Discussione:
Fai da te della riforma tariffaria AEEGSI in dettaglio
Aggiungi Risposta
Roberto Deboni DMIsr
2017-04-20 17:06:50 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Visto che stanno adesso fioccando le proteste di chi si accorge solo
ora, a bolletta salata, di cio' che e' iniziato nel 2017, ripropongo in
il dettaglio degli aumenti tariffari in fai-da-te come avevo gia'
proposto agli inizi di gennaio nel gruppo it.discussioni.energia
con tolto un errore.

Per chi ha l'attenzone di una capra, e non riesce ad entrare nel
dettaglio, ecco un riepilogo totale sintetico, in cui ho aggiunto anche
l'IVA del 10%:

Energia 2016 2017
--------------------------------------------------------------
fino a 1800 kW*h 12,518 eurocent/kW*h 11,629 eurocent/kW*h
fino a 2640 kW*h 18,239 eurocent/kW*h 15,552 eurocent/kW*h
oltre 2640 kW*h 26,244 eurocent/kW*h 15,552 eurocent/kW*h

Fisso cliente 47,0649 euro/anno 58,3028 euro/anno
Fisso potenza 33,1865 euro/anno 71,5681 euro/anno

Manca solo l'accisa (poca roba se non e' cambiata).

Se non siete neanche riusciti ad arrivare fino a qui, vi consiglio una
"chat", non siete fatti per Usenet.

Dettaglio per chi "vuole capire" per "come parare i colpi":
-------------------------------------------------------------------------

Mentre i polli si fanno distrarre dalla chimera della "Tutela SIMILE",
noi andiamo a studiarci come cambiano ulteriormente le tariffe
elettriche dal 1 Gennaio 2017.

Fonti per i miscredenti:

http://www.autorita.energia.it/it/docs/16/818-16.htm
http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/818-16tab.xls

ed ovviamente confrontandole con quelle precedenti:

http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/536-16tab.xls

Per semplicita' faro' il confronto con una tariffa monoraria, per non
perderci sulle fasce orarie (che in pratica non aggiungono nulla nel
confronto tra prima e dopo l'1/1/2017).

Questo significa la tipologia contrattuale di cui al comma 2.3 del TIV,
lettera a) Utenza domestica in bassa tensione [cioe' con misura monoraria]

Ecco cosa troviamo:

Ultimo trimestre 2016 Primo trimestre 2017
----------------------------------------------------------
PE = 4,708 eurocent/kW*h PE = 5,316 eurocent/kW*h
PD = 1,639 eurocent/kW*h PD = 1,253 eurocent/kW*h
----------------------------------------------------------
PED = 6,347 eurocent/kW*h PED = 6,569 eurocent/kW*h

dove il PED e' semplicemente la somma PE+PD (il PE e' la quota
ai produttori, il PD ai distributori).

PPE1 = 0,025 eurocent/kW*h PPE1 = -0,037 eurocent/kW*h
PPE2 = 0,118 eurocent/kW*h PPE2 = 0,217 eurocent/kW*h
---------------------------------------------------------
PPE = 0,143 eurocent/kW*h PPE = 0,180 eurocent/kW*h

PPE e' una misteriosa componente di perequazione (nord/sud ?)

Fin qui non ci sono variazioni importanti. Se sommiamo insieme le due
voci si ricava un aumento del prezzo base del 4%, nulla di drammatico.

Ma il prezzo della cosidetta "Materia Energia" include altri due
parametri: DISPbt (dispacciamento in BT = bassa tensione) e PCV (che e'
una quota fissa per cliente di commercializzazione e vendita del venditore).

E qui abbiamo una ulteriore modifica, vedi a pagina 11 del documento:

http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/816-16.pdf

Potete vedere una tabella storica del DISPbt dal 2012 fino al 2016. Come
vedete abbiamo un sistema a scaglioni, nel 2012 con 4 scaglioni, calato
a 3 scaglioni nel 2016. Se saltate a pagina 14 trovate il valore
aggiornato dal 2017:

per i primi 1800 kW*h consumati DISPbt = 0,272 eurocent/kW*h
oltre DISPbt = 0,583 eurocent/kW*h

L'ultima "scaglionatura" invece prevedeva:

per i primi 1800 kW*h consumati DISPbt = 0,164 eurocent/kW*h
poi fino a 2640 kW*h DISPbt = 0,976 eurocent/kW*h
oltre DISPbt = 2,134 eurocent/kW*h

La voce DISPbt va sommata alle PED ed alla PPE per ottenere il prezzo
della "materia energia".

