Discussione:
Siamo diventati il campo profughi dell'Europa. Ecco tutti gli errori di Renzi e Gentiloni
(troppo vecchio per rispondere)
vocifero
2018-04-01 14:08:01 UTC
Permalink
Raw Message
L’inerzia colpevole sul trattato di Dublino

Il trattato - varato nel 1990 e successivamente modificato fino alla
versione approvata nel giugno 2013 da tutti i paesi dell’Unione - è la
legge fondante su cui si basano sia l'obbligo di tenerci i profughi
scaricati sulle nostre coste, sia il rifiuto ad accoglierli degli altri
paesi europei. Dal 2014 ad oggi né il governo di Matteo Renzi, né quello
di Paolo Gentiloni sono stati in grado di avviare un’azione politica in
ambito europeo per cambiarne le regole. E così il Trattato continua a
venir utilizzato dai nostri «amici» europei alla stregua di una trappola
legale per bloccare qualsiasi redistribuzione dei migranti.

Poche identificazioni e il bluff del governo

Tra luglio e novembre sono 29mila i migranti registrati nel database del
sistema Eurodac contro i 65mila arrivati sulle coste italiane secondo i
dati statistici di Frontex». Così nel dicembre 2015 una lettera della Ue
smascherò il giochino di un governo Renzi intento a non identificare i
migranti. Il giochino puntava a favorire l’uscita degli immigrati dai
nostri confini nella speranza che la mancata identificazione impedisse
di rispedirceli indietro. Da allora la reputazione del nostro paese è
caduta a livelli bassissimi. E da questo deriva la mancanza di
credibilità dell’Italia a livello europeo.

La missione Triton è stata un autogol

Quando nel settembre 2014 l’Unione Europea approvò la missione Triton il
ministro degli interni Angelino Alfano la spacciò per un grande successo
suo e del governo Renzi. In verità la missione rappresenta il via libera
a quell’abominio umanitario che consente a tutte le navi europee, Ong
comprese, di raccogliere i migranti davanti alle coste libiche e
scodellarli sulle nostre coste. Alfano accettò, a nome di tutto il
governo, la procedura. Legittimando così la pratica in base alla quale
tutti i partner europei sono autorizzati a scaricare i migranti nei
nostri porti.

La farsa dell’accordo per i profughi siriani

Nel settembre 2015 il governo Renzi firmò un accordo-farsa per la
ripartizione in Europa di 39.600 migranti siriani ed eritrei titolari
del diritto all’asilo. La maggioranza dei migranti arrivati in Italia
sono però africani, irregolari e privi di diritto all’asilo. Per capirlo
bastavano i dati del 2014 quando le richieste di asilo presentate da
siriani ed eritrei furono appena 505 e 808. Oggi, a fronte di appena
7.281 immigrati ridistribuiti rispetto ai 39.600 previsti, il Viminale
registra solo 800 candidati pronti per il trasferimento: se anche
qualcuno volesse a prenderseli non avremmo più migranti da redistribuire.

Il premier di Tripoli è troppo debole

Ogni tentativo di frenare l’arrivo dei migranti passa per la soluzione
della questione libica. Il governo Renzi, invece di battersi per la
nomina di un uomo forte in grado di governare il paese, ha avvallato la
scelta - impostaci dall’Onu e dalla comunità internazionale di affidare
la Libia al premier Fayez Al Sarraj. Debole e succube del potere di
milizie e trafficanti di uomini Sarraj rappresenta un ulteriore ostacolo
alla soluzione del problema Libia. E mentre il futuro di Sarraj appare
sempre più incerto cresce il ruolo di quel generale Haftar che l’Italia
ha sistematicamente osteggiato.

Il business delle coop finanziato dallo Stato

I l nostro governo spende per l’accoglienza oltre 4 miliardi e
200milioni all’anno che potrebbero diventare 4miliardi e 600mila a fine
2017 a causa dell’intensificarsi dell’emergenza. Garantendo alle
cooperative in sintonia con le proprie politiche la gestione dei
migranti il governo distribuisce denaro ai propri sostenitori e crea
posti di lavoro da trasformare in voti. Ma il perverso business
dell’accoglienza porta anche spese fuori controllo. Per capirlo basta
comparare i costi dell’Italia con quelli di altri paesi. Da noi la
gestione quotidiana di un profugo costa 35 euro. Nella vicina Austria ne
bastano 21.

