Discussione:
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(troppo vecchio per rispondere)
#Catrame#
2017-08-07 16:08:58 UTC
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Raw Message
Alberto Villani, presidente di Sip, chiarisce che con il decreto
vaccini non tutti i bambini dovranno fare 12 vaccinazioni, e non tutte
insieme. In ogni caso, dice, “non ci sarebbe alcun problema per la
salute. I genitori tornino a parlare con i medici, anziché affidarsi
alle menzogne dei no-vax”



«Nessun bambino dovrà fare le 12 vaccinazioni obbligatorie tutte
insieme. Ma anche se così fosse, non comporterebbe nessun problema per
la salute». Alberto Villani, presidente della Società italiana di
pediatria e responsabile dell’unità di pediatria e malattie infettive
dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, chiarisce le preoccupazioni sul
decreto vaccini del governo che circolano tra i genitori e nelle
manifestazioni in nome della libertà vaccinale. «La circolare diffusa
dal ministero della Salute dice chi, quando e come dovrà fare le
vaccinazioni», spiega. Il documento riporta le prime indicazioni
operative, evidenziando in effetti come non per tutti saranno 12 le
vaccinazioni obbligatorie, ma solo per i bambini nati nel 2017. Per i
nati dal 2001 al 2012 i vaccini obbligatori sono nove, e dal 2012 al
2016 dieci. «Le Asl avranno un ruolo centrale», spiega il pediatra. «I
medici torneranno a parlare con i pazienti, chiarendo ogni dubbio. I
genitori non dovranno più cadere nelle menzogne dei no-vax, attorno ai
quali si muove un giro di soldi vergognoso».

Dottore, facciamo chiarezza: le 12 vaccinazioni obbligatorie non
dovranno esser fatte tutte insieme?
Nessuno dovrà fare le vaccinazioni tutte insieme. La circolare del
ministero della Salute parla chiaro, spiegando quando e come andranno
scaglionate. E le vaccinazioni obbligatorie non sono 12 per tutti, ma
solo per i nati nel 2017. Ma anche se le vaccinazioni si dovessero fare
tutte insieme, questo non comporterebbe alcun problema per la salute.
Si tratta di quattro iniezioni in tutto. Basti pensare che nei vaccini
si trovano in totale 150 antigeni, mentre un banale raffreddore produce
migliaia e migliaia di anticorpi.

Come funzionerà l’obbligo?
Quando il bambino si iscrive a scuola, i genitori devono informare
l’istituto sullo stato vaccinale del figlio, dichiarando come e quando
intendono fare quelli eventualmente mancanti. In questo verranno
aiutati dalla Asl, che avrà un ruolo centrale, facendo colloqui,
fornendo indicazioni e controindicazioni. I medici torneranno a parlare
con i genitori, in maniera onesta e senza diffondere bugie. I pazienti
non dovranno più affidarsi a Internet e alle menzogne degli
antivaccinisti, attorno ai quali girano molti molti soldi.

Cosa intende dire?
La violenza e l’aggressività delle campagne dei no-vax derivano proprio
dal fatto che ci sono grandi interessi economici in gioco. Da una parte
ci sono i genitori in buona fede, dall’altra questa gente che
approfitta di famiglie in difficoltà, magari con un bambino con una
malattia neuromuscolare, facendo fare esami inutili e innescando
l’illusione di risarcimenti. È un giro di soldi vergognoso.



Da una parte ci sono i genitori in buona fede, dall’altra gli
antivaccinisti che approfittano di famiglie in difficoltà, magari con
un bambino con una malattia neuromuscolare, facendo fare esami inutili
e innescando l’illusione di risarcimenti. È un giro di soldi vergognoso
Alberto Villani

Di che tipo di esami parla?
Prendiamo l’analisi delle nanoparticelle nei vaccini. Ci sono più
nanoparticelle in un bicchiere d’acqua che in un intero lotto di
vaccini. Tant’è che nessuno di questi no-vax lavora in una struttura
controllata.

Ora più che di no-vax si parla di libertà vaccinale.
È come dare la libertà di guidare a sinistra in Italia. Pensiamo a
quanti morti ha prodotto la libertà di guidare senza casco. Certo noi
speriamo che l’obbligo vaccinale, che è una misura d’emergenza, venga
eliminato nel giro di qualche anno. Nel frattempo si incontrano medici,
si guardano negli occhi gli esperti e si fanno domande. Anziché andare
su Google a informarsi, bisogna tornare a dare autorevolezza alla
figura del medico, che deve spiegare con onestà e correttezza l’utilità
dei vaccini. Un lusso che non tutti i Paesi possono permettersi.