Dunque, mi pare che i consumatori modesti, fin qui, possono tirare un
sospiro di sollievo: l'aggravio per loro e' passare da 6,654
eurocent/kW*h ad un tariffa di 7,021 eurocent/kW*h (6,569+0,180+0,272)
ovvero un aumento del 5,5%.

La differenza e' invece piu' forte per i grossi consumatori (oltre i
2640 kW*h) che vedono la tariffa scendere da 8,624 eurocent/kW*h a
7,332 eurocent/kW*h (quindi con un -17,6%)
Ma attenzione; dobbiamo ancora arrivare alla tassazione occulta: gli
oneri di sistema.

Ed ora la quota fissa, PCV. Ecco l'andamento storico fino ad oggi:

2012 PCV = 30,00 euro/anno
2013 PCV = 30,00 euro/anno
2014 PCV = 30,00 euro/anno
2015 PCV = 30,00 euro/anno
2016 PCV = 54,8738 euro/anno
2017 PCV = 57,7884 euro/anno

Quindi anche il PCV e' aumentato (circa +5,3%), fastidioso, ma nulla di
drammatico (come invece accaduto nel 2016, che l'ha visto raddoppiare:
ricordo che dentro quei 54,87 euro c'e' anche l'aumento richiesto per
compensare i costi dei rivenditori elettrici nel gestire l'incasso della
tassa sul possesso TV, costo gestionale che e' quindi a carico anche dei
non pochi clienti senza televisori - il solito "danno collaterale" della
logica fascistoide che vuole uniformare tutti i cittadini ad un modello
di consumi e bisogni "tipo").

Al PCV pero' va aggiunto una quota fissa della voce DISPbt (che quindi
si paga in due modalita', una a consumo, come sopra delineato, ed una
parte fissa per cliente, come segue):

DISPbt(fisso) = -23,7459 euro (sempre a pagina 14 del documento citato)

che come vedete e' una tariffa negativa, cioe' va a "ridurre" l'effetto
del PCV, per cui la quota fissa aggiornata annua per cliente si riduce a
34,0425 euro/anno (cioe' 57,7884 - 23,7559).

L'anno scorso il DISPbt pero' era piu' alto (vedi a pagina 11)

DISPbt(fisso) = -26,4896

risultando che l'anno scorso la quota fissa per cliente era di 28,3842
euro/anno.
L'effetto combinato dell'aumento del PCV e riduzione del DISPbt(fisso)
porta che su questa voce ci troviamo in bolletta un aumento ulteriore
del 20% per il 2017, dopo la bastonata presa nel 2016 !!!


Ora passiamo alla voci di distribuzione, trasporto, misura, perequazione
e qualita':

Abbiamo nell'ordine:

Ultimo trimestre 2016 Primo trimestre 2017
----------------------------------------------------------
tau1 = 14,4012 euro/anno tau1 = 18,9600 euro/anno
tau2 = 9,6420 euro/anno/kW tau2 = 21,4800 euro/anno/kW
tau3 = 0,517 eurocent/kW*h
= 3,067 eurocent/kW*h tau3 = 0,719 eurocent/kW*h
= 6,709 eurocent/kW*h
UC3 = 0,233 eurocent/kW*h UC3 = 0,117 eurocent/kW*h
UC6 = 0,011 eurocent/kW*h UC6 = 0,006 eurocent/kW*h

Inoltre la voce UC6 (qualita') ha una componente fissa:

UC6(fisso) = 0,4145 euro/anno/kW UC6(fisso) = 0,2073 euro/anno/kW

La tau3 (misura) prevedeva fino al 2016 una tariffa a scaglioni (i
soliti fino a 1800, fino a 2640, oltre 2640) ed il suo peso per grossi
consumatori era notevole: 6,7 eurocent/kW*h, piu' del costo base
dell'energia (che era 4,7 eurocent/kW*h) !!!