L’appoggio europeo soltanto a parole

La Cancelliera Angela Merkel ha chiuso in meno di 7 mesi quella rotta
balcanica che a fine 2015 portò un milione di migranti in Germania
mettendo a rischio il suo futuro politico. Per farlo ha costretto il
resto dell’Europa a versare 6 miliardi al dittatore turco Erdogan.
L’Italia non paga di contribuire, in qualità di terzo contribuente
europeo, a una larga quota di quell’esazione non è riuscita ad ottenere
nulla per sé. E non lo otterrà nei prossimi mesi. Come spiegato venerdì
dalla nuova presidenza di turno dell’Estonia, l’Europa ci ascolta ma non
si cura di rispondere.

Il mancato controllo sul lavoro delle Ong

Non paghi dell’errore commesso con Triton i governi del Pd hanno
allargato il permesso di scodellare migranti sulle nostre coste anche ad
organizzazioni umanitarie completamente fuori controllo. Molte delle Ong
coordinate dalle nostra Guardia Costiera, oltre a godere di
finanziamenti se non occulti almeno opachi, perseguono politiche in
aperto contrasto con quelle europee. Gli statuti di molte di queste
organizzazioni sostengono la necessità di favorire l’arrivo del più alto
numero di migranti ignorando palesemente le regole europee che vietano
l’accoglienza di migranti irregolari.

La chiusura dei porti è già stata affondata

L’idea del ministro dell’Interno Marco Minniti di chiudere i nostri
porti allo sbarco di migranti recuperati da navi straniere rappresenta
la prima proposta concreta avanzata da un esponente dei governi del Pd
dal marzo 2014 ad oggi. Eppure la proposta è stata già affossata dal
ministro Del Rio e da altri esponenti del governo Gentiloni. Con la
conseguenza di privarla di ogni credibilità politica e di giustificare
l’indifferenza europea. Del resto se Minniti non viene appoggiato dai
suoi stessi colleghi di governo non si vede come possa venir preso sul
serio da Macron, dalla Merkel e dal resto d’Europa.

tratto da:
http://www.ilgiornale.it/news/politica/migranti-i-dieci-perch-dellinvasione-1415599.html
the F.O.
2018-04-02 11:22:48 UTC
Permalink
Raw Message
A te, come a tutta l'informazione italiana che FA PROPAGANDA sfugge un
particolare non da poco:

-i 664mila immigrati clandestini in Italia sono stati trasportati in
questi 5 anni da "Renzi svuota Africa" con il piano Africa Ferries
supportato dalla Marina Militare Italiana e poi dalle ONG

-i 664mila immigrati clandestini se non fossero stati paracadutati in
Italia dalla Marina Militare Italiana e dalle ONG, non avrebbero MAI
raggiunto l'Italia, e solo un'esigua percentuale avrebbe raggiunto in
modo autonomo LAMPEDUSA

<http://mio-radar.blogspot.it/2017/10/lisola-di-mayotte-parte-iii.html>

L'Africa Ferries è servita al PD per creare una bomba sociale in Italia

<http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2015/09/primi-disordini-e-
flashpoint-urbani-in.html>

[x] aspergendo ceppi di TBC particolarmente virulenti e resistenti agli
antibiotici

[x] importare terroristi ISIS che poi transitando dall'Italia con
l'arrivo dei barconi, sono stati aspersi in Europa TRADENDO la fiducia
dei fratelli Europei

[x] perdita del controllo del territorio da parte dello Stato a causa
della crescita della criminalità locale per spaccio di droga,
prostituzione, racket

[x] importazione in Italia di MAFIA NIGERIANA di cui l'Italia non aveva
di certo bisogno, avendo già il problema della mafia, camorra,
'ndrangheta, mafia cinese, mafia albanese

[x] crescita delle aggressioni violente (violenze su donne, furti,
aggressioni) ai danni dei cittadini italiani, tutti gli eventi che ho
loggato non sarebbero accaduti se l'Africa Ferries voluta da Renzi svuota
Africa non fosse stata mai fatta