Perché ha prevalso l’informazione sbagliata in questi anni. Cosa è
mancato?
Ci sono state sentenze della magistratura che hanno collegato i vaccini
all’insorgenza di alcune malattie. In più ha prevalso un clima
politicizzato di sfiducia nelle istituzioni, medici inclusi. E una
parte di responsabilità ce l’ha anche la sanità, che deve farsi carico
di assistere chi ha un problema. Bisogna tornare a credere a quello che
dicono i medici, e i medici devono tornare a parlare con i pazienti,
chiarendo tutti i dubbi.

Illustrando quindi anche le possibili controindicazioni dei vaccini?
Certo, ma è come dire che passando sotto un tetto c’è il richio che mi
caschi una tegola in testa. Non è che smetto di passare sotto i tetti
per questo motivo. Il rischio è di uno su dieci milioni. Un banale
farmaco contro la febbre o un antibiotico hanno reazioni avverse più
frequenti di un vaccino. E se qualcuno ha qualche titubanza
sull’utilità dei vaccini, venga pure a visitare il mio reparto, dove ci
sono bambini col meningococco o altri in fase di remissione da leucemia
che si sono presi il morbillo. Che poi sa quante reazioni avverse
abbiamo avuto in Italia?

Quante?
Tre o quattro negli ultimi vent’anni. Tre o quattro.


Anziché andare su Google a informarsi, bisogna tornare a dare
autorevolezza alla figura del medico, che deve spiegare con onestà e
correttezza l’utilità dei vaccini
Alberto Villani

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Lo schema sintetico degli obblighi vaccinali, in relazione all’anno di
nascita (Fonte: Ministero della Salute)
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
Erasmo da Rotterdam
2017-08-08 14:39:21 UTC
Permalink
Raw Message
#Catrame# <***@gmail.com> ha scritto:

Mi chiedo quanto si guadagna a fare il ciarlatano.
Ci sto facendo un pensierino.
#Catrame#
2017-08-08 15:56:19 UTC
Permalink
Raw Message
Addì 08/08/2017 , su it.discussioni.consumatori.tutela -
it.discussioni.consumatori.tutela , l'utente *Erasmo da Rotterdam* (
Post by Erasmo da Rotterdam
Mi chiedo quanto si guadagna a fare il ciarlatano.
Ci sto facendo un pensierino.
lol
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
Paperino
2017-08-08 20:30:03 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Erasmo da Rotterdam
Mi chiedo quanto si guadagna a fare il ciarlatano.
Ci sto facendo un pensierino.
Tu? Uno che come nick ha il beneamato nome di Desiderius Erasmus
Roterodamus? Spiacente, gnaafarai mai :-D
Non è nel tuo DNA. O nella tua etica, se preferisci.

Bye, G.
ilChierico
2017-08-09 14:39:00 UTC
Permalink
Raw Message
Non � nel tuo DNA. O nella tua etica, se preferisci.
Di fronte alle palate di quattrini, l'etica si va a nascondere sempre.

Se vuoi ti ipnotizzo, cosi' diventerai ricco senza fare a pugni con la
tua coscienza.

Pero' voglio esser pagato in anticipo, come ogni buon capitalista sa ;-D
Paperino
2017-08-09 16:28:24 UTC
Permalink
Raw Message
Post by ilChierico
Post by Paperino
Non è nel tuo DNA. O nella tua etica, se preferisci.
Di fronte alle palate di quattrini, l'etica si va a nascondere sempre.
Se vuoi ti ipnotizzo, cosi' diventerai ricco senza fare a pugni con la
tua coscienza.
Parlavo di lui, mica di me :-D

["Coscienza"?]

Bye, G.
Erasmo da Rotterdam
2017-08-09 19:07:45 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Paperino
Post by ilChierico
Post by Paperino
Non è nel tuo DNA. O nella tua etica, se preferisci.
Di fronte alle palate di quattrini, l'etica si va a
nascondere sempre.
Post by Paperino
Post by ilChierico
Se vuoi ti ipnotizzo, cosi' diventerai ricco senza fare a
pugni con la
Post by Paperino
Post by ilChierico
tua coscienza.
Parlavo di lui, mica di me :-D
["Coscienza"?]
Bye, G.
Pecunia non olet.
pirex
2017-08-09 19:19:41 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Erasmo da Rotterdam
Mi chiedo quanto si guadagna a fare il ciarlatano.
Ci sto facendo un pensierino.
E' soprattutto questione di vocazione,
e se uno non ce l'ha non è che se la può dare
ameno che non sia un cinico molto intelligente.
ilChierico
2017-08-09 21:52:11 UTC
Permalink
Raw Message
Post by pirex
E' soprattutto questione di vocazione,
e se uno non ce l'ha non � che se la pu� dare
ameno che non sia un cinico molto intelligente.
Basta avere un buon maestro.

Qua dentro di ciarlatani e di cinici ce ne sono abbastanza per imparare
decentemente.

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