Nel 2017 questi scaglioni sono stati totalmente aboliti. Ed ancora una
volta notiamo che per i piccoli consumatori (fino a 1800 kW*h),
l'effetto e' moderato (si aggiungono circa 0,2 eurocent/kW*h sul costo
della "materia energia" di circa 7 eurocent/kW*h. Per tutti gli altri il
risparmio va da "interessante" (si tolgono 2,3 eurocent fino a 2640
kW*h) ad un crollo della tariffa globale (si tolgono 6 eurocent oltre i
2640 kW*h di consumo).

Ma attenzione, c'e' una batosta per tutti i consumatori, un vero e
proprio deterrente per chi pensasse di aumentare la potenza, ed un
incentivo, a chi puo', di ridurre la potenza (e magari acquistare
batterie). E' la voce tau2 (trasporto). E' una quota fissa annua che si
paga su ogni kW di potenza contrattuale. Voi vedete nella tabella che e'
piu' che raddoppiata,
passando da 9,64 euro/anno a 21,48 euro/anno. Ma ecco il vero peso della
bastonata sul vostro contratto da 3 kW contrattuali:

Ieri era 9,642 * 3 = 28,926 euro/anno = 2,4105 euro/mese
Oggi e' 21,480 * 3 = 64,440 euro/anno = 5,37 euro/mese

aggiungete poi l'IVA e si e' passati da 32 euro/anno a 71 euro/anno.
Sono 40 euro in piu' all'anno!!!
Da aggiungere alle altre voci fisse, quelle per cliente.
Avere un contratto elettrico, senza consumi, sta diventando un lusso.

Anche gli oneri di sistema erano in precedenza scaglionati, ma con un
minore divario. Ed oggi sono su due scaglioni.
Vi risparmio il dettaglio della decina di voci, ecco il totale:

In vigore oggi:

per i primi 1800 kW*h consumati oneri = 2,7092 eurocent/kW*h
oltre oneri = 5,9642 eurocent/kW*h

L'ultima "scaglionatura" invece prevedeva:

per i primi 1800 kW*h consumati oneri = 3,9652 eurocent/kW*h
poi fino a 2640 kW*h oneri = 5,8042 eurocent/kW*h
oltre oneri = 8,2812 eurocent/kW*h
Per i piccoli consumatori sono circa 1,2 eurocent/kW*h in meno.
Per gli altri, fino a 2640 kW*h non c'e' differenza sostanziale.
Per chi consumava oltre 2640 kW*h invece c'e' un risparmio di circa
2,4 eurocent/kW*h. Sul fronte degli oneri, lato consumo, risparmiano
tutti.


Ora non resta che confrontare con i contratti oltre i 3 kW e le
abitazioni di non residenti (che oltre le seconde case sono anche gli
studenti in altra citta', situazioni particolari in cui il contratto e'
intestato al padrone di casa, etc.).

Per quanto riguarda i contratti oltre i 3 kW e non residenti
sostanzialmente, fermandosi prima della voce oneri, a causa degli
aumenti delle quote fisse, abbiamo che non ci sarebbe, fin qui,
differenza significativa tra un contratto residente o di maggiore
potenza (salvo la quota di potenza che ovviamente va moltiplicata per
piu' kW, ma senza ulteriori penali).

La sorpresa sgradevole e' invece stata nel leggere l'onere A3 (si'
quello "fetente" ... che non si smentisce mai). Per i contratti oltre la
potenza contrattuale di 3 kW o non residenti e' stata sbattuta sopra una
quota fissa per cliente di 135 euro/anno !!! (a cui aggiungere 13,5 euro
di iva = 148,5 euro).

Insomma, se volete passare da 3 kW a 4,5 kW, vi mettono sopra un
regalino annuale di 135 euro. Alla faccia della agevolazione del
passaggio a potenze maggiori.

Chi ha il contratto doppio per la pompa di calore (3 kW per la casa ed
il secondo contatore da 3 kW per la pompa di calore) se lo tenga
stretto, perche' e' esentato da questi 135 euro in piu'. Non provi
neanche a pensare di passare da 3+3 a 6 kW perche' piangera' lacrime.


Ecco la seconda parte, per i contratti non residenti e non domestici.