[x] blocco di Shengen da parte di Francia, Svizzera, Austria a causa
degli immigrati clandestini aspersi dall'Italia

<http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2015/09/primi-disordini-e-
flashpoint-urbani-in.html>

<http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2015/09/il-sud-italia-fa-una-
politica.html>

<http://lafrecciadellastoria.blogspot.it/2015/09/litalia-importa-
immigrati-in-massa-e.html>

Quindi, a me le statistiche ISTAT oppure del Viminale MI FANNO UNA SEGA E
MI POSSONO PUPPARE LA FAVA, perchè tutto l'elenco di eventi che ho
censito, non sarebbero mai accaduti se l'Africa Ferries non ci fosse mai
stata e fossero stati praticati dei banalissimi RESPINGIMENTI ASSISTITI.

Il procuratore di Catania dice che forze oscure mirano a destabilizzare
l'Italia: forze oscure un cazzo, è stato il governo del PD nella persona
di "Renzi svuota Africa" che ha realizzato tutto questo, è alla sbarra in
giudizio per alto tradimento che "Renzi svuota Africa" dovrebbe andare,
dato che i politici italiani sono stati votati o nominati per fare gli
interessi dei cittadini italiani e non degli Africani che non sono
Italiani, non sono Europei.
Post by vocifero
L’inerzia colpevole sul trattato di Dublino
Il trattato - varato nel 1990 e successivamente modificato fino alla
versione approvata nel giugno 2013 da tutti i paesi dell’Unione - è la
legge fondante su cui si basano sia l'obbligo di tenerci i profughi
scaricati sulle nostre coste, sia il rifiuto ad accoglierli degli altri
paesi europei. Dal 2014 ad oggi né il governo di Matteo Renzi, né quello
di Paolo Gentiloni sono stati in grado di avviare un’azione politica in
ambito europeo per cambiarne le regole. E così il Trattato continua a
venir utilizzato dai nostri «amici» europei alla stregua di una trappola
legale per bloccare qualsiasi redistribuzione dei migranti.
Poche identificazioni e il bluff del governo
Tra luglio e novembre sono 29mila i migranti registrati nel database del
sistema Eurodac contro i 65mila arrivati sulle coste italiane secondo i
dati statistici di Frontex». Così nel dicembre 2015 una lettera della Ue
smascherò il giochino di un governo Renzi intento a non identificare i
migranti. Il giochino puntava a favorire l’uscita degli immigrati dai
nostri confini nella speranza che la mancata identificazione impedisse
di rispedirceli indietro. Da allora la reputazione del nostro paese è
caduta a livelli bassissimi. E da questo deriva la mancanza di
credibilità dell’Italia a livello europeo.
La missione Triton è stata un autogol
Quando nel settembre 2014 l’Unione Europea approvò la missione Triton il
ministro degli interni Angelino Alfano la spacciò per un grande successo
suo e del governo Renzi. In verità la missione rappresenta il via libera
a quell’abominio umanitario che consente a tutte le navi europee, Ong
comprese, di raccogliere i migranti davanti alle coste libiche e
scodellarli sulle nostre coste. Alfano accettò, a nome di tutto il
governo, la procedura. Legittimando così la pratica in base alla quale
tutti i partner europei sono autorizzati a scaricare i migranti nei
nostri porti.
La farsa dell’accordo per i profughi siriani
Nel settembre 2015 il governo Renzi firmò un accordo-farsa per la
ripartizione in Europa di 39.600 migranti siriani ed eritrei titolari
del diritto all’asilo. La maggioranza dei migranti arrivati in Italia
sono però africani, irregolari e privi di diritto all’asilo. Per capirlo
bastavano i dati del 2014 quando le richieste di asilo presentate da
siriani ed eritrei furono appena 505 e 808. Oggi, a fronte di appena
7.281 immigrati ridistribuiti rispetto ai 39.600 previsti, il Viminale
registra solo 800 candidati pronti per il trasferimento: se anche
qualcuno volesse a prenderseli non avremmo più migranti da
redistribuire.
Il premier di Tripoli è troppo debole
Ogni tentativo di frenare l’arrivo dei migranti passa per la soluzione
della questione libica. Il governo Renzi, invece di battersi per la
