installatori.
Alla luce delle tue conoscenze potrebbe essere una "leggenda metropolitana".
Si tratta di vedere se aveva o no un minimo fondo di verità.
Vogliamo provare a capire con te visto che hai basi scientifiche in merito?

Prima di tutto sia accende e spegne a 50 Hz o a 100 Hz su tutte e due le
semionde? perchè ho visto un intervento dopo a cui tu rispondi che parla di
50 Hz.

La leggenda sosteneva che essendo due tubi ed essendoci nel circuito
componenti reattive la corrente (che è quella che provoca il fenomeno
luminoso) subisce degli sfasamenti che non sono tutti uguali. Quindi le
famose 400 lampade nel capannone non si accenderebbero e spegnerebbero in
perfetto sincronismo.

Adesso ci vorrebbe uno che è al corrente delle circuitistica di quei tempi
per vedere di quanti gradi di sfasamento stiamo parlando.

Poi l'effetto di un solo stroboscopio è più fastidioso di quello di due
stroboscopi di uguale fequenza ed anche sincronizzati. Ricorda anche questo
"detto" e non scritto. A te dire se ha un minimo di fondamento o è leggenda
anche questa.

Sicuramente oggi anche nelle lampade a fluorescenza "non compatte" ci può
essere l'elettronica e quindi questo problema è scavalcato da frequenze di
eccitazione decisamente superiori a quelle di rete, in molti nuovi impianti.

A scusa per inciso....visto che ne sai di più...cosa ci perdi ad intervenire
in modo più educato...con un linguaggio anche più consono ad una persona
istruita??

Saluti

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Roberto Rosoni
2006-02-24 12:36:44 UTC
Permalink
pippo.calo, Fri, 24 Feb 2006 11:27:52 GMT, ha scritto in
Post by pippo.calo
Post by Roberto Rosoni
Ma dove l'hai letta questa terrificante stronzata?
Parto dal fondo della tua risposta. Scusa, ma non c'era alcuna
intenzione di insultare nessuno. Solo la storia è una "stronzata", ma
non certo mi riferivo a chi la riporta. Comunque scusa.
Post by pippo.calo
Prima di tutto sia accende e spegne a 50 Hz o a 100 Hz su tutte e due le
semionde? perchè ho visto un intervento dopo a cui tu rispondi che parla di
50 Hz.
Nel thread non mi pare, ma chiarisco: Un "ciclo" di una sinusoide si
intende sempre completo: semionda positiva, zero, semionda negativa,
zero.
50 Hz è la frequenza di rete europea: in un secondo 50 cicli completi,
100 semionde, 100 passaggi per zero.
Il tubo fluorescente, come la lampadina ad incandescenza, è un
componente non polarizzato, che si illumina su entrambe le semionde,
quindi a 100 Hz. Diverso il discorso di un LED alimentato in alternata
che da buon diodo condurrebbe e quindi sarebbe illuminato solo su una
semionda.
Di due LED in "antiparallelo" cioè in parallelo con poli rispettivamente
invertiti, se ne accende uno alla volta. In questo caso avresti una
sorta di controfase come quella che hai ipotizzato per i tubi
fluorescenti.
Post by pippo.calo
La leggenda sosteneva che essendo due tubi ed essendoci nel circuito
componenti reattive la corrente (che è quella che provoca il fenomeno
luminoso) subisce degli sfasamenti che non sono tutti uguali. Quindi le
famose 400 lampade nel capannone non si accenderebbero e spegnerebbero in
perfetto sincronismo.
A parte che di regola i reattori si rifasano tramite un condensatore,
specie nel caso di grandi impianti industriali, beh, non vedo alcuna
ragione per cui tubi uguali debbano essere alimentati da reattori
differenti, a meno delle (piccole) tolleranze costruttive.
Post by pippo.calo
Adesso ci vorrebbe uno che è al corrente delle circuitistica di quei tempi
per vedere di quanti gradi di sfasamento stiamo parlando.
Di certo non i 90 gradi necessari per l'effetto voluto. Comunque il
circuito tradizionale reattore/starter è lo stesso da un secolo o giù di
lì. A parte l'introduzione dell'elettronica, l'evoluzione
dell'illuminazione fluorescente è stata solo nella chimica dei fosfori
per ottenere maggiore efficienza del tubo e qualità dell'emissione
luminosa. Esistono una miriade di tipi di tubo, persino quelli specifici
per i banchi carne e quelli specifici per i banchi ortofrutta dei
negozi/supermercati.
Post by pippo.calo
Poi l'effetto di un solo stroboscopio è più fastidioso di quello di due
stroboscopi di uguale fequenza ed anche sincronizzati. Ricorda anche questo
"detto" e non scritto. A te dire se ha un minimo di fondamento o è leggenda
anche questa.
Non ho mai sentito dire nulla del genere. A naso, mi puzza un po'. Sei
mai stato in uno spettacolo o in una discoteca con decine di strobo
sincronizzati? C'è da far venire una crisi epilettica anche ad una
persona sana. Eventualmente si può invece peggiorare la cosa con una
leggera differenza di frequenza, perché oltre alle due frequenze proprie
si forma una terza frequenza, detta "di battimento", pari alla
differenza tra le due.
Nota bene: differenza di frequenza, non di fase, per cui non è comunque
il caso qui in esame.
Post by pippo.calo
Sicuramente oggi anche nelle lampade a fluorescenza "non compatte" ci può
essere l'elettronica e quindi questo problema è scavalcato da frequenze di
eccitazione decisamente superiori a quelle di rete, in molti nuovi impianti.
Certo. Quelle vanno oltre ogni soglia di percezione, e anche di
udibilità.
--
Roberto Rosoni
pippo.calo
2006-02-24 13:48:41 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Parto dal fondo della tua risposta. Scusa, ma non c'era alcuna
intenzione di insultare nessuno. Solo la storia è una "stronzata", ma
non certo mi riferivo a chi la riporta. Comunque scusa.
Ok. Io apprezzato...e sfruttato come hai visto le tue conoscenze del settore
che sembrano ben più specifiche delle mie. In modo che il tutto possa andare
a vantaggi di tutti...come nei NG di qualità.
Non chiedevo scuse perchè non mi sono offeso...ti consigliavo solo un
approccio più morbido...che trovo anche più adatto ad uno che porta un
cntributo di conoscenza su un tema specifico. Tutto qui ...senza alcun
astio...
Post by Roberto Rosoni
Nel thread non mi pare, ma chiarisco: Un "ciclo" di una sinusoide si
intende sempre completo: semionda positiva, zero, semionda negativa,
zero.
50 Hz è la frequenza di rete europea: in un secondo 50 cicli completi,
100 semionde, 100 passaggi per zero.
Il tubo fluorescente, come la lampadina ad incandescenza, è un
componente non polarizzato, che si illumina su entrambe le semionde,
quindi a 100 Hz. Diverso il discorso di un LED alimentato in alternata
che da buon diodo condurrebbe e quindi sarebbe illuminato solo su una
semionda.
Di due LED in "antiparallelo" cioè in parallelo con poli rispettivamente
invertiti, se ne accende uno alla volta. In questo caso avresti una
sorta di controfase come quella che hai ipotizzato per i tubi
fluorescenti.
Ok quindi è una leggenda che si è formata sovrapponendo applicazioni diverse
e che non è corretta. OK
Post by Roberto Rosoni
A parte che di regola i reattori si rifasano tramite un condensatore,
specie nel caso di grandi impianti industriali, beh, non vedo alcuna
ragione per cui tubi uguali debbano essere alimentati da reattori
differenti, a meno delle (piccole) tolleranze costruttive.
Di certo non i 90 gradi necessari per l'effetto voluto.
sicuramente non quello di cancellare quasi il fenomeno....ma chissà se per
qualche altro motivo si attenuava leggermente. Bah! comunque da quello che
tu riporti non ci sono appigli con base sicura.