Ecco il risultato per la tariffa a prezzo imposto AEEGSI, non residente,
1,5 kW e 100 kW*h di consumo:

PE (energia) 5,316 (100 kW*h)
PD (dispacciamento a consumo) 1,253 (100 kW*h)
PPE (perequazione) 0,18 (100 kW*h)
----------------------------------
Totale energia 6,749 (100 kW*h) --> 6,749 eurocent/kW*h

PCV (commercializzazione e vendita 57,7884 (per cliente)
DISPbt (quota dispacciamento) -15,4439 (per cliente, negativo)
--------------------------------------------------------------
Totale quota fissa 42,3484 (annuo per cliente)

Totale parte energia/commerciale €49,0974

Somma voci trasporto energia a consumo 0,842 (100 kW*h)
tau1 (quota fissa trasporto) 18,96 (per cliente, annuo)
tau2 (quota potenza) 32,53 (1,5 kW)
------------------------------------------------
Totale spesa per trasporto €52,332

Imposta A2+A3+A4+A5+Ae+As+UC4+UC7+MCT a consumo 2,7092 (100 kW*h)
A3 quota fissa imposta rinnovabili 135,00 (per cliente, annuo)
---------------------------------------------------------------
Totale imposta alternative e sociale 137,7092 (oneri di sistema)

Accisa €2,27 (100 kW*h)

Totale imponibile €241,41
IVA 10% € 24,14
---------------------------
Ivato e finito €265,55

Nota: osservate come la voce A3, oltre a prendersi 2,251 euro dei 2,7092
euro dei cosidetti "oneri di sistema", vada a tartassare chi non ha
reddito con una bastonata fissa annua di €135,00.


Ed ora la tariffa per non domestici, nota anche come "usi diversi".
Secondo la tariffa imposta AEEGSI, dovrete pagare:

PE (energia) 5,89 (100 kW*h)
PD (dispacciamento a consumo) 1,257 (100 kW*h)
PPE (perequazione) 0,18 (100 kW*h)
----------------------------------
Totale energia 7,327 (100 kW*h) --> 7,327 eurocent/kW*h

PCV (commercializzazione e vendita 118,3777 (per cliente)
DISPbt (quota dispacciamento) -11,4396 (per cliente, negativo)
--------------------------------------------------------------
Totale quota fissa 106,9381 (annuo per cliente)

Totale parte energia/commerciale €114,2651

Somma voci trasporto energia a consumo 0,904 (100 kW*h)
DIS+MIS+UC6 (quota fissa trasporto) 25,3434 (per cliente, annuo)
DIS (quota potenza) 45,11025 (1,5 kW)
------------------------------------------------
Totale spesa per trasporto €71,35765

Imposta A2+A3+A4+A5+Ae+As+UC4+UC7+MCT a consumo 5,3082 (100 kW*h)
A3 quota fissa imposta rinnovabili ZERO (per cliente, annuo)
---------------------------------------------------------------
Totale imposta alternative e sociale 5,3082 (oneri di sistema)

Accisa €2,27 (100 kW*h)

Totale imponibile €193,20
IVA 10% € 19,32
---------------------------
Ivato e finito €212,52

212,54 euro/anno ---> 17,71 euro/mese


C'e' una ultima proposta accessibile dal 2017 che voglio sottoporvi:
un contratto da 0,5 kW ovvero 650 watt prelevabili, sempre con un
consumo di 100 kW*h/anno. Chiaramente, dovete limitarvi nei consumi
elettrici, ma se avete solo luci, televisione, PC e cellulari da
ricaricare, e per gli usi termici usate una bombola GPL, la cosa puo'
essere interessante: un contratto "usi diversi". sempre a tariffa
imposta AEEGSI, e vi costa:

PE (energia) 5,89 (100 kW*h)
PD (dispacciamento a consumo) 1,257 (100 kW*h)
PPE (perequazione) 0,18 (100 kW*h)
----------------------------------
Totale energia 7,327 (100 kW*h) --> 7,327 eurocent/kW*h

PCV (commercializzazione e vendita 118,3777 (per cliente)
DISPbt (quota dispacciamento) -11,4396 (per cliente, negativo)
--------------------------------------------------------------
Totale quota fissa 106,9381 (annuo per cliente)