nomina di un uomo forte in grado di governare il paese, ha avvallato la
scelta - impostaci dall’Onu e dalla comunità internazionale di affidare
la Libia al premier Fayez Al Sarraj. Debole e succube del potere di
milizie e trafficanti di uomini Sarraj rappresenta un ulteriore ostacolo
alla soluzione del problema Libia. E mentre il futuro di Sarraj appare
sempre più incerto cresce il ruolo di quel generale Haftar che l’Italia
ha sistematicamente osteggiato.
Il business delle coop finanziato dallo Stato
I l nostro governo spende per l’accoglienza oltre 4 miliardi e
200milioni all’anno che potrebbero diventare 4miliardi e 600mila a fine
2017 a causa dell’intensificarsi dell’emergenza. Garantendo alle
cooperative in sintonia con le proprie politiche la gestione dei
migranti il governo distribuisce denaro ai propri sostenitori e crea
posti di lavoro da trasformare in voti. Ma il perverso business
dell’accoglienza porta anche spese fuori controllo. Per capirlo basta
comparare i costi dell’Italia con quelli di altri paesi. Da noi la
gestione quotidiana di un profugo costa 35 euro. Nella vicina Austria ne
bastano 21.
L’appoggio europeo soltanto a parole
La Cancelliera Angela Merkel ha chiuso in meno di 7 mesi quella rotta
balcanica che a fine 2015 portò un milione di migranti in Germania
mettendo a rischio il suo futuro politico. Per farlo ha costretto il
resto dell’Europa a versare 6 miliardi al dittatore turco Erdogan.
L’Italia non paga di contribuire, in qualità di terzo contribuente
europeo, a una larga quota di quell’esazione non è riuscita ad ottenere
nulla per sé. E non lo otterrà nei prossimi mesi. Come spiegato venerdì
dalla nuova presidenza di turno dell’Estonia, l’Europa ci ascolta ma non
si cura di rispondere.
Il mancato controllo sul lavoro delle Ong
Non paghi dell’errore commesso con Triton i governi del Pd hanno
allargato il permesso di scodellare migranti sulle nostre coste anche ad
organizzazioni umanitarie completamente fuori controllo. Molte delle Ong
coordinate dalle nostra Guardia Costiera, oltre a godere di
finanziamenti se non occulti almeno opachi, perseguono politiche in
aperto contrasto con quelle europee. Gli statuti di molte di queste
organizzazioni sostengono la necessità di favorire l’arrivo del più alto
numero di migranti ignorando palesemente le regole europee che vietano
l’accoglienza di migranti irregolari.
La chiusura dei porti è già stata affondata
L’idea del ministro dell’Interno Marco Minniti di chiudere i nostri
porti allo sbarco di migranti recuperati da navi straniere rappresenta
la prima proposta concreta avanzata da un esponente dei governi del Pd
dal marzo 2014 ad oggi. Eppure la proposta è stata già affossata dal
ministro Del Rio e da altri esponenti del governo Gentiloni. Con la
conseguenza di privarla di ogni credibilità politica e di giustificare
l’indifferenza europea. Del resto se Minniti non viene appoggiato dai
suoi stessi colleghi di governo non si vede come possa venir preso sul
serio da Macron, dalla Merkel e dal resto d’Europa.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/migranti-i-dieci-perch-
dellinvasione-1415599.html
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I molti partiti comunisti italiani
che stanno a DX, al centro, a SX
finiranno anche i denari di Draghi,
il 31/10/2019
Nico
2018-04-02 12:35:42 UTC
Permalink
Raw Message
Post by the F.O.
Il procuratore di Catania dice che forze oscure
Mica tanto, visto che di cognome fa soros
the F.O.
2018-04-02 13:26:11 UTC
Permalink
Raw Message
Post by Nico
Post by the F.O.
Il procuratore di Catania dice che forze oscure
Mica tanto, visto che di cognome fa soros
Mancano gli illuminati, i rettiliani, gli alieni, gli zomby, i vampiri,
gli yeti, le sirene ed i conigli mannari nel fantagomblotto
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I molti partiti comunisti italiani
che stanno a DX, al centro, a SX
finiranno anche i denari di Draghi,
il 31/10/2019
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