Comunque il
Post by Roberto Rosoni
circuito tradizionale reattore/starter è lo stesso da un secolo o giù di
lì. A parte l'introduzione dell'elettronica, l'evoluzione
dell'illuminazione fluorescente è stata solo nella chimica dei fosfori
per ottenere maggiore efficienza del tubo e qualità dell'emissione
luminosa. Esistono una miriade di tipi di tubo, persino quelli specifici
per i banchi carne e quelli specifici per i banchi ortofrutta dei
negozi/supermercati.
si questo mi è noto anche a me. Oggi la qualità della luce è decisamente
milgiore ed io circa 15-20 anni fa ho vissuto l'era di transizione dove le
differenze erano ben visibili.
Post by Roberto Rosoni
Non ho mai sentito dire nulla del genere. A naso, mi puzza un po'. Sei
mai stato in uno spettacolo o in una discoteca con decine di strobo
sincronizzati? C'è da far venire una crisi epilettica anche ad una
persona sana. Eventualmente si può invece peggiorare la cosa con una
leggera differenza di frequenza, perché oltre alle due frequenze proprie
si forma una terza frequenza, detta "di battimento", pari alla
differenza tra le due.
Nota bene: differenza di frequenza, non di fase, per cui non è comunque
il caso qui in esame.
quindi mi pare che anche qui di appigli sicuri ce ne siano pochi e niente.

Diciamo allora che l'effetto stroboscopico era una proprietà dei vecchi tubi
alimentati con componenti passivi.
Oggi con l'elettronica e le relative frequenze di funzionamento è un
problema superato.