Totale parte energia/commerciale €114,2651

Somma voci trasporto energia a consumo 0,904 (100 kW*h)
DIS+MIS+UC6 (quota fissa trasporto) 25,3434 (per cliente, annuo)
DIS (quota potenza) 15,04 (0,5 kW)
------------------------------------------------
Totale spesa per trasporto €41,28

Imposta A2+A3+A4+A5+Ae+As+UC4+UC7+MCT a consumo 5,3082 (100 kW*h)
A3 quota fissa imposta rinnovabili ZERO (per cliente, annuo)
---------------------------------------------------------------
Totale imposta alternative e sociale 5,3082 (oneri di sistema)

Accisa €2,27 (100 kW*h)

Totale imponibile €163,13
IVA 10% € 16,31
---------------------------
Ivato e finito €179,44

179,44 euro/anno ---> 14,95 euro/mese
Franz_aRTiglio
2017-04-20 17:37:19 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Post by Roberto Deboni DMIsr
Visto che stanno adesso fioccando le proteste
Per i tuoi pipponi INUTILI e ovviamente in CROSSPOST perchè sei
in diperato bisogno d'attenzione.

Ma abbiamo un'istantanea di te nel tuo "studio" mentre prepari i
calcoli
per l'ennesimo pippone:

<Loading Image...>
lupino
2017-04-21 05:08:32 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Post by Franz_aRTiglio
Post by Roberto Deboni DMIsr
Visto che stanno adesso fioccando le proteste
Per i tuoi pipponi INUTILI e ovviamente in CROSSPOST perchè sei
in diperato bisogno d'attenzione.
Ma abbiamo un'istantanea di te nel tuo "studio" mentre prepari i calcoli
<https://h21i.imgup.net/debonistud2b6e.jpg>
ah ah, magnifico.
Drizzt do'Urden
2017-04-21 09:28:38 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Post by Roberto Deboni DMIsr
Per chi ha l'attenzone di una capra, e non riesce ad entrare nel
dettaglio, ecco un riepilogo totale sintetico, in cui ho aggiunto anche
Presente!
Alla fine di tutti questi conti, cosa deve fare un povero cristo che
consuma 2800kw*h anno?
--
Saluti da Drizzt.
www.tappezzeriagraziella.com
El_Ciula
2017-04-21 09:30:31 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Post by Drizzt do'Urden
Presente!
Alla fine di tutti questi conti, cosa deve fare un povero cristo che
consuma 2800kw*h anno?
Pagare.
Roberto Deboni DMIsr
2017-04-21 15:27:42 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Post by Drizzt do'Urden
Post by Roberto Deboni DMIsr
Per chi ha l'attenzone di una capra, e non riesce ad entrare nel
dettaglio, ecco un riepilogo totale sintetico, in cui ho aggiunto anche
Presente!
Alla fine di tutti questi conti, cosa deve fare un povero cristo che
consuma 2800kw*h anno?
Per chi e' residente, l'unico risparmio sostanziale (essendo gia' nella
parte bassa delle quote fisse di tutto il ventaglio possibile di casi
tra domestici e non, residenti e non) e' quello di passare al libero
mercato. Ecco sotto il caso per una monoraria da 2800 kW*h/anno:

Data rilevazione 21 aprile 2017

Tutela EON Dolomiti ENGIE Edison
------------------------------------------------------------------
(di cui energia pura) (218.81) (140.40) (149.67) (155.05) (158.64)
------------------------------------------------------------------
Quota energia 252.46 175.04 184.32 189.69 193.29
Distributore 107.60 107.60 107.60 107.60 107.60
Conto FV-termico, etc. 103.54 103.54 103.54 103.54 103.54
Accisa 26.33 26.33 26.33 26.33 26.33
------------------------------------------------------------------
Imponibile 489.93 412.51 421.79 427.16 430.76
Iva 48.99 41.25 42.18 42.72 43.08
------------------------------------------------------------------
Totale ivato 538.92 453.76 463.97 469.88 473.84

Risparmio 85.16 74.95 69.05 65.09
------------------------------------------------------------------
Sconto sul totale -15.8% -13.9% -12.8% -12.1%
Sconto senza imposte -21.5% -18.9% -17.4% -16.4%
Sconto su quota commerciale -30.7% -27.0% -24.9% -23.4%
------------------------------------------------------------------

Vediamo che Dolomiti, Edison, ENGIE, EON (rigoroso ordine alfabetico)
riescono a fare uno "sconto sul totale" dal 12% al 16%. Sono 85 euro per
la piu' conveniente.

