Discussione:
Conferenza anti-vaccini alla Camera, in realtà non esiste un’altra verità
(troppo vecchio per rispondere)
=Catrame=
2017-04-16 09:26:46 UTC
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Raw Message
L’iniziativa personale di un parlamentare di Mdp si concretizza in una
conferenza stampa sui vaccini, che nessuno può impedire. E le premesse
scientifiche sono pessime
l 13 aprile 2017 si aggiunge alla lunga lista delle giornate in cui
nelle sale delle istituzioni italiane l’antiscienza urla più forte
della scienza. Dopo il teatrino su scie chimiche e geoingegneria,
questa volta è il turno della disinformazione sui vaccini. Di nuovo.
Così all’ora di pranzo, nella sala stampa della Camera dei deputati, va
in scena una conferenza che promette di raccontare “l’altra verità” sui
vaccini, alla fine ribattezzata più pacatamente Libertà di scelta per
vaccinarsi in sicurezza.
Secondo quanto chiarito dai partiti interessati e dalla presidenza
della Camera, si tratta di una “iniziativa personale” (e non
annunciata) del deputato Adriano Zaccagnini, che dopo essere entrato in
Parlamento con il Movimento 5 Stelle milita nel Movimento democratico e
progressista (l’Mdp), il partito nato poche settimane fa in seguito
alla scissione del Pd.
Al di là delle forti prese di posizione da parte degli esponenti dello
stesso Mdp, del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e della
presidente della Camera Laura Boldrini, emerge ancora una volta che
chiunque può organizzare un’iniziativa dalle dichiarate premesse
antiscientifiche in Parlamento.
Per rimediare almeno parzialmente al danno, ecco alcune delle
questioni, già ampiamente discusse, che sono tornate a emergere in
questa occasione.
1. I vaccini NON sono collegati all’autismo
In un’intervista rilasciata a Repubblica, Zaccagnini ha detto che “da
alcuni dati ufficiali del governo Usa” sembrerebbe esistere un legame
tra vaccini e autismo.
Qui su Wired abbiamo già affrontato la questione decine di volte,
raccontando come si tratti di una bufala nata in seguito a una delle
più celebri frodi scientifiche dell’ultimo secolo. Dei dati a cui si fa
riferimento, in particolare, non c’è alcuna traccia.
2. I dati Aifa sulla vaccinovigilanza sono richiedibili
Una delle tesi che giustifica l’iniziativa è la presunta mancanza di
trasparenza da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (l’Aifa), che
starebbe evitando di diramare i dati in suo possesso sulle (rare)
reazioni avverse alle vaccinazioni. In realtà l’attività di vigilanza
viene svolta regolarmente, e anzi dal 2014 è stata rafforzata a livello
regionale. I dati non sono pubblicati online, è vero, ma è sufficiente
inoltrare una richiesta per ottenerli.
3. Perché spacchettare i vaccini?
Altro evergreen dell’antivaccinismo è la tesi secondo cui la
somministrazione di più vaccini contemporaneamente sarebbe un inutile
rischio per la salute del paziente, soprattutto quando si tratta di
bambini. Non ci sono prove scientifiche a sostegno di questa teoria, ma
anzi la quasi totalità dei medici sostiene che si potrebbe arrivare
fino a migliaia di vaccini iniettati insieme senza aumentare il rischio
di complicanze. La somministrazione in una soluzione unica, poi, ha il
vantaggio di ridurre il costo complessivo a carico del servizio
sanitario nazionale e di rendere più agevole per le famiglie la
procedura. Spacchettare i vaccini – azione tecnicamente possibile sono
in alcuni casi – vorrebbe dire costringere i genitori a molte più
sessioni di vaccinazione.
4. Le solite tesi dei soliti noti
Il medico Salvo Di Grazia sul proprio blog ha cercato di tracciare i
profili degli ospiti invitati a intervenire nella conferenza stampa. Si
tratta di omeopati, medici che affermano di curare i pazienti con la
terapia chelante (una bufala di cui il nostro Stefano Della Casa ha
scritto qui), venditori di test anti-tossicologici senza validazione,
avvocati che difendono le vittime dei danni da vaccino e politici.
Molti di loro hanno già da tempo chiarito la propria posizione contro i
vaccini, dunque i contenuti proposti sono un copione già sentito. E non
si discuterà solo delle leggi sull’obbligo delle vaccinazioni.
5. Cosa dice il rapporto Signum del 2011?
Secondo quanto scritto dallo stesso Zaccagnini in un post su Facebook,
uno dei punti chiave che merita approfondimenti è il rapporto Signum
(Studio Impatto Genotossico nelle Unità Militari) elaborato sei anni fa
in seguito al monitoraggio dei militari italiani impegnati in Iraq. Sui
social Zaccagnini sostiene che “sono stati riscontrati danni al dna
(alterazioni ossidative) a causa delle somministrazioni multiple di
vaccini, in particolare quelle con più di 5 vaccini insieme”. Dal
documento integrale disponibile online si legge però che il fenomeno è
stato significativo per la sola popolazione geneticamente suscettibile
(pari al 4% circa del campione esaminato), e soprattutto che l’effetto
finale è dovuto anche “al carico funzionale indotto nel linfocita
rispettivamente dall’attività psico-fisica correlata all’attività di
pattugliatore” e “dalle condizioni climatiche”. La conclusione del
rapporto è la necessità di studi più approfonditi, ma che non
riguardino i vaccini nello specifico bensì in generale “sia le
condizioni operative che lo stile di vita durante tali missioni”, che
nel complesso possono determinare gli effetti avversi a cui si fa
riferimento. Ha senso mettere solo i vaccini sul banco degli imputati e
generalizzare la condizione dei militari impegnati in missione a tutta
la popolazione?
Chi non si troverebbe d’accordo con il promotore di un’iniziativa che
invoca il “diritto di espressione”, una “maggiore sicurezza” per la
salute pubblica, una “informazione più completa e chiara” e una più
ampia trasparenza nei “giri d’affari delle case farmaceutiche”? Il
timore è che questi principi e l’annunciato “approccio intermedio” e
bilanciato si traducano nell’ennesima occasione per amplificare bufale
scientifiche e alimentare la diffidenza verso le vaccinazioni,
sfruttando il megafono delle istituzioni.
--
Tra il rosso ed il nero,
vince sempre lo zero.
Bob Torello
1970-01-01 00:00:00 UTC
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Raw Message
Post by =Catrame=
l.
3. Perché spacchettare i vaccini?
Altro evergreen dell?antivaccinismo è la tesi secondo cui la
somministrazione di più vaccini contemporaneamente sarebbe un inutile
rischio per la salute del paziente, soprattutto quando si tratta di
bambini. Non ci sono prove scientifiche a sostegno di questa teoria, ma
anzi la quasi totalità dei medici sostiene che si potrebbe arrivare
fino a migliaia di vaccini iniettati insieme senza aumentare il rischio
di complicanze. La somministrazione in una soluzione unica, poi, ha il
vantaggio di ridurre il costo complessivo a carico del servizio
sanitario nazionale e di rendere più agevole per le famiglie la
procedura. Spacchettare i vaccini ? azione tecnicamente possibile sono
in alcuni casi ? vorrebbe dire costringere i genitori a molte più
sessioni di vaccinazione.
Questo punto rivela inequivocabilmente che
chi ha scritto l'articolo é un cialtrone.
In realtà la richiesta era rivolta all'offrire la
possibilità di fare SOLO i vaccini obbligatori
per legge ma i furboni hanno provveduto a
asemblare vaccini obbligatori e non nello stesso
prodotto.


La sciiiieeenza ahahah


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