Rimane solo un problema di scelta e di gusti fra tutte le tonalità di
temperatura di colore disponibili. Qui mi sembra di non errare dicendo che
spesso accoppiano due tubi di tonalità diverse per dare una illuminazione
complessiva con uno spettro più ampio...che dovrebbe essere più piacevole.


Saluti

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
uniposta
2006-02-23 23:37:35 UTC
Permalink
pippo.calo ha scritto:

[.....]
Post by pippo.calo
- un singolo tubo neon si accende e si spegne 50 volte al secondo
in accordo alla frequenza della corrente di rete[....]
- A parte che non e' che proprio si spenga, si spegne
la scarica, ma sovrapposta vi e' l'inerzia dei fosfori...
A 50 Hz ce ne sono sempre di meno,
anche gli apparecchi gia' pronti con tubo lineare normale li fanno
sempre piu' con l'alimentatore elettronico a frequenza ultrasonica
(le fluorescenti compatte con attacco a vite, invece, ce l'hanno quasi
tutte)


-*_ uniposta
Roberto Rosoni
2006-02-24 06:03:49 UTC
Permalink
uniposta, 23 Feb 2006 15:37:35 -0800, ha scritto in
Post by uniposta
Post by pippo.calo
- un singolo tubo neon si accende e si spegne 50 volte al secondo
in accordo alla frequenza della corrente di rete[....]
- A parte che non e' che proprio si spenga, si spegne
la scarica, ma sovrapposta vi e' l'inerzia dei fosfori...
Sì, verissimo, i fosfori hanno un fenomeno di persistenza, però se
colleghi ad un oscilloscopio un fototransistor (con un minimo di
circuitino di amplificazione), oppure osservi la rotazione di un disco a
settori con motore sincrono, il "flicker" lo vedi chiaramente.
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
Herik
2006-02-24 16:18:49 UTC
Permalink
Post by uniposta
A parte che non e' che proprio si spenga, si spegne
la scarica, ma sovrapposta vi e' l'inerzia dei fosfori...
si, appunto..mi pareva ben strano che si spegnessero totalmente.
--
sei troppo avanti...
talmente avanti che se ti guardi indietro.. vedi il futuro!
la firma è ***@nome.com ;)
uniposta
2006-02-25 06:53:04 UTC
Permalink
Dimenticavo...
Post by uniposta
[.....]
Post by pippo.calo
- un singolo tubo neon si accende e si spegne 50 volte al secondo
in accordo alla frequenza della corrente di rete[....]
- A parte che non e' che proprio si spenga, si spegne
la scarica, ma sovrapposta vi e' l'inerzia dei fosfori...
A 50 Hz ce ne sono sempre di meno,
- la frequenza di rete e' a 50 Hz, ma ovviamente la lampada essendo
bidirezionale "si accende e si spegne" (insomma... la sua luce ha una
ondulazione di intensita') 50+50 volte al secondo, ovvero 100 volte al
secondo
Post by uniposta
anche gli apparecchi gia' pronti con tubo lineare normale li fanno
sempre piu' con l'alimentatore elettronico a frequenza ultrasonica (le
fluorescenti compatte con attacco a vite, invece, ce l'hanno quasi tutte)
-*_ uniposta
Marco Ranzani di Cantù
2006-02-23 16:51:52 UTC
Permalink
Post by Enry Pozzi
scusate se OT....
ma le normali lampadine al neon che sostituiscono
quelle normali a incandescenza sono nocive? per
irradiazione di raggi UV o altro ? oppure come
per le alogene il vetro fa da schermo?
e avendo una di quelle lampadine a livello del
viso puo nuocere agli occhi ? grazie.
Io ho messo i neon dietro una cornice in gesso nella sala.
Accensione immediata, luce calda, abbondantissima, schermata dal riflesso.
Consumo dei 3 tubi: 130 W. Lumen: diverse migliaia, sia pur attenuati dal
fatto di essere luce riflessa.

Date retta a me: utilizzate neon e fluorescenti compatte. Abolite alogene
e lampade a incandescenza. Salvo le alogene soltanto per i corridoi e per
dove si accendono e si spengono in continuazione, come negli ingressi.

una lode per le alogene da 20 W di IKEA: sono davvero molto luminose.
Sarà la parabola...
--
--------------

http://hectorstravels.blogspot.com/

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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Herik
2006-02-23 21:30:35 UTC
Permalink
Post by Marco Ranzani di Cantù
Salvo le alogene soltanto per i corridoi
io qui ci metto i led :)
--
sei troppo avanti...
talmente avanti che se ti guardi indietro.. vedi il futuro!
la firma è ***@nome.com ;)
Marco Ranzani di Cantù
2006-02-24 10:06:28 UTC
Permalink
Post by Herik
Post by Marco Ranzani di Cantù
Salvo le alogene soltanto per i corridoi
io qui ci metto i led :)
Ancora meglio!
--
--------------

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