La seconda percentuale (sconto senza imposte) indica come sarebbe la
differenza tra le varie offerte se la bolletta fosse strutturata come ai
tempi di "mamma" ENEL, che NON doveva ricaricare sui clienti il
finanziamento per le pesanti sovvenzioni al fotovoltaico ed al conto
termico e poi quelle minori dell'eolico e le briciole per le altre voci
come l'aiuto alle FS, imprese energhivore e nucleare (ed ora ad
aumentare la confusione c'e' anche l'imposta TV sulla bolletta) ed un
periodo in cui l'accisa era una cifra simbolica (una decina di euro per
un consumo come il suo).

L'ultima percentuale indica invece lo sconto che il rivenditore riesce
ad applicare sulle voce commerciali "proprie", quindi esclusa la cifra
che va al distributore ed a Terna (in cui e' anche incluso un rateo per
il cambio dei contatori che avviene circa ogni 15 anni - lo preciso per
chi si sta preoccupando che oggi che stanno cambiando i contatori,
paventando che arrivi in bolletta una salata aggiunta).
Drizzt do'Urden
2017-04-21 16:46:34 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Post by Roberto Deboni DMIsr
Per chi e' residente, l'unico risparmio sostanziale (essendo gia' nella
parte bassa delle quote fisse di tutto il ventaglio possibile di casi
tra domestici e non, residenti e non) e' quello di passare al libero
Data rilevazione 21 aprile 2017
Tutela EON Dolomiti ENGIE Edison
------------------------------------------------------------------
(di cui energia pura) (218.81) (140.40) (149.67) (155.05) (158.64)
------------------------------------------------------------------
Quota energia 252.46 175.04 184.32 189.69 193.29
Distributore 107.60 107.60 107.60 107.60 107.60
Conto FV-termico, etc. 103.54 103.54 103.54 103.54 103.54
Accisa 26.33 26.33 26.33 26.33 26.33
------------------------------------------------------------------
Imponibile 489.93 412.51 421.79 427.16 430.76
Iva 48.99 41.25 42.18 42.72 43.08
------------------------------------------------------------------
Totale ivato 538.92 453.76 463.97 469.88 473.84
Risparmio 85.16 74.95 69.05 65.09
------------------------------------------------------------------
Sconto sul totale -15.8% -13.9% -12.8% -12.1%
Sconto senza imposte -21.5% -18.9% -17.4% -16.4%
Sconto su quota commerciale -30.7% -27.0% -24.9% -23.4%
------------------------------------------------------------------
Vediamo che Dolomiti, Edison, ENGIE, EON (rigoroso ordine alfabetico)
riescono a fare uno "sconto sul totale" dal 12% al 16%. Sono 85 euro per
la piu' conveniente.
La seconda percentuale (sconto senza imposte) indica come sarebbe la
differenza tra le varie offerte se la bolletta fosse strutturata come ai
tempi di "mamma" ENEL, che NON doveva ricaricare sui clienti il
finanziamento per le pesanti sovvenzioni al fotovoltaico ed al conto
termico e poi quelle minori dell'eolico e le briciole per le altre voci
come l'aiuto alle FS, imprese energhivore e nucleare (ed ora ad
aumentare la confusione c'e' anche l'imposta TV sulla bolletta) ed un
periodo in cui l'accisa era una cifra simbolica (una decina di euro per
un consumo come il suo).
L'ultima percentuale indica invece lo sconto che il rivenditore riesce
ad applicare sulle voce commerciali "proprie", quindi esclusa la cifra
che va al distributore ed a Terna (in cui e' anche incluso un rateo per
il cambio dei contatori che avviene circa ogni 15 anni - lo preciso per
chi si sta preoccupando che oggi che stanno cambiando i contatori,
paventando che arrivi in bolletta una salata aggiunta).
Molto interessante, il risparmio è per sempre oppure per un periodo ti
tempo limitato (promozione)?
Visto che sei stato così gentile e preciso, non è che aggiungeresti al
confronto Hera, magari interessa anche ad altri?
Ho già acqua e gas e potrei decidere di aggiungere anche energia.

http://www.heracomm.com/

Grazie mille :-)
--
Saluti da Drizzt.
www.tappezzeriagraziella.com
Roberto Deboni DMIsr
2017-04-21 20:34:16 UTC
Rispondi
Permalink
Raw Message
Post by Drizzt do'Urden
Post by Roberto Deboni DMIsr
Per chi e' residente, l'unico risparmio sostanziale (essendo gia' nella
parte bassa delle quote fisse di tutto il ventaglio possibile di casi
tra domestici e non, residenti e non) e' quello di passare al libero
Data rilevazione 21 aprile 2017
Tutela EON Dolomiti ENGIE Edison
------------------------------------------------------------------
(di cui energia pura) (218.81) (140.40) (149.67) (155.05) (158.64)
------------------------------------------------------------------
Quota energia 252.46 175.04 184.32 189.69 193.29
Distributore 107.60 107.60 107.60 107.60 107.60
Conto FV-termico, etc. 103.54 103.54 103.54 103.54 103.54
Accisa 26.33 26.33 26.33 26.33 26.33
------------------------------------------------------------------
Imponibile 489.93 412.51 421.79 427.16 430.76
Iva 48.99 41.25 42.18 42.72 43.08
------------------------------------------------------------------
Totale ivato 538.92 453.76 463.97 469.88 473.84
Risparmio 85.16 74.95 69.05 65.09
------------------------------------------------------------------
Sconto sul totale -15.8% -13.9% -12.8% -12.1%
Sconto senza imposte -21.5% -18.9% -17.4% -16.4%
Sconto su quota commerciale -30.7% -27.0% -24.9% -23.4%
------------------------------------------------------------------
Vediamo che Dolomiti, Edison, ENGIE, EON (rigoroso ordine alfabetico)
riescono a fare uno "sconto sul totale" dal 12% al 16%. Sono 85 euro per
la piu' conveniente.
La seconda percentuale (sconto senza imposte) indica come sarebbe la
differenza tra le varie offerte se la bolletta fosse strutturata come ai
tempi di "mamma" ENEL, che NON doveva ricaricare sui clienti il
finanziamento per le pesanti sovvenzioni al fotovoltaico ed al conto
termico e poi quelle minori dell'eolico e le briciole per le altre voci
come l'aiuto alle FS, imprese energhivore e nucleare (ed ora ad
aumentare la confusione c'e' anche l'imposta TV sulla bolletta) ed un
periodo in cui l'accisa era una cifra simbolica (una decina di euro per
un consumo come il suo).
L'ultima percentuale indica invece lo sconto che il rivenditore riesce
ad applicare sulle voce commerciali "proprie", quindi esclusa la cifra
che va al distributore ed a Terna (in cui e' anche incluso un rateo per
il cambio dei contatori che avviene circa ogni 15 anni - lo preciso per
chi si sta preoccupando che oggi che stanno cambiando i contatori,
paventando che arrivi in bolletta una salata aggiunta).
Molto interessante, il risparmio è per sempre oppure per un periodo ti
tempo limitato (promozione)?
Prima di tutto chiariamo che le offerte in oggetto sono tutte a tariffa
bloccata per un anno: evidentemente, con prezzi tirati cosi' bassi
(ricordo ancora: il rivenditore migliore applica un taglio del 30%
rispetto a quanto si fa pagare ENEL SE, ovvero o ENEL SE deruba di fatto
i suoi clienti, oppure questi rivenditori operano su margini
strettissimi - delle due l'una), non vuole rischiare che eventuali
bruschi abbassamenti della tariffa AEEGSI non la mandi in perdita per il
caso di tariffe "agganciate" (cioe' "variabili") invece che fisse.

Il che significa che se aumentano i prezzi dell'energia, e' una buona
notizia. Se invece scendono - cosa improbabile visto che siamo ai minimi
storici sui mercati internazionali - rischiate di "pagare" quanto i
clienti del merato "tutelato" (tutelato ? de che ?).

Se il rivenditore e' (come definirlo ? ... serio ?), se le condizioni di
mercato non sono cambiate (cosa che sta avvenendo da alcuni anni) vi
ripropone le stesse condizioni. Se invece hanno la "faccia da tola", al
primo rinnovo vi allineano alla "succosa" (per loro ... rifletteteci,
specie quelli che "libero mercato e' brutto") tariffa del mercato
"tutelato". Infatti, nessuno pare che in Italia gridi allo scandalo se
una azienda elettrica fa pagare ai suoi clienti la stessa tariffa
imposta dall'AEEGSI. Se invece sono dei veri e propri pirati, vi
propongono in automatico (senza neanche preavvisarci in tempo utile per
presentare disdetta contrattuale) una delle loro offerte piu' care.

C'e' da dire che anche noi clienti dobbiamo "stare svegli". Conoscevo un
meccanico molto bravo in ambo due i sensi: le sue riparazioni era
affidabili e chiedeva prezzi ragionevoli. All'ultima riparazione, ho
pensato, visto che ormai l'olio motore era vecchio e visto che doveva
mettere l'auto sul ponte, di dargli anche l'incarico di cambiare l'olio
ed il filtro dell'olio. Stupidamente pensavo che mi avrebbe fatto
risparmiare (lui l'olio lo compera all'ingrosso, etc.) e non ho
concordato prima cosa avrebbe fatto, dopotutto la mia auto e' molto
vecchia (del tipo: l'assicurazione tenta di pagarti solo il valore).
Mi ha presentato una fattura salata dove ha indicato uno di quei olii di
marca "di lusso" (insomma per polli, da come la vedo io, perche' alla
fine tutti gli oli sono uguali) e mi sono reso conto che l'errore era
mio: avrei dovuto chiarire prima che volevo che usasse un olio di terza
marca. La lezione per chi ci tiene al risparmio e' quindi: entro un mese
prima della limite per presentare disdetta, chiedere via email quale
sara' la tariffa applicata per il rinnovo, avvisando che se non ricevete
replica entro 25 giorni, per voi equivale ad una disdetta.
Se non ricevete segni di vita, entro i 25 giorni, avete alcuni giorni di
tempo per guardarvi in giro e cambiare ancora una volta fornitore.
Considerando che, grazie al libero mercato, ci sono almeno cinque
concorrenti equivalenti, potete ruotare fornitore con un ciclo di cinque
anni (dovrebbe essere sufficiente per farvi risultare ogni volta come
"nuovo cliente").

A chi brontola: ma che noia, mi tocca compilare la nuova richiesta (nota
bene: non dovete mandare disdetta, altrimenti ritornate con ENEL SE in
automatico e quelli vi fanno pagare il bollo ed il contratto), chiedo:
ma che lavoro fatte per vedere un ora del vostro tempo pagato 85 euro ?
Post by Drizzt do'Urden
Visto che sei stato così gentile e preciso, non è che aggiungeresti al
confronto Hera, magari interessa anche ad altri?
Heracomm non si e' degnata di compilare neanche una sua scheda offerta
sul sito trovaofferte. E dal suo sito non si capisce granche' delle sue
offerte casa (la ricerca deve essere "facile", come i siti dei
rivenditori proposti, altrimenti si e' "bocciati" a priori per mancanza
di chiarezza).
Post by Drizzt do'Urden
Ho già acqua e gas e potrei decidere di aggiungere anche energia.
Capico la comodita' di avere un unica fattura.

I sto rimanendo con Dolomiti, anche se oggi la sua tariffa fissa
(rimasta come era allora) e' di poco piu' alta di quella per i nuovi
clienti, perche' mi hanno proposto il gas senza fisso. E visto che
consumo pochi metricubi all'anno, e' una manna (una botta di oltre 100
euro di risparmio rispetto alle offerte "AEEGSI" e municipalizzate).
Sono ormai cinque anni e quindi sono certo che non si tratta di un errore.
Post by Drizzt do'Urden
http://www.heracomm.com/
Se mi trova le schede di confrontabilita' (dove c'e' il calcolo di
confronto con il tutelato) ed il prospetto economico dell'offerta (la
paginetta dove scrivono quanti centesimi al kW*h e sotto le condizioni
capestro) le faccio i conti; ma mi dispiace, non vado a cercare nel loro
sito quello che non si trova facilmente.

